Il gioco dei lupi di Sabina Camani

Il gioco dei lupi

Il gioco dei lupi – Racconti sul coraggio e sulla forza dell’amicizia – Collana “LE FIABE D’INCANTO DI SABINA CAMANI” VOL. 1 – AUREA NOX

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Un libro atteso, pensato, in parte immaginato grazie alle presentazioni sui social, ma il singolo brano e l’illustrazione scelta non potevano garantirmi la visione unitaria che soltanto questo magico volume può offrirmi. È il primo di una nuova collana e l’incanto del titolo è una promessa mantenuta: quello dei buoni sentimenti che si respirano nella narrazione e dei valori condivisi che cerchiamo di difendere nel mondo reale, per trasmetterli ai più piccoli, affinché il loro futuro risplenda con i colori della gioia.

Lo scopro sfogliandolo, leggendo e rileggendo, lasciandomi guidare dal mio Io bambino, che si delizia con le illustrazioni prima di scoprire il magico mondo delle parole.

Inizia allora il viaggio, con una narrazione che permette a ciascuno di costruire scenari personali e di muoversi insieme ai protagonisti sulla scena. Siamo tutti con quel bambino che in copertina, illuminato dalla luna, gioca a imitare l’ululato dell’amico lupo.

Tanti i temi toccati con tale maestria da scavare nell’animo con dolcezza, affidandoli alla riflessione personale: l’abbandono degli animali, il bracconaggio, la difesa della natura, l’importanza del ruolo dei genitori, la realizzazione dei desideri e dei sogni dei bambini, la comunicazione.

Sabina Camani con le sue descrizioni avvincenti costruisce paesaggi ed atmosfere, restituendo al nostro sguardo quei particolari   che la quotidianità ci sottrae, distraendoci.

… e poi i coleotteri corazzati che somigliavano ad antichi piccoli guerrieri, e tutte le minuscole vite che si davano appuntamento la sera sotto le lampade del portico e che in città i bambini non avevano mai incontrato.”

È un libro per tutti, per una lettura personale o destinata ad altri, in famiglia o nei circoli dei lettori volontari, un libro da adottare per tanti bei momenti da trascorrere in gruppo.

Perché non pensare anche alla possibilità di farlo diventare un film d’animazione?

Fatemi sapere se la pensate come me, dopo averlo letto.

“Comprendersi, non sempre significa parlare la stessa lingua, spesso

significa ascoltarsi con la stessa anima.

Sabina Camani.”

Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Non si può vivere senza fiabe e Sabina Camani lo sa; per questo traduce tutto il suo mondo interiore in racconti intessuti con grazia ed eleganza.
Lo spunto è una storia reale, un vissuto di matrice autobiografica, che si arricchisce della fascinazione del fanciullesco, con il risultato di avere tra le mani un libro-scrigno di emozioni.

In un’epoca iperconnessa e iper-social come quella odierna, talvolta ostile ai richiami dell’animo, restituire il giusto peso all’immaginazione e alla fantasia significa ricreare la propria interiorità, riappacificarsi con il proprio Io bambino e prenderlo per mano. In altre parole, si permette a noi stessi di riappropriarci degli spazi emotivi fagocitati dalla fretta della quotidianità, del fare e dell’avere, dell’arrivare e dell’apparire.
D’altronde già Rodari, strenuo fautore della forza dell’immaginazione e della portata rivoluzionaria della parola che diventa fiaba, asseriva che “la fantasia è uno strumento per conoscere la realtà. Anche l’immaginazione e persino l’irrazionale fanno parte della realtà.”
La storia di Ouk il Corvo e il Gioco dei lupi ci riconducono in un territorio emozionale puro e pregno di valori, dove bambini e adulti sanno amare e distinguere il bene dal male, scendendo dal piedistallo di una visione antropocentrica dell’universo e accostandosi agli animali quali “coinquilini” in un mondo di cui non siamo i padroni assoluti.
La possibilità di dialogare con gli animali o di intendersi con essi attraverso suoni, versi, sguardi, gesti e rituali è una conferma che “noi e loro” siamo non poi così dissimili.
Quelli della Camani sono racconti intrisi di dolcezza, entusiasmo, meraviglia, trasporto e valori eterni, proprio come la psicologia analitica junghiana ci insegna: le fiabe sono espressione di simboli universali. La stessa parola “simbolo” deriva dal greco “syn-bàllein”, “mettere insieme”. Due o più realtà, due o più aspetti legati e coesi da un filo invisibile.
Lasciamoci dunque guidare da questo piccolo filo che unisce e permettiamoci di credere ancora nei valori, nella bontà d’animo, nell’aiuto e nella solidarietà, nel trionfo del bene sul male.
Le preziose illustrazioni aiutano a entrare nel vivo, catturano l’attenzione del lettore. Attraverso di esse il bambino si immerge nel testo e da soggetto passivo della lettura arriva a diventarne soggetto attivo, il vero protagonista.
I personaggi diventano nostri amici e ci dispiace un po’ lasciarli a fine storia, ma come i migliori libri di racconti, sono necessarie più letture per capire tutto il buono che vi è sotteso.
Rileggendolo più volte riscopriremo colori sbiaditi, emozioni sopite, e ci concederemo il lusso di riviverle, assieme ai nostri bambini e ragazzi.
Un libro per la famiglia, dunque o per gli educatori o per chiunque creda ancora che le favole non siano qualcosa di lontano o di astratto, ma raccontino sempre la verità.
In questo pregevole libro incontreremo personaggi moderni, attuali, non maghi e folletti; eppure, contiene magia: la magia dell’armonia del “tutto con il tutto”.
Col suo tocco leggero e profondo, Sabina ci spinge a riflettere, usa la sua capacità di narrare per accompagnarci dentro gli accadimenti, per mandare messaggi positivi. Perché, in fondo, le storie servono a questo: a stupirci e a regalarci speranza. Chi si addentrerà in queste pagine, partirà dunque per un viaggio dal quale tornerà con un dono prezioso. Per sé e per gli altri.

Pubblicato da Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Maria Teresa Lezzi Fiorentino vive a Lecce, sua città natale, dedicandosi alla famiglia e al lavoro. Coltiva da sempre due grandi passioni, lettura e scrittura, per sé e per tutti coloro ai quali riesce a trasmettere il proprio entusiasmo. Il fulcro intorno a cui hanno ruotato i suoi scritti, articoli e recensioni, è stato per lungo tempo l’assetto metodologico-didattico, con un’attenzione particolare alla sfera emozionale e al benessere degli alunni. Dopo un appassionante percorso professionale in varie scuole del Salento, che ha visto l’autrice insegnante di scuola materna, psicopedagogista e docente di materie letterarie, nel 2018 avviene la svolta ed inizia una nuova stagione della vita,in cui la scrittura privilegia la narrazione, partendo dalla quotidianità e dalla memoria del tempo vissuto. È tempo di racconti brevi, lettere, autobiografie e recensioni. Sono dell’autrice, pubblicati con Youcanprint:Di vita in vita, La via maestra, Spigolando tra i ricordi, Passo dopo passo … e altri racconti.

Una risposta a “Il gioco dei lupi di Sabina Camani”

  1. Ringrazio questo prezioso blog e tutti i suoi speciali abitanti
    Le recensioni di Teresa sono sempre cariche di umanità e di attenzione per chi
    mette tutta l’anima, come anche lei fa, nei racconti che scrive.
    Sabina

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