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“Il Cane Nero”, di Rebecca Hunt

"Il Cane Nero", di Rebecca Hunt

A distanza di anni dalla sua uscita, grazie ad alcune amiche scrittrici, mi imbatto nel titolo di questo libro e, incuriosita, vado alla sua ricerca.
“Fuori commercio” mi comunicano in libreria, ma una fortunata spedizione me lo fa presto ritrovare tra le mani.
Ho così l’occasione per avventurarmi nella magica sfera della lettura e fare i conti con “Il cane nero” di Rebecca Hunt, una bestiaccia da tener a debita distanza, da riconoscere ed evitare.
È infatti la depressione il tema centrale dell’intero romanzo, e il cane predomina la scena appropriandosi di ogni spazio della vita della giovane Esther, vedova di recente, e del grande Winston Churchill, alle soglie della pensione.
È nero come il colore che risucchia tutto, come l’anima senza speranza, come i pensieri offuscati dal male e noi lo seguiamo con apprensione quando compare prepotentemente nella vita della giovane impiegata, partecipi delle sue ansie, delle sue preoccupazioni, del suo crescente malessere. Al cane nero risulta piuttosto facile insediarsi nella sua abitazione, perché nella vita di lei “le rare scosse di piacere erano fragili, frantumate dalla monotonia solitaria dei giorni fantasma.”
Da subito diventa una presenza ingombrante che finiamo anche noi col sentire come un peso sul petto. Quando Winston incontra Esther per dettarle il discorso d’addio al parlamento, scopre che Black Pat è una loro comune conoscenza, invadente ma dal carisma irresistibile, alla quale di solito lui reagisce con la formula del T.D. (Tieni Duro). Ora però ha la triste consapevolezza che, andando in pensione, non avrà giorni futuri a cui guardare, qualcosa su cui ha sempre fatto affidamento per tirare avanti e “i ricordi della figlia sono uno spettacolo di fuochi d’artificio neri nel paesaggio della memoria”. A Esther può però ricordare che “la battaglia non consiste nel lottare per accettare, ma nell’accettare di lottare”.
Un messaggio per tutti coloro che hanno bisogno di ritrovare la forza, la speranza e i colori nella propria vita.

Maria Teresa Lezzi Fiorentino

SINOSSI:

Il 22 luglio 1964, nella sua dimora tra le tranquille colline del Kent, Winston Churchill si sveglia di buon’ora e si ritrova in compagnia di una vecchia conoscenza, un ospite tutt’altro che gradito. È un gigantesco cane nero e, dal buio del suo angolo, non gli toglie gli occhi di dosso. Qualche ora più tardi, nella sua casetta a schiera, la giovane Esther si prepara ad accogliere un aspirante inquilino. Le basta però scorgerne la sagoma attraverso il vetro della porta per inorridire: sembra un materasso, tanto è imponente. È il cane nero e ha in mente un solo obiettivo: installarsi a casa sua. Invadente, impertinente, a tratti maligno, all’occorrenza il cane nero sa dar prova di un carisma irresistibile. Fiuta le sue vittime, ne addenta le coscienze, gioca sadicamente con i loro destini, ma può anche essere una presenza seducente che riempie la giornata. In una storia surreale e sorprendente, l’autrice affronta con leggerezza e ironia il tema del lutto e della perdita, e non ha paura di raccontarne gli aspetti più dolorosi. Quello che ci restituisce è un romanzo umano e profondo, che mette a nudo tutte le ambiguità del rapporto tra la depressione e le sue vittime, i silenzi, la vergogna, ma è anche un potente annuncio di speranza, l’invito a resistere eroicamente, a vedere nel male oscuro del nostro tempo una battaglia che si comincia a vincere nel momento stesso in cui si accetta di combatterla.

AUTORE: Rebecca Hunt

TITOLO: IL Cane Nero

EDITORE: Ponte Alle Grazie

COLLANA: Romanzi

USCITA: 13.01.2011

PAGG: 251 – Rilegato

EAN:9788862201605

PREZZO: €. 16,00

Pubblicato da Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Maria Teresa Lezzi Fiorentino vive a Lecce, sua città natale, dedicandosi alla famiglia e al lavoro. Coltiva da sempre due grandi passioni, lettura e scrittura, per sé e per tutti coloro ai quali riesce a trasmettere il proprio entusiasmo. Il fulcro intorno a cui hanno ruotato i suoi scritti, articoli e recensioni, è stato per lungo tempo l’assetto metodologico-didattico, con un’attenzione particolare alla sfera emozionale e al benessere degli alunni. Dopo un appassionante percorso professionale in varie scuole del Salento, che ha visto l’autrice insegnante di scuola materna, psicopedagogista e docente di materie letterarie, nel 2018 avviene la svolta ed inizia una nuova stagione della vita,in cui la scrittura privilegia la narrazione, partendo dalla quotidianità e dalla memoria del tempo vissuto. È tempo di racconti brevi, lettere, autobiografie e recensioni. Sono dell’autrice, pubblicati con Youcanprint:Di vita in vita, La via maestra, Spigolando tra i ricordi, Passo dopo passo … e altri racconti.

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