Enza Alfano ci parla di ” I sopravvissuti”, la sua ultima uscita letteraria.

Il 3 Ottobre in Piazza Fuga con la libreria di tutti ” Iocisto”, Enza Alfano presenta per la prima volta al pubblico il suo libro ” I Sopravvissuti”, edito Alessandro Polidoro, Relatori: Guido Pocobelli Ragosta e Titti Marrone.

I sopravvisuti la nostra Recensione

Il parterre come si dice a teatro è pieno, le scale di Piazza Fuga sono piene, tutti accorsi per la prima presentazione della nuova uscita di Enza Alfano. Anche noi abbiamo partecipato con piacere alla presentazione della splendida persona e autrice Enza Alfano, e ne abbiamo approfittato per porle qualche domanda, nella folla che la circonda,mentre l’autrice firmava le copie ai suoi lettori .

“ Per un pò restarono a guardarsi. Come avevano smesso di fare quando si erano spezzati. Per un pò restarono l’uno di fronte all’altro. Due orfani a fare i conti con la sopravvivenza”.
Questa frase per me è tutto il libro.
Tu ti sei spostata in tutti i temi sociali molto forte nei tuoi libri, come ti è venuta l’idea di scrivere sui sopravvissuti al dolore.

Perché l’urgenza della vita, che è quella da cui trae ispirazione la mia scrittura, mi aveva suggerito un libro sulla vita e quindi sulla realtà e il perché secondo me, noi siamo tutte persone che ci specchiamo prima o poi ed il limite di non saper riconoscere la ferita dell’altro quando ci si specchia nelle reciproche ferite ci si può ricostruire insieme.

Camilla era il punto d’incontro di questa coppia, forse l’unica cosa che li teneva ancora insieme, come può vivere una coppia una coppia che già scricchiola con questo grande dolore.

Questo infatti è quell’episodio che io definisco l’epifania che quando arriva nelle vite delle persone rende poi possibile comprendere, guardarsi alla spalle e capire tutto quello che non va, tutto quello che si è trascinato avanti in maniera inautentica credendo che potesse invece essere vero.

Io da madre durante il passo di quando loro guardano la tv e si erano perfettamente resi conto che poteva essere la loro figlia, mi sono molto riconosciuta, tu come pensi che i tuoi lettori affronteranno questo passo, perché è un argomento forte, molto forte.

Io penso che sia un dolore più grande per una donna, ma per una coppia di genitori perdere un figlio è qualcosa di innaturale, però penso che dentro di noi c’è questa paura inconscia di perdere un figlio,quindi spero che ogni lettore possa riconoscersi e capire che anche da un dolore così, che chiaramente ti spezza, si può ricostruire.

Questo libro è stato scritto prima del lockdown. Molto prima , ora come ti senti che siamo qui, tutti qui per sentirtene parlare.

Ora combattiamo con questo virus perché questa presentazione è stata un percorso ad ostacoli, io vorrei ringraziare anche i lettori, i ragazzi che hanno lavorato con me, ecco piove, a diffondere questo libro.

Io ho scritto che la tua scrittura è magica, perché riesci a far uscire sentimenti veri tra le righe e scrivere un racconto non è cosa da poco, molti credono sia più facile, invece io lo reputo molto più difficile di un romanzo , tu che insegni anche scrittura creativa come la pensi.

Importante è riuscire a trovare la misura, questo è un racconto lungo , non è un romanzo non è un racconto breve, quindi ho dovuto prendere molto le misure.

In bocca la lupo Enza, sono sicura che anche questo sarà un grande successo, il mondo incantato dei libri sarà sempre al tuo fianco.

Elisa Santucci

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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