Intervista a Laura Sabatino

Le pietre in tasca di Laura Sabatino

Laura Sabatino è nata a Napoli. Dopo la laurea in Lettere Moderne nel 1989, si è diplomata in sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1991. Ha lavorato come soggettista e sceneggiatrice per il cinema (finalista ai Nastri D’Argento con il film Ribelli per caso, Premio Flaiano per Il resto di niente). Ha pubblicato un racconto nell’antologia Omicidi all’Italiana (Colorado Noir, 2007). Nel 2013 è uscito il romanzo La distrazione (L’Erudita, Giulio Perrone Editore) con il quale ha ottenuto riconoscimenti nazionali come il Premio Letterario “Raffaele Artese” (2014).

Nel suo ultimo libro ” Le pietre in tasca” è un libro di passioni , passione per i libri , passione per il cinema, passione per le storie. Un libro sul valore salvifico delle parole e dell’immaginazione.

Noi abbiamo parlato con lei e ci ha rilasciato questa bella interivsta.

Le pietre in tasca La recensione

Laura Sabatino

Buongiorno Laura e benvenuta nel nostro blog.

Chi è Laura Sabatino.

Sono una sceneggiatrice, ho cominciato con il cinema e poi ho scritto anche per la televisione. Da qualche anno – tornando un po’ a quello che facevo e sognavo quando ero ragazzina – mi sto dedicando anche a forme di scrittura differenti (provare a scrivere racconti e romanzi è molto diverso dallo scrivere sceneggiature). Le pietre in tasca è il mio secondo romanzo.

Le pietre in tasca un libro sulle passioni. Passione per il cinema , per la lettura, passione per i libri. Come nasce questo libro?

In questi anni di lavoro ho sempre pensato che la figura dello sceneggiatore  fosse interessante da raccontare, potesse costituire un punto di vista interessante sulle cose. Ho sempre presente una frase letta mentre scrivevo la mia tesi universitaria, dove la sceneggiatura veniva definita la scrittura malinconica, perché non c’è mai coincidenza perfetta tra ciò che si immagina e ciò che poi si vede sullo schermo, e in questo spazio sta la malinconia dello scrittore. Da qui, posso dire, è nata l’idea di raccontare la storia di uno sceneggiatore, con i suoi sprazzi creativi e le sue miserie, in cui spero tanti si possano riconoscere, anche chi non fa questo lavoro, ma ha provato emozioni simili.

Guido  ad un certo punto della sua vita comincia a sentirsi un perdente e si ammala, cosa e chi decide chi è vincente?

La malattia di Guido è più che altro psicosomatica, lui stesso lo capisce quando si ritrova a contatto con la malattia vera. Si sente un perdente perché essenzialmente non si riconosce più in quello che fa, non semplicemente perché non ha avuto successo o non incontra l’idea dominante di successo. I compromessi sono inevitabili nella vita, a volte anche necessari e giusti. Il pericolo che comportano è che prendano il sopravvento su tutto il resto.

Che cosa ti può salvare dalla mediocrità come uomo e come professionista?

Essere autentici. Paradossalmente prendere coscienza dei propri limiti, anche della propria mediocrità, senza finzioni, qualcosa che è liberatorio, non sempre è facile – specie da giovani – e che a qualcuno non riesce mai.

Il potere salvifico delle parole , dei libri, tu che rapporto hai con la lettura e cos’é la scrittura per te?

Per me è proprio così, le storie hanno più volte costituito la mia ancora di salvezza. Un modo per uscire da me stessa e vedere le cose della vita più chiaramente. E non faccio molta differenza tra letteratura, cinema e televisione: quello che mi attira più di tutto è sempre la narrazione, nelle sue diverse declinazioni.

Vieni dal cinema, sei una sceneggiatrice. Come ti sei avvicinata alla scrittura , questa volta sotto forma di romanzo?

Da ragazzina scrivevo racconti, poi con amici ho cominciato a cercare di tradurre questi racconti in sceneggiature, e quelli sono stati i miei primi tentativi di scrittura per il cinema. Ma sono sempre rimasta legata a quel primo modo di raccontare, e dunque il romanzo è un po’ un ritorno alle origini per me.

Le pietre in tasca: questo titolo riporta all’infanzia un po’ per tutti. Perché hai scelto questo titolo?

Mi pareva sintetizzasse bene il personaggio principale del libro, il suo viaggio e la sua destinazione, con un’immagine ben precisa.

Parlaci del tuo libro e in poche parole perché dovremmo leggerlo?

Non so dire perché leggerlo, non sono una buona pubblicitaria di me stessa! Come dicevo prima, credo che sia una vicenda in cui è possibile riconoscersi anche se non si è sceneggiatori. Ed è una storia che contiene al suo interno tante altre storie, il privato di Guido, l’amore, l’amicizia.

Il web, i blog , le recensioni , il rapporto diretto con il pubblico ha cambiato il modo di promuovere letteratura. Tu come lo vivi e cosa ne pensi?

Sono molto incuriosita dai blog e in generale dal modo in cui sul web è possibile promuovere la letteratura. Certo è difficile orientarsi, vorrei capire e sapere di più. Dal proliferare dei blog, deduco che c’è più interesse per la letteratura di quanto normalmente non si dica. Occorrono forse più figure intermedie, operatori culturali che mettano in comunicazione gli scrittori, i blog e il web, e il pubblico.

Ora un po’ di sana pubblicità dove possiamo acquistare il tuo libro?

È ordinabile in libreria e sui principali store online, ma il modo più semplice, rapido ed economico è ordinarlo sul sito della casa editrice Augh Edizioni, arriva in brevissimo tempo e anche scontato.

http://www.aughedizioni.it/frecce/le-pietre-tasca/

Se non hai altro da aggiungere ti ringrazio del tempo dedicatoci e ti auguriamo tanta fortuna per il tuo libro.

Grazie infinite a voi del blog, alla vostra competenza e gentilezza!

 

 

 

 

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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