Atti osceni in luogo privato, Marco Missiroli

atti osceni in luogo privato

La crescita attraverso le pulsioni sessuali e le letture formative.

Atti osceni in luogo privato è un libro di formazione. Il protagonista Libero racconta la sua crescita da bambino ad uomo attraverso le sue pulsioni sessuali, le sue letture, i film amati, le sue innumerevoli storie sessuali , che lo porteranno inevitabilmente verso la scoperta di se stesso, e l’amore, che lo renderà “ Libero” come il suo nome.

Il protagonista è solo un ragazzino quando assiste inavvertitamente ad un atto inequivocabile del tradimento di sua madre con l’amico di famiglia Emmanuel.

Da quel gesto cominciano le sue pulsioni sessuali, la ricerca dell’amore, la ricerca di una sua identità.

E’ importante l’incontro da bambino o quasi con Marie la bibliotecaria che gli riempirà la testa di libri, che lo aiutano a crescere ed a definire se stesso, la donna è una figura ferma in tutta la sua vita sarà un’amicizia di quelle più importanti nella vita.

[….] “ In quei sette giorni ruppi due bicchieri al Café e mi rifugiai più di una volta da Marie. Mi diede in prestito il filo del rasoio di Somerset Maugham e disse che quel romanzo spiegava cosa significa stare in bilico.  – Lo leggo ogni volta che mi innamoro e ogni volta che una storia finisce. Le chiesi da quant’è che non lo apriva. – Da Emmanuel. Così conobbi l’inspiegabile equazione della passione : l’estetica, l’eros, i modi garbati e un cervello che contenesse sensibilità e cultura non erano direttamente proporzionali ai risultati. Marie Lafontaine ne era l’esempio.” [….]

L’incontro con Lunette, sorella del suo amico Antoine,  sarà un incontro passionale importante, che gli faranno sperimentare i lati oscuri di se stesso , i suoi atti osceni privatissimi, fino all’eccesso finale che farà andar via per sempre la ragazza.

 

La storia si snoda tra Parigi e Milano e ci accompagna nel percorso di crescita di questo ragazzo che cerca l’amore , la libertà di vivere, di amare.

Parigi , rappresenta il suo cuore , la sua formazione, ma la sua pienezza d’uomo la trova a Milano tra l’osteria di Gino dove lui lavora , che diventa un amico importante per lui, e la scuola per immigrati dove capisce di amare l’insegnamento e quindi cambiare la sua strada che lo aveva portato verso studi legali. Ma quello che cambia tutto è l’incontro con Anna, fidanzata di uno dei  suoi migliori amici, a cui lui resiste finché può, Anna rappresenta l’amore e la completezza di se,  capisce anche la parola “Padre” con la nascita del suo piccolo Alessandro,  ed è  la consapevolezza di aver reso onore al suo nome Libero.

La figura della madre ai suoi occhi traditrice, il suo parteggiare apertamente con suo padre, un animo nobile, amante dei libri , che chiede a Marie di dare a suo figlio libri che lui reputa importanti per la sua crescita, un uomo che non è mai riuscito a dimenticare sua moglie che si è innamorato di Emmanuel.

Libero perdonerà veramente il tradimento della madre solo da adulto e con esso rivaluterà anche la figura di Emmanuell uomo buono e giusto.

Ma sarà Marie, con i suoi consigli letterari, il punto di riferimento importante in tutto il percorso di ricerca del ragazzo.

Il sesso ha una parte importante in questo romanzo  , senza essere nè osceno, ne fastidioso, ma usato per far comprendere , la crescita personale anche attraverso la sfera sessuale, che del resto è una parte importante della vita.

Ed i  libri che lo hanno formato, uno per ogni problema esistenziale, per ogni momento importante della vita, per capire attraverso i personaggi un pezzetto di  se stesso

[….]“Ero seppellito a letto con il romanzo di Buzzati, avevo acceso la lampada a forma di giraffa e me l’ero trascinata nel rifugio. Aprii il libro, c’era una specie di cattedrale bianca in copertina, lo odorai, anche lui sapeva di muffa. Lessi una pagina e le altre, a man mano che andavo avanti e seguivo questo giovane uomo che non decideva niente e aveva terrore di se stesso, ecco io sentii il pericolo: il protagonista Giovanni Drogo ero io, ed il mio deserto dei Tartari rischiava di essere me stesso. Il divorzio dei miei genitori, l’invisibilità, il timore del mondo, l’inesorabile solitudine dei Marsell che mi accerchiava, l’indecisione atavica: ero già rinchiuso nella fortezza?” […..]

Marco Missiroli

Marco Missiroli

Marco Missiroli è nato a Rimini nel 1981. Con il suo romanzo d’esordio, Senza coda (Fanucci, 2005), ha vinto nel 2006 il premio Campiello Opera prima. Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009; premio Comisso e premio Tondelli) e Il senso dell’elefante (2012; premio Selezione Campiello 2012, premio Vigevano e premio Bergamo). Per Feltrineli, Atti osceni in luogo privato (2015; Premio Mondello 2015). È tradotto in Europa e negli Stati Uniti. Scrive per il “Corriere della Sera”.

Titolo : Atti osceni in luogo privato

Autore : Marco Missiroli

Editore : Feltrinelli

Collana : I Narratori

Prezzo : € 16

La trama

Questa è una storia che comincia una sera a cena, quando Libero Marsell, dodicenne, intuisce come si può imparare ad amare. La famiglia si è da poco trasferita a Parigi. La madre ha iniziato a tradire il padre. Questa è la storia, raccontata in prima persona, di quel dodicenne che da allora si affaccia nel mondo guidato dalla luce cristallina del suo nome. Si muove come una sonda dentro la separazione dei genitori, dentro il grande teatro dell’immaginazione onanistica, dentro il misterioso mondo degli adulti. Misura il fascino della madre, gli orizzonti sognatori del padre, il labirinto magico della città.  

Avverte prima con le antenne dell’infanzia, poi con le urgenze della maturità, il generoso e confidente mondo delle donne. Le Grand Liberò – così lo chiama Marie, bibliotecaria del IV arrondissement, dispensatrice di saggezza, innamorata dei libri e della sua solitudine – è pronto a conoscere la perdita di sé nel sesso e nell’amore.

Lunette lo porta sin dove arrivano, insieme alla dedizione, la gelosia e lo strazio. Quando quella passione si strappa, per Libero è tempo di cambiare. Da Parigi a Milano, dallo Straniero di Camus al Deserto dei Tartari di Buzzati, dai Deux Magots, caffè esistenzialista, all’osteria di Giorgio sui Navigli, da Lunette alle “trentun tacche” delle nuove avventure che lo conducono, come un destino di libertà, al sentimento per Anna.
Libero Marsell, le Grand Liberò, LiberoSpirito, è un personaggio “totale” che cresce con noi, pagina dopo pagina, leggero come la giovinezza nei film di Truffaut, sensibile come sono sensibili i poeti, guidato dai suoi maestri di vita a scoprire l’oscenità che lo libera dalla dipendenza di ogni frase fatta, di ogni atto dovuto, in nome dello stupore di esistere.

Non ero più vulnerabile per me stesso, ero fragile per noi. Passavo dalla prima persona singolare alla prima persona plurale. Il sentimento per lei custodiva i miei atti osceni.

 

 

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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