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“I Lucci della Via Lago”, di Giuseppe Festa

"I Lucci della Via Lago", di Giuseppe Festa

Un gruppo di ragazzi, la scomparsa misteriosa di uno di loro, i mondiali dell’82, il lago d’Iseo: sono questi gli ingredienti del romanzo di Giuseppe Festa abilmente miscelati fa loro con sfondo le leggende sepolte in fondo alle acque del lago.

Mauri, il protagonista principale, assieme ai suoi amici e la dolce Aura, suole sempre andare a pesca al lago, anche nei luoghi più reconditi e proibiti, ma fecondi per la cattura. I ragazzi abitano tutti su una strada battezzata “via lago”, ubicata sulle rive dell’Iseo dalle acque talvolta placide, talvolta in-quiete. I Lucci si sono soprannominati, perché quel pesce è forte ed è l’unico che lotta fino in fondo per la sua sopravvivenza. In effetti sono tutti ragazzi molto svegli, forse troppo, presi spesso di mira dai paesani per i loro inevitabili danni. Talvolta sono creduloni e ingenui: in fondo chi non lo è stato alla loro verde età? Il lago attrae per il suo fascino; le sue acque verdastre e profonde nascondono tesori e misteri di un passato lontano in cui la realtà si confondeva con la leggenda. Iniziano i mondiali di calcio e l’adrenalina sale alle stelle, come quando si tira su un luccio di due chili. Mauri gioca a calcio e forse verrà ingaggiato da qualche club importante. Però una sera succede qualcosa di terribile: Brando, l’amico più caro a Mauri, si cala nelle acque del lago e scompare. I ragazzi sono terrorizzati e riaffiorano quelle leggende cupe che parlano di spiriti che abitano in fondo al lago. Da qual momento in poi è tutto un avvicendarsi di episodi che comunque hanno sempre a sfondo la tragedia della scomparsa di Brando, ormai dato per morto. Ma Mauri non si rassegna. Nel frattempo l’Italia ai mondiali corre per la finale. Una sera Mauri trova un biglietto con scritta una breve e impressionante frase a firma di “Zombie”. Su quel biglietto i ragazzi ipotizzano le più strane teorie, potrebbe essere addirittura Brando che li avverte. Verranno trovati altri due biglietti da Mauri e lui sarà sempre più terrorizzato e sconfortato. Il mistero della scomparsa di Brando intanto d’infittisce. Intervengono gli adulti e i ragazzi non si danno pace. Qual è la verità della scomparsa di Brando? Chi ha scritto quei tre tremendi biglietti? Mauri sarà ingaggiato da una squadra di calcio? Questi tre interrogativi si dipaneranno alla fine, dove tutto sarà chiarito, ma lascio la curiosità al lettore. L’unica risposta certa è che l’Italia vincerà il Mundial del 1982. Questo è un romanzo di formazione, molto indicato alla lettura per ragazzi come nello stile dell’autore. Ma il significato più profondo, quello che credo l’autore voglia trasmettere, è quello di evidenziare la contrapposizione tra il mondo giovanile e quello degli adulti. Nella narrazione traspaiono in continuazione questi due punti di vista per far comprendere che, alle volte, anche gli adulti sbagliano. L’autore dà valore alle voci dei ragazzi, che tra marachelle e danni alle volte mo-strano un profondo buon senso e il loro acume spesso supera quello degli adulti, la cui mentalità è sovente accecata da un pregiudizio radicato.

È un romanzo interessante e adatto a un pubblico più giovane. L’autore ha animato la narrazione facendo largo uso dei discorsi diretti che hanno danno voce forte ai personaggi. La cifra stilistica è accattivante e conferisce una buona enfasi. Come detto già dall’autore, traspare un fondo autobiografico e chi meglio di chi ha vissuto delle vicende può narrarle? Miscelare la fantasia con il vissuto è naturale per uno scrittore. In ogni romanzo, di ogni genere, sono celati spunti autobiografici. L’esperienza di vita è un bagaglio prezioso e lo scrittore deve giustamente sfruttarlo.

Titolo: I Lucci della Via Lago

Autore: Giuseppe Festa

Editore : Salani

Collana: FuoriCollana

Uscita: 22.04.2021

Pagg: 192-Rilegato -ill.

Prezzo:€. 14,90

EAN: 9788831007566

TRAMA:

Un romanzo di formazione dove avventura, amore e mistero si intrecciano in una breve estate im-pazzita, quella dei tredici anni: l’estate in cui tutto diventa possibile. È il giugno del 1982. Sera dopo sera, partita dopo partita, l’Italia si sta facendo strada verso una finale dei mondiali che rimarrà nella Storia. Mauri e i suoi amici, come ogni anno, trascorrono intorno al lago i lenti giorni che già profumano di estate, tra giochi inventati al momento, gare di nuoto e incontri di pallone improvvisati in piazza. Ma poi, un fatidico giorno, tutto cambia: nel tentativo di pescare un leggendario e gigantesco pesce, Brando, il migliore amico di Mauri, finisce in fondo al lago per non riemergere più. Al dolore incredulo di tutto il gruppo di amici, si aggiunge presto l’inquietudine generata dalla comparsa di misteriosi biglietti scritti nella grafia di Brando. L’ombra del dubbio si allunga così sulla via Lago, alzando un velo di sospetto tra solide amicizie e amori appena sbocciati.

Giovanni Margarone

Pubblicato da Giovanni Margarone

Sono Giovanni Margarone, sono nato nel 1965 e scrivo narrativa. I miei romanzi rientrano maggiormente in quelli di formazione, per via dell’evoluzione che fanno compiere (innanzitutto interiore e non solo) ai protagonisti (dall’infanzia all’età adulta, risalendo sovente alle origini, scavando nella storia del personaggio). Forte è la componente introspettiva e psicologica, per cui il personaggio resta sempre e comunque l’elemento centrale delle narrazioni, che potrebbero essere quindi ambientate in qualunque luogo. Sono un autore che vuole scrivere per gli altri, perché diversamente la mia sarebbe un’attività monca, fine a se stessa. Interpreto la scrittura come il mezzo più efficace per trasmettere sentimenti, emozioni e per indurre alla meditazione. Questa interpretazione trascendentale della scrittura mi è assai cara, perché ritengo che la spiritualità faccia parte di noi stessi e che lo spirito vada nutrito. Ho finora scritto e pubblicato quattro romanzi: “Note fragili” (2018, seconda edizione), “Le ombre delle verità svelate (2018, seconda edizione), “E ascoltai solo me stesso” (2019, seconda edizione) e “Quella notte senza luna” (2018). Inoltre, nel 2019 un mio racconto “Il segreto del casone” è stato inserito nell’antologia “Friulani per sempre” – con postfazione di Bruno Pizzul - edito da “Edizioni della sera”. Nel novembre 2019 sono stato insignito di una “Benemerenza” dal Comune di San Giovanni al Natisone (UD) (dove risiedo) per meriti letterari. Sono membro della Commissione Cultura del Comune di San Giovanni al Natisone (UD). I miei romanzi hanno ricevuto numerosi premi letterari. Il mio sito ufficiale è https://margaronegiovanni.com/

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