I ditteri di Marco Visentin

Silvia K., ricercatrice entomologa, si laurea e la sua tesi, premiata con la pubblicazione, si intitola “Prove scientifiche del carattere sovraintellettuale della comunicazione tra le mosche”. Secondo i suoi studi, le mosche riescono a diffondere i pensieri per via telepatica.

“La sperimentazione aveva mostrato come le mosche, pure senza nessun contatto visivo, auditivo o olfattivo, erano in grado di comunicare tra loro piaceri e dolori, esperienze e sentimenti anche complessi.”

L’idea è quella di trasferire un sub-gene ritrovato negli insetti agli esseri umani, con lo scopo di migliorarne l’esistenza. Respinta la validità della sua tesi dalla “Commissione sulla Verità Tecnologica e Scientifica”, Silvia viene successivamente contattata e “affiliata” dalla “Scienza Nuova”, una organizzazione sovragovernativa segreta, che le offre l’opportunità di concretizzare le sue teorie lavorando in una sede sotterranea, rinunciando al mondo di sopra e senza una data di ritorno.

“Il linguaggio degli uomini è in tutto simile al linguaggio dei ditteri, che ha natura telepatica. Come noi, i ditteri elaborano stimoli esterni e comunicano emozioni, ordini di grandezze, costruzioni mentali semplici e complesse, per mezzo di strutture assertive basate sulla unione di un predicato a un concetto concreto o astratto. Diversamente e meglio di noi, sono indifferenti al “segno”, di qualunque genere esso sia. Hanno superato la vocalità, estirpato il gesto, deconcettualizzato il segnale, svuotato il grafema. A oggi, si tratta della forma più perfetta di linguaggio conosciuto. Questo dato potrebbe spiegare la longevità degli insetti e specificatamente dei ditteri rispetto a tutte le specie animali evolute. È immaginabile, in un futuro nemmeno troppo lontano, che la comunicazione umana segua la direzione presa milioni di secoli fa da quella dei ditteri, mediante l’emancipazione dal segno. Tutto questo a meno che la scienza non renda possibile, in tempi più brevi, il processo di convergenza tra i due linguaggi, sviluppando e coltivando negli uomini quelle capacità che in questo ordine di insetti appaiono invidiabili.”

Un universo alternativo a quello reale, estremamente razionale e sostanzialmente dimentico del concetto universale di umanità; un mondo nel quale vige l’idea che il fine giustifica i mezzi.

“In questo posto ciò che progrediva non era l’umanità, ma solo l’idea di Scienza com’era stata concepita dagli autori della Scienza Nuova.”

È da questo momento, a mio avviso, che il romanzo si erge in tutta la sua complessità ed eccellenza. Il presente e il futuro si intrecciano quasi a confondersi e i poteri forti rimarcano lo sfondo del racconto. La narrazione ricercata, lineare, precisa e senza sbavature accompagna il lettore in una trama dal carattere distopico e sorprendente, evidenziando, dall’inizio alla fine, due elementi fondamentali: la morale è la libertà. Un finale inaspettato induce alla riflessione e alla meditazione.

Lettura sicuramente consigliata!
Fabiana Manna

Titolo : I ditteri

Autore : Marco Visentini

Editore :  Licosia

EAN : 9788899796150

Prezzo € 16

Marco Visentin nasce nel 1971 a Roma. È laureato in filosofia, disciplina che insegna in un liceo romano. Si è dedicato alla scrittura professionale, come giornalista e copywriter per siti inerenti al mondo della scuola, degli enti locali e dello spettacolo dal vivo. Come narratore, ha pubblicato racconti per Einaudi, Adnkronos Libri, e testate locali. L’idea e il capitolo iniziale de I ditteri sono stati premiati nella rassegna di arte giovanile Enzimi nel 2000. La trama è stata sviluppata successivamente fino alla stesura di questo romanzo, che è il primo dell’autore.

La descrizione del libro

Che cosa accadrebbe, se si scoprisse che le mosche hanno facoltà telepatiche? E se si provasse a trasferire queste capacità al genere umano? I ditteri segue l’itinerario delle risposte a queste due domande, con gli occhi, la mente, e il cuore di un’entomologa all’interno di un mondo distopico, dove apparenza e realtà raramente coincidono.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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