Anime nere, Gioacchino Criaco

Anime nere

Autore: Gioacchino Criaco

Titolo: Anime Nere

Editore: Rubettino

Collana: Velvet

Anno: 2014 ( I Ed.2008)

Pagg. : 226 – Brossura

Prezzo: €. 14,00

Noir d’esordio ambientato in Calabria, sul territorio aspromontano negli anni di fuoco dei sequestri di persona. Narra le vicende di tre ragazzi nati e cresciuti in una terra meravigliosa, dove la descrizione riesce a farti immergere nel luogo citato, arrivando a far percepire la frescura dei boschi, l’aria montana, l’odore delle greggi e a visualizzare i paesaggi mozzafiato. Una terra martoriata da eventi criminosi e criminali e dove i tre ragazzi, pur non avendo alcun legame diretto con la ‘ndrangheta, e bramosi di cambiare quella vita che sembra dovergli appartenere geneticamente, finiscono con l’essere coinvolti in una serie di situazioni tipicamente malavitose. Un susseguirsi di eventi li vedrà attori principali di sequestri, rapine, omicidi, fino alla scoperta del business redditizio dello spaccio di stupefacenti in una Milano benestante, con un modus vivendi lontano da una mentalità chiusa e arretrata cui erano abituati. Qui iniziano ad intrecciare rapporti con trafficanti di droga, imprenditori, terroristi medio-orientali e politici. La voglia di riscatto da una Terra amata e odiata, finirà con l’avvolgerli all’interno di una spirale nella quale diverranno contemporaneamente carnefici e vittime di quella celata onnipresenza e connivenza dei colletti bianchi, all’interno di un mondo apparentemente osteggiato.  Non solo violenza, dolore, sangue, morte, ma l’autore ha saputo dare risonanza agli affetti autentici, alla famiglia, al senso di appartenenza e di rispetto dei ruoli, oltre che a tutti quei sentimenti e quei valori che sembrano ormai estinti. Un romanzo non semplice ma dal linguaggio fluido e allo stesso tempo aspro e pungente; un racconto, ad opera di un Io Narrante, incisivo ed incalzante, capace di proiettarti all’interno degli eventi. Un finale per nulla scontato e dai risvolti quasi provocatori, facendo emergere l’esistenza di una medaglia con due facce, apparentemente distinte ma non separate: “criminalità” da un lato, “Stato” in senso lato, dall’altro.  Dal libro è stato tratto il film omonimo di Francesco Munzi, vincitore di nove David di Donatello e tre Nastri D’Argento.

Gioacchino Criaco

Gioacchino Criaco nasce ad Africo, un piccolo centro della costa ionica calabrese. Figlio di pastori, in giovane età inizia a meditare su una nuova trattazione letteraria dell’Aspromonte e luoghi limitrofi, data la scarsa divulgazione degli stessi. Si diploma presso il liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, e si laurea in Giurisprudenza a Bologna. Esclude l’attività forense per avvicinarsi al mondo della letteratura calabrese, in quel momento assai sparuto. Dopo anni di sperimentazione, nel 2008 pubblica Anime Nere il suo primo romanzo, di grande impatto socio-culturale. Inaugura così il noir di matrice calabrese. Criaco racconta e descrive quelle realtà minori al limite della civiltà che, nonostante facciano parte di un contesto territoriale inserito in una nazione sviluppata e democratica, sembrano continuare a vivere di leggi e tradizioni proprie, a dimostrazione di una distanza fisica e politica forse irriducibile.  Pubblica in seguito i romanzi Zefiro,  American Taste e Saltozoppo.

Trama:

Un noir mozzafiato esploso nel cuore della Locride, gravido di segreti malcelati. “Anime nere” traccia la parabola esistenziale di tre giovani figli dell’Aspromonte che, bramosi di conquistare una vita diversa da quella ricevuta in dote, intraprendono un cammino fuori dalle regole. Danno e subiscono violenza, in un crescendo febbrile che dilagherà sempre più lontano: dal nord Italia all’Europa. I personaggi, Luciano, Luigi e la voce narrante, percorrono sino in fondo il sentiero di sangue da loro stessi tracciato. Sono contigui alla ‘ndrangheta. E cattivi. Ma alla loro cattiveria hanno contribuito in tanti. La distinzione fra il bene e il male è però netta, impietosa, anche se nella loro vita, oltre alla violenza e al dolore, c’è una realtà inaspettata, fatta di affetti, amore, arcaicità. E c’è il mondo modernissimo di Milano, dei traffici, della corruzione. Sulla loro strada incontrano trafficanti di droga, terroristi arabi, imprenditori, politici, in una commistione che riflette il volto impresentabile della nazione.

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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