Castigliego e i tormenti del Papa di Alessandro Maurizi

Castigliego e i tormenti del Papa

Alessandro Maurizi
Manuel Castigliego, giovane commissario italo- spagnolo, indaga in maniera non ufficiale sulla morte di Freitas, giornalista indipendente, e tra le sue carte trova un post-it su cui è vergata una sola parola: Sheol. Castigliego apprende dal suo amico arcivescovo Delfo Furiesi che, secondo l’Antico Testamento, lo Sheol è un luogo putrido e tenebroso, il regno di tutti i morti senza distinzione sociale, dove Dio minaccia di precipitare gli uomini. Nel frattempo, durante il conclave che elegge Papa Celestino VI, un cardinale muore avvelenato. Assassinio o tragica fatalità? La serie di omicidi non finisce qui e le indagini dell’affascinante commissario Castigliego si diramano in più direzioni, fino a prendere in considerazione la teoria dell’umana pietas, ma l’aiuto di un bizzarro anatomopatologo si rivela prezioso. Unico neo: dovrà diradare la frequentazione con la bella Aurora, la sua ultima conquista.
Alessandro Maurizi nasce nel 1965 a Tuscania. Ispettore della Polizia di Stato, vive e lavora a Viterbo. Nel 2008 esce il suo primo romanzo L’ultima indagine (Ciesse Edizioni), secondo classificato al Premio Fedeli. Dal 2010 pubblica numerosi racconti in diverse antologie tra le quali: Viterbo in giallo (Edizioni il Foglio) con il racconto Il mondo di Alice menzione speciale dell’Associazione Culturale Carta e Penna di Torino; Delitti d’estate (Novecento Editore) con il racconto Amore e Morte finalista al Giallo Mondadori di Ravenna; Crimini sotto il sole (Novecento Editore) con il racconto Il fiore del male; Meglio non morire d’estate (Giulio Perrone Editore) con il racconto L’estate del cardinale finalista al Giallo Mondadori di Latina; Nero mediterraneo (Ego Editore) con il racconto L’Idra; 44 gatti in noir (Fratelli Frilli Editori) con il racconto L’inciampo del commissario Castigliego. Con il racconto Senza amore, senza vita vince l’ottava edizione del concorso letterario “Carabinieri in giallo 2014”, il racconto è stato pubblicato sul nr. 1374 della storica collana del “Giallo Mondadori” (2015). Nel 2017 con il racconto Storia di Aylan si classifica al terzo posto nel concorso “Pagine Migranti” rivista ufficiale della Polizia di Stato. Nel 2014 pubblica il suo secondo romanzo Il Vampiro di Munch (Ciesse Edizioni) con il quale vince il Premio Bovezzo in Giallo e il Premio Fortezza di Monte Alfonso in Garfagnana. Dal 2011 è presidente dell’Associazione Letteraria Romiti. Da anni organizza eventi culturali collaborando con Caffeina Festival di cui l’Associazione Letteraria Mariano Romiti è tra i soci fondatori. Dal 2016 è direttore generale di Ombre Festival, un’importante manifestazione culturale che si svolge a Viterbo nel mese di luglio. Nel 2018 pubblica il suo terzo romanzo Roma e i figli del male con Fratelli Frilli Editori con il quale vince il “Premio Giuria Popolare” al Festival Barliario di Salerno, “Il Premio Thesaurus” e il “Premio la città della rosa” ad Aulla, il “Premio della critica” al Festival Giallo Latino a Sabaudia e “Premio speciale le Periadi” a Policoro. Nel 2019 con il racconto Maresciallo, io la odio si classifica al secondo posto nel concorso letterario “Gialloluna Neronotte” in collaborazione con il Giallo Mondadori. Nel 2019 con il racconto Il fontanile della strega vince il “Premio Giallo Ascoli”.

Introduzione

Un libro coinvolgente, scritto molto bene che soddisfa le aspettative di qualsiasi lettore, anche quello più esigente.

Recensione

Una serie di omicidi, apparentemente scollegati tra loro, verranno affidati al giovane commissario Manuel Castigliego, che indagherà a 360 gradi senza risparmiare niente e nessuno. Delitti collegati al Vaticano, ai suoi segreti, al mondo della Chiesa Cristiana.
Il Papa Celestino VI deve fare i conti con la propria coscienza, con i silenzi assordanti dell’anima, con l’amore per la sua Fede.
Nel libro molto ricorrente è la parola Sheol, ma cosa significa questo termine? Lo Sheol è il regno di tutti i morti, senza distinzione sociale. Ma cosa c’entra questo luogo tenebroso con il Papa? Perché giornalisti, cardinali, medici vengono ammazzati e perché altri sono esonerati dalla morte? Sarà compito del Commissario Castigliego sciogliere questa fitta matassa.
Ho apprezzato notevolmente il modo in cui l’autore Alessandro Maurizi ci presenta il protagonista del suo libro; un uomo “ solo” che si accontenta dell’affetto del suo gatto, un uomo il cui rapporto con il padre è quasi inesistente, un uomo che non riesce o non vuole trovare l’amore.
Molto simpatica è la figura della signora Aida, che lavora a casa del Commissario. Quasi una mamma che vuole dare consigli al figlio sui primi appuntamenti. Carina la scena in cui Aida sveglia Manuel mentre canta le note di Julio Iglesias “ SE MI LASCI NON VALE”.
Proprio qui entra in scena una bella ragazza universitaria: Aurora! Al giallo si contrappone questa parentesi romantica vissuta da Manuel e la studentessa. Castigliego la corteggia, inizia a sperare in un possibile legame affettivo, comincia ad emozionarsi, a condividere il suo tempo con Aurora. Suggestiva è la leggenda che la ragazza racconta a Manuel riguardo donna Olimpia ( presunta amante di Papa Innocenzo X) che, a bordo di un carro infuocato, correrebbe tutt’ora da piazza Navona fino a ponte Sisto e chiunque dovesse incontrarla sarebbe destinato a morire nel giro di pochi mesi.
Ma ahimè all’improvviso, tutto muta tra Aurora e Manuel! Cosa mai sarà successo? Aurora è collegata agli omicidi? Manuel riuscirà a trovare la verità?
Devo dire che il ritmo della trama è davvero incalzante; all’inizio ci si può permettere di rilassarsi un po’, ma ad un certo punto non è più consentito di distogliere lo sguardo e l’attenzione dalle pagine di Alessandro Maurizi. Colpi di scena che non ti aspetti, argomenti scomodi, temi forti prendono il sopravvento.
Sto parlando di violenze sessuali, di verità nascoste, di manipolazione e di corruzione. Come purificare a questo punto l’anima? Come rimediare agli errori commessi, oppure non si vuole rimediare in quanto non considerati tali?
Si parlerà di un veleno particolare e il concetto verrà abbondantemente approfondito da uno dei personaggi del libro: il dottore Segantini. Un uomo un po’ bizzarro, che, a mio avviso, aggiunge al libro quel pizzico di comicità che non guasta per nulla.

Conclusioni

Un libro che consiglio perché la trama è avvincente e particolare. Il protagonista è un uomo semplice, con i suoi limiti, le sue paure e i suoi ideali. Temi importanti trattati con estremo rispetto dall’autore.
Prima di complimentarmi con Alessandro Maurizi, vorrei sapere di più della storia tra Manuel e Aurora … l’autore mi ha incuriosita parecchio!!
Un’altra cosa importante:” state attenti quando vi offrono una tazza di tè!” (ahahahaha)

Citazioni

Anche lui avrebbe continuato a combattere per allontanare l’ombra dall’inferno, a costo di strapparsi ogni lembo di pelle dalle ossa. Quando accese la luce del bagno per poco non gli venne un colpo. Riconobbe a fatica la sua immagine riflessa nello specchio. Aveva il volto violaceo e la pelle bianca latte.

Recensione di Alessandra Di Girolamo

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