Eleinda. Una Leggenda dal Futuro, di Valentina Bellettini

Autore: Valentina Bellettini

Titolo: Eleinda. Una Leggenda dal Futuro

Editore: Self Publishing

Pagg: 275- E-Book

Prezzo: €. 2,99

Consapevole di accostarmi alla lettura di un fantasy e non amando il genere ho storto un po’ il naso, ma ne sono stata completamente rapita fin dalle prime pagine. E’ un romanzo in cui fantasy, fantascienza, distopia, realtà, favola e leggenda si fondono con grande maestrìa; ricco di luoghi suggestivi che si susseguono con un ritmo incalzante e denso di colpi di scena.  Eleonora Giusti, la protagonista del romanzo, è una studentessa  universitaria fuori sede che divide l’appartamento con Davide, un farfallone, narciso, palestrato e pieno di se che lavora per la E.T. – European Technology, una Società dedita alla versione più aberrante e negativa del progresso scientifico-tecnologico, padroneggiata dal Dottor Brandi, uno scienziato pazzo e senza limiti che si crede Dio. Un personaggio malvagio e senza scrupoli la cui risata agghiacciante è descritta così bene da far riecheggiare quella del  protagonista di un  manga giapponese (Fantaman) trasmesso in TV negli anni 80, il “Dottor Zero”, capo di un’ organizzazione criminale il cui scopo  principale era il predominio sul mondo intero. La E.T. “crea” esperimenti in laboratorio utilizzando tecniche di clonazione genetica per dare vita ai cosiddetti “Migliore Amico”, arrivando a ricreare il DNA di una creatura leggendaria: un Drago.  Davide, per accaparrarsi le simpatie di Eleonora, restia a qualsivoglia tecnologia , decide di regalarle, credendo fosse un “robot”, uno di questi esperimenti non sapendo di essere venuto in possesso di “quell’esperimento”, quello che dopo un breve periodo di incubazione dà vita appunto, ad un drago color indaco da cui prenderà il nome. Un romanzo che possiamo dividere in due sezioni; la prima , più descrittiva e narrativa, nella quale apprendiamo le nozioni base riguardo ai protagonisti dell’intera vicenda , e la seconda, quella più avventurosa e avvincente in cui si sviluppa la storia attraverso una fitta ricerca che Indaco, grazie all’aiuto di Eleonora ma non solo, farà per risalire alle proprie origini e riappropriarsi delle caratteristiche principali di un drago, e che l’esperimento (forse) non aveva previsto.  L’autrice ci trasporta partendo dall’Italia, in cui è ambientato, in luoghi reali attraverso un viaggio leggendario tra creature mitologiche in un continuo andirivieni di fantasia e mondo tecnologico, sottolineandone di volta in volta gli aspetti negativi e l’egoismo dell’uomo nel voler ottenere sempre di più a discapito di tutto, vita compresa… Ciò che rende ancora più intrigante e avvincente l’intero romanzo è la “storia d’amore”, il legame pulito, nobile, puro e profondo che unisce Indaco ed Eleonora; un rapporto unico e spirituale quasi, fatto di amicizia , rispetto, empatia fino a farli divenire “una cosa sola”  nella mente ma non solo…..  Un romanzo ricco di aspetti dualistici, bene e male, fantasia e tecnologia, leggenda e realtà; un panorama dal ritmo frenetico e calmo allo stesso tempo, ricco di intrecci a tratti paradossali e lotte intestine in cui ogni personaggio, umano o mitologico è perfettamente collocato e caratterizzato in maniera sapiente e geniale. La narrazione è fluida  e leggera e per nulla banale o scontata. Una lettura che porta a riflettere sulla perversione della  mente umana, sul bisogno crescente e senza freni di ottenere sempre di più, senza curarsi delle conseguenze, senza scrupoli e senza valori

L’umanità si crede superiore a ogni cosa ed è proprio con te, Indaco, che la sua ambizione ha trovato la più completa soddisfazione.

Dove annebbiati dal delirio di onnipotenza non si bada più all’animo fanciullesco e si perde quel barlume di ingenuità che rende capaci di poter ancora credere in qualcosa.

La maggior parte di loro non mi vede perché non crede più a nulla.

Un romanzo che sappiamo non essere autoconclusivo e di cui consiglio la lettura a tutti ma proprio a tutti, specie a chi come me non ama affatto il genere fantasy ma che in questo caso freme per leggere il seguito……

Teresa Anania 

Valentina Bellettini  nata a Rimini nel luglio 1983,   esordisce nel maggio 2008 con “Profumo d’incenso” , pubblicato da Giraldi Editore. Si tratta di un fantasy mitologico ambientato nell’Antico Egittocolomba un’adolescente vive una doppia vita tra sogno e realtà; nel sogno veste i panni della dea Iside e ne vive il mito. Nel maggio 2009, un suo racconto, “La voce di Minì” , rientra nella rosa dei finalisti al concorso “Scrivi un fantasy e incontra Licia Troisi” promosso dal sito Mondadori ; un Paio di mesi Più Tardi, la casa editrice la seleziona per partecipare al primo Laboratorio di Scrittura Creativa , e in Una delle Cinque Giornate a tema, la SUA poesia “nel vento” E Letta e analizzata dal poeta Maurizio Cucchi . Nella primavera 2010 il suo libro “Profumo d’incenso” viene inserito nel programma scolastico di una scuola media . Nello stesso periodo l’autrice diventa moderatrice del forum Gli autori.it (dall’omonimo portale “Gliautori.it” ideato da Simone Fieni) e le storie affidate alle sezioni “Gli autori si vivono” e “Le terre del fantasy ei cieli della fantascienza”. Nell’estate 2010 diventa collaboratrice (con articoli e recensioni) del sito TrueFantasy, ideato da Alessandro Iascy , dove si occupa tuttora della rubrica “Jappo World” .Al Lucca Comics & Games 2010 partecipa al seminario di scrittura “Scrivere una saga: l’evoluzione della struttura narrativa nel percorso pluriennale” tenuto dal maestro Terry Brooks , e nello stesso periodo un mini concorso indetto dalla casa editrice Asengard, la quale, in cerca di un nome per intitolare la nuova collana di libri, thriller e avventura, scegli la sua proposta: “Runaway”.  A dicembre riceve il Premio “Rimini-Europa 2010” per l’Impegno Culturale e Artistico, assegnatole dal Centro Sociale Culturale e Ricreativo della Romagna. Nel marzo 2011 partecipa all’iniziativa “Autori per il Giappone” con il racconto “AMI: dopo verrà la bellezza” . Partecipando al Torneo Letterario “Io Scrittore” 2011, promosso da Gems, il suo romanzo “Eleinda – Una leggenda dal futuro” , il cui genere è tra il fantasy e la fantascienza con protagonista un drago creato in laboratorio, si piazza tra i semifinalisti . Dopo vari apprezzamenti, il romanzo è finalmente pubblicato a gennaio 2014 da una casa editrice, la stessa che nel 2016 pubblica  “Eleinda 2 – La formula dell’immortalità” .  Il 2016 è l’anno della rivoluzione: l’autrice lascia l’editoria classica per passare al self-publishing .

TRAMA:

Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita. A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua. Ma è un’invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale. Amata. Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge. Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano. Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso. Vuole amarlo, perché superati i vent’anni non credeva più all’esistenza di un sentimento così puro e incondizionato. È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale. Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani. Né uomini né draghi sono al sicuro

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

2 Risposte a “Eleinda. Una Leggenda dal Futuro, di Valentina Bellettini”

  1. Uaaaaoooooo!!! Grazie infinite, Teresa, per questa bellissima recensione così attenta e sensibile! Sono felice che il mio libro ti sia piaciuto, soprattutto dal momento che non ami il fantasy: è meraviglioso sapere che riuscita ugualmente a fare breccia! Grazie ancora!

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