Intervista a Roberto Lodovici

 

“……Il mondo si divide tra chi cerca e chi crede di cercare e non tra chi crede e chi non crede….”

 Roberto Lodovici con questo libro pone l’attenzione sul nostro Io più profondo alla ricerca di quella spiritualità primordiale insita in ognuno di noi ma, che, le interferenze esterne del vivere quotidiano riescono ad occultare.

Noi gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscerlo meglio.

La figlia che diede alla luce suo padre la recensione

 

Buongiorno Roberto ,  benvenuto nel nostro blog dove parleremo del Suo libro “La figlia che diede alla luce suo padre”

Il libro che è a mio avviso a metà strada tra un romanzo e un saggio, tratta un tema delicato e molto particolare, c’è una motivazione ben precisa sulla scelta di tale argomentazione? Come nasce l’idea?

Come ogni scrittore al suo primo romanzo, c’è molto del mio vissuto in questo libro. L’idea nasce due anni fa quando decisi che era giunto il tempo di “dare vita” e quindi condividere quanto avevo scritto su di un piccolo diario alcuni anni prima, in concomitanza con la nascita di mia figlia. Quindi il cuore della storia è tratto da un fatto reale ed è in gran parte autobiografico. E’ chiaro che viene poi romanzato e in questo frangente  la realtà si intreccia con  la creatività letteraria.

Qual è il Suo rapporto con la Chiesa ? C’è differenza tra spiritualità e religione?

Il mio concetto di spiritualità è inteso come la valorizzazione della nostra parte più profonda, è il voler dare attenzione e ascolto alla nostra anima, al nostro spirito. Aspiro a creare una mente religiosa, ma non condizionata dalle religioni.

 Reincarnazione, Destino, Karma, Anime Gemelle, Fiamme Gemelle, Premonizioni, Dejà-vu. Temi difficili da affrontare e sono in molti ad escluderne l’esistenza. Qual è la Sua posizione in merito?

In effetti sono temi delicati e per questo dobbiamo ne convincere ne forzare gli altri verso questo percorso. Ognuno di noi  ci arriverà con i tempi dovuti. Quando, dopo esserci risvegliati, sentiremo il desiderio di incamminarci verso la consapevolezza, saremo noi stessi in quel frangente gli artefici del nostro destino. Ed a un certo punto del nostro viaggio comprenderemo che non siamo corpi con un ‘anima, ma anime che vivono temporaneamente in un corpo. E’ una visione  diversa, rispetto a un concetto con il quale siamo cresciuti. Di fatto viviamo già nell’eternità.

Quanto pensa sia importante e/o necessaria l’ipnosi regressiva per stabilire un contatto con le “vite precedenti”?

Ritengo che possa agevolare ma che non sia fondamentale un contatto con le vite precedenti per crescere ed essere persone più consapevoli.

Qual è il messaggio che vuole trasmettere con questo libro? E a che pubblico è rivolto?

Premesso che tutti vorremo vivere in un mondo migliore, il messaggio che desidero lanciare è : Se vuoi cambiare il mondo intorno a te devi prima cambiare il mondo dentro di te.  Il protagonista si pone una domanda essenziale che invia al lettore: “ Quanto eravamo consapevoli del fatto che non potevamo tessere relazioni sane con gli altri senza prima avere un’amorevole relazione con noi stessi?” È un libro che tutti dovrebbero leggere perché ci porta a riflettere sul profondo significato che diamo alla nostra vita. È un romanzo che  può essere di aiuto nel compito più importante di ogni essere umano; quello di dare alla luce se stesso.

Dare alla luce è sinonimo di nascere. Qui però è inteso come Ri-nascita. Ce ne vuole parlare?

Ritengo che sia impossibile in una sola vita compiere un cammino così arduo come quello di raggiungere un grado di conoscenza e saggezza tale da divenire persone consapevoli e illuminate. In effetti se si ammette per l’anima una sola incarnazione non si può non vedere una tremenda ingiustizia per le anime che partono da condizioni svantaggiate sia sociali che culturali e fisiche,  rispetto ad altre più fortunate.  Se entriamo però nell’ottica della ri-nascita tutto ha un  senso più logico.

Chi è Roberto Lodovici? E come nasce il Suo amore per la scrittura?

Mi definisco una persona  molto curiosa che cerca la verità negli angoli più reconditi dell’essere umano.  Sono un lettore globale ed è un vizio che fortunatamente  non ho mai perso. Leggo di tutto, dai fantasy  ai classici, quindi  da Harry Potter a Dostoevskij a  Hermann Hesse. Dai gialli alle biografie. L’amore per la scrittura  è la sua naturale conseguenza.

Quali letture influenzano o hanno influenzato, se ci sono, la Sua scrittura?

Per le tematiche che più mi appassionano mi hanno influenzato autori quali: De Mello, Bach, Kipling, Redfield e Coelho. Ultimamente  sono affascinato  dagli scritti del  sociologo  Bauman, ideatore del termine di “società liquida” e dal filosofo    Krishnamurti  fautore del concetto “ognuno deve essere maestro di se stesso”.

Ci sono state più critiche negative o positive?

Mi sono giunte ad oggi,  soprattutto  tramite Facebook e Instagram oltre un  centinaio di commenti e recensioni del libro, tutte molto positive ad eccezione di due casi. In più circostanze sono stato definito “scrittore dell’anima” e accostato ad un grande come   Ma il giorno più emozionante è stato a metà Dicembre scorso  quanto ho ricevuto  un post così commovente da trattenere a stento le lacrime.  Era di una ragazza che in ospedale stava combattendo contro un terribile male. Mi scriveva che dopo aver letto il libro, regalatole da un’amica comune, era tornata in lei la voglia di combattere e di riprendersi la sua vita. Gioia, speranza e coraggio.  Ecco cosa le aveva trasmesso il libro. Aver toccato le corde del suo cuore e della sua anima, come scrive  lei stessa mi ha  procurato, quel giorno, un’immensa  e profonda emozione.

Dove è possibile acquistare il Suo romanzo?

In tutte le librerie e in tutti gli e-store quali come ad esempio Amazon

Progetti per il futuro?

Vorrei dare un seguito a questo primo romanzo ma è ancora presto per parlarne.

La ringraziamo per il tempo che ha voluto dedicarci e aspettiamo il Suo prossimo lavoro.

 

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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