Intervista a Pina Spinella

Il ritorno di Pina Spinella

 

Pina Spinelli  è nata ad Acireale ( CT) e vive da sempre nella frazione di Guardia, dove ha insegnato nella scuola primaria per oltre un ventennio. Ha studiato ed insegnato ai ragazzi scrittura creativa. Grande appassionata di libri,presenta il suo primo romanzo dopo una particolare esperienza di coma farmacologico, dovuto ad un episodio di malasanità.

Qui la recensione del libro

Buongiorno Pina e benvenuta nel nostro blog.

“Il ritorno” è un libro che racchiude diverse tematiche: il problema della malasanità, il coraggio di non arrendersi mai, la solidarietà di un intero paese e l’amore infinito per la vita

Perché Pina Spinella ha deciso di mettere a nudo tutto il suo mondo?

Il mio libro nasce per ringraziare coloro che mi hanno sostenuto nei giorni bui del coma.Li avevo sentiti vicini,a combattere con me la stessa battaglia e quando ho potuto ragionare su ciò che mi era capitato, ho scoperto un mondo di relazioni,di affetto  profondo meritevole di essere raccontato.

L’amore per la tua famiglia e della tua famiglia: il tuo compagno, tua figlia, tuo figlio e tua madre sono stati i pilastri del tuo “ritorno”.

Cosa vorresti dire alle famiglie lontane, a tutte quelle famiglie che non si guardano più negli occhi e non riescono più a dirsi “Ti Voglio Bene”?

La famiglia per me è sempre stata un angolo di cuore e di forza.Sentire il racconto di ciò che facevano per sostenermi e tenermi con loro- vi dico solo che mio figlio di 22 anni è rimasto 38 giorni in ospedale notte e giorno  senza mai andare a casa – mi ha commosso e ripagata di ogni sacrificio.Alle famiglie dico: Amatevi!L’amore non è mai sprecato,  anzi ritorna in maniera esplosiva!

Cos’è la Vita per Pina?

La vita per me è un viaggio nel quale possiamo incontrare paesaggi vari,alcuni meravigliosi,altri difficili da capire,altri ancora drammatici.Non dobbiamo mai perdere la voglia di andare avanti.Quando si rischia di perdere tutto, si apprezza di più ogni particolare della vita.

Cos’è la morte?

La morte è un grande mistero con cui tutti ci troveremo a misurarci. Ai confini della morte si apprezza molto di più la ricchezza della vita.

Il “ritorno” è stato molto apprezzato in quanto “vero” e “riflessivo”.  Hai in programma di scrivere un altro libro? Sempre autobiografico o qualcosa di diverso?

Ho quasi pronti due lavori:una rivisitazione del mito di Aci e Galatea per ragazzi; un romanzo che è la storia di una giovane insegnante siciliana che vince un concorso , va ad insegnare sulle colline toscane e vivrà l’esperienza di un femminicidio capitato in paese.Non è completamente autobiografico ma ci sono tanti episodi della mia vita.

Leggendo le tue pagine si respira l’amore per la tua città, Acireale, il suo mare, il  suo odore e le sue onde che più volte ti “chiamavano” affinché li raggiungessi. Cosa rappresenta per te la Sicilia?

Io adoro la mia terra, i suoi profumi,ilmare,l’Etna, l’accoglienza tipica dei Siciliani.Spero che ci sia più lavoro e che molti giovani possano ritornare, perché so quanto il cuore soffra lontani dai propri luoghi.

A tutti coloro che si svegliano stanchi, depressi,demotivati e con poco voglia di lottare…Pina Spinella cosa vorrebbe dire ?

Amate voi stessi in primo luogo,siete preziosi!Il tempo scorre comunque,cerchiamo di impegnarlo al meglio.

Il problema della malasanità, un “piccolo calcolo” che diventa un Enorme Pericolo.

Una struttura ospedaliera che apre la strada alla morte e un’altra che cerca in tutti i modi di chiuderla per far trionfare la vita.

Pina Spinella crede ancora nella Sanità?

Si, credo nella buona Sanità che certamente esiste e a cui va il mio grazie, ma vi raccomando molta attenzione se doveste avere bisogno di ospedali.Ci sono purtroppo  medici superficiali e incompetenti.

Alunni di scuola, amici vicini e lontani, il prete del paese e un’intera comunità si stringe al tuo dolore e prega per te incessantemente.

Qual è stato il momento di maggiore commozione in questo lungo e delicato percorso della tua vita?

Il momento più emozionante è stato il ritorno a casa:i miei alunni e le loro famiglie mi aspettavano davanti casa con un lungo striscione colorato:Bentornata maestra Pina!I loro teneri occhi erano pieni d’amore,quell’amore da cui mi sentivo richiamata verso la vita.

Ti ringrazio di essere stata con noi e ti auguriamo grande successo.

Grazie della vostra attenzione e delle acute domande di Alessandra ,che mi hanno fatto tornare indietro nei ricordi.

Intervista a cura di Alessandra Di Girolamo

 

 

 

 

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