GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA DELL’AUTISMO

Giornata mondiale della consapevolezza dell'autismo

Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’ONU nel 2007.

Se non riesci a vedere il dono di avere un bambino con autismo, ti stai focalizzando troppo sull’autismo e non abbastanza sul bambino.”

Stuart Duncan

Il 2 aprile si celebra la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, istituita dall’ONU nel 2007. Fu proposta dalla rappresentante del Qatar, la sceicca Mozah bint Nasser al-Missned. La prima fu celebrata il 2 aprile 2008, nell’anno del sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei diritti umani. L’obiettivo è quello di puntare l’attenzione su questo tipo di disabilità, cercando di promuovere la ricerca e di arginare il più possibile la discriminazione e l’emarginazione di cui spesso, purtroppo, le persone affette da questo disturbo sono ancora vittime.

Ma cos’è l’autismo e quanto sappiamo in merito?

La parola “autismo” deriva dal greco e il suo significato letterale è “stare soli con sé stessi”.

Ciò che più correttamente viene definito Disturbo dello Spettro Autistico (ASD), si riferisce ad una serie di disturbi di natura neurobiologica, i cui sintomi si manifestano precocemente e permangono per tutto il corso della vita. Non è classificato come una malattia, ma è una sindrome che provoca isolamento affettivo e incapacità a rapportarsi con gli altri. È un disordine neuropsichico infantile, che può causare gravi problemi nella capacità di comunicare, induce a comportamenti ripetitivi, limita le relazioni con gli altri, riduce notevolmente il campo degli interessi e l’adattamento all’ambiente. Non solo: i bambini affetti da autismo, spesso, hanno una percezione sensoriale modificata e difficoltà di linguaggio. In ogni caso, ci troviamo di fronte a disturbi che possono variare da soggetto a soggetto e non sempre è semplice diagnosticarli correttamente.

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale per il monitoraggio dello spettro autistico, in Italia 1 bambino su 77 (in una fascia di età compresa tra i 7 e i 9 anni), presenta un disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza maggiore nei maschi, che risultano colpiti 4,4 volte in più rispetto alle femmine.

Il DSM, o Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, è una raccolta di tutte le caratteristiche fondamentali delle malattie mentali e psichiche conosciute. Nella sua ultima edizione, la V per esattezza, redatta nel 2013, sono state inserite altre problematiche del neurosviluppo, sempre riconducibili all’autismo, tra cui la Sindrome di Asperger, il disturbo disintegrativo dell’infanzia e il disturbo pervasivo dello sviluppo.

Le cause che determinano l’autismo non sono ancora ben chiare; secondo alcune teorie, andrebbero ricondotte a fattori di natura genetica o a particolari fattori ambientali.

Tra l’altro, l’autismo è spesso associato ad altri tipi di patologie, tra cui i disturbi dell’apprendimento (dislessia, discalculia, ecc.), la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), la sindrome di Tourette, l’epilessia, l’ansia, la disprassia, il disturbo ossessivo-compulsivo, la depressione, il disturbo bipolare, i disturbi del sonno e la sclerosi tuberosa.

La diagnosi precoce sarebbe fondamentale per poter intervenire il prima possibile, e le proposte terapeutiche dei disturbi dello spettro autistico sono numerose. Ma una delle cose più necessarie da fare, è smettere di pensare all’autismo come una malattia e considerarlo, invece, come una “diversità neurologica” che, seppur fortemente invalidante, può avere riscontri di miglioramento e di adattamento.

A questa giornata è stato attribuito anche un colore, il blu, perché secondo i promotori, questa tonalità conferisce senso di sicurezza e bisogno di conoscenza. Sicurezza per le famiglie che hanno figli affetti da questo disturbo, liberamente e in modo protetto, e conoscenza per tutti i cittadini, volta soprattutto alla ricerca, alla diagnosi e al trattamento per incontrare i bisogni di coloro che vivono questa patologia per molti versi ancora poco conosciuta.

Ogni anno, in questa data, tutte le città si prodigano in numerose iniziative per sollecitare la sensibilità della popolazione rispetto a questa problematica estremamente limitante.

Inclusione, empatia, pazienza, rispetto dei tempi, amorevolezza, coinvolgimento, fiducia, sono parole che non dovrebbero restare prive di applicazione concreta, ma dovrebbero trovare un riscontro pratico e quotidiano.

Tutti siamo diversi, unici e irripetibili, ed è proprio grazie a queste differenze che, come le note su uno spartito, possiamo dare vita a una fantastica melodia. E lasciare che abbracci e accarezzi l’anima di ciascuno di noi. Nessuno escluso…

PRIMA io sono un bambino. E POI sono autistico.

NON il contrario.

Questa è la cosa più importante di tutte. Di tutte quante.

Non pensare “Poverino…” di me,

perché io, di me, non lo penso.

Io ho voglia di imparare, di giocare, di conoscere gli amici,

di conoscere le maestre e i maestri ed affezionarmi

loro, di ritrovare ogni mattino le persone che imparerò ad

amare, di provare soddisfazione in ciò che faccio, di tornare a

casa felice, ma felice di avere sperimentato anche

altro. E tanto, tanto, infinitamente tanto altro.

Il mio autismo condiziona alcuni aspetti della mia vita, ma

IO NON SONO IL MIO AUTISMO:

io sono Paolo, ho sei anni, e quest’anno inizio la scuola

primaria.

E questo è quanto.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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