Intervista a Sandro De Nobile

 intervista a Sandro De Nobile

Incontro con l’autore, intervista a Sandro De Nobile

Intervista a Sandro De Nobile

Sandro de Nobile è nato a Lanciano, ma vive da sempre a San Vito Chietino.
Insegnante di Lettere nella Scuola Secondaria, è dottore di ricerca presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti. In tale veste ha fatto e fa parte di progetti di ricerca e studio e ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali di letteratura.
Come critico e storico della letteratura italiana contemporanea ha pubblicato decine di saggi e recensioni ospitati su giornali, riviste e volumi miscellanei, concentrandosi soprattutto sulla temperie neorealista, sulla neoavanguardia e su autori come Italo Calvino e Carlo Cassola.
Ha pubblicato i saggi Lettere e carri armati. Quattro scrittori, “Il Contemporaneo”, il 1956 (Edizioni ETS, Pisa 2013), e Il fermento e non. Le riviste letterarie abruzzesi e il neorealismo (1948-1959); e una raccolta di racconti, Ludus in fabula (Tabula fati, Chieti 2014). Come poeta e narratore ha partecipato a svariate kermesse ed è presente in diverse antologie, tra le quali Nottetempo (Carabba, Lanciano 2011).

Dopo varie pubblicazioni di critica e altro genere l’assente è il tuo primo romanzo come è nato?

E’ nato da alcune letture pubbliche tenute nella Libreria D’Ovidio di Lanciano, dove ci misuravamo col pubblico con racconti inediti. Lì è nato il mio romanzo a pezzi.

 In che genere letterario collochi il tuo romanzo?

E’ molto difficile dirlo. Il mio è una sorta di iperrealismo, in cui la realtà e riverberata da svariati punti di vista.

Chi è l’assente?

L’assente è un personaggio di cui tutti parlano, che tutti incontrano, ma che risulta disperso nei vari punti di vista delle varie voci. Ed al lettore spetta ricostruire la sua storia.

Quanto di te c’è in questa storia?

C’è sempre di noi nelle nostre storie. Alcuni passaggi, alcuni paesaggi, fatti, figure…. Ad esempio la voce del vecchio è un po’ quella di mio padre. Ma poi i personaggi, ed anche i paesaggi, cominciano a vivere di vita propria, a diventare letteratura, un mondo a sé, inventato.

Il vero protagonista della storia è il lettore, come è strutturato il romanzo, una sorta di giallo o un racconto frammentario dove le tessere del puzzle man mano vanno al loro posto?

Diciamo che è entrambe le cose. Al protagonista è successo veramente qualcosa, per questo molti lo attendono vanamente. Alla fine, sula base delle varie testimonianze, il lettore può ricostruire la verità. Ma c’è una verità?

Chi è Sandro de Nobile ?

Sandro de Nobile è un insegnante, un marito, un padre, un appassionato di letteratura ed uno storico della stessa. E’ uno che ama leggere, e che scrive tenendo umilmente presente che tanti hanno già scritto, e bene, e che l’opera rischia sempre, oggi, di essere non necessaria.

Il passaggio da critico letterario a scrittore come lo hai vissuto? in pratica dall’altra parte della barricata.

E’ molto difficile per chi tanto legge, e ancor di più per chi critica, mettersi dall’altra parte della barricata. Pensi sempre di non essere all’altezza, di non valere, perché ti raffronti con i grandi. Magari tieni le cose in un cassetto per anni, e non ne sei mai soddisfatto. E poi c’è il rischio di scrivere più col cervello, con la tua storia di lettore, che con il cuore, l’anima, la fantasia.

Come definiresti il tuo libro?

Il mio libro è una sorta di puzzle di punti di vista. Chiaramente, mentre lo scrivevo, avevo una traccia in mente, e sono stato coerente con essa. Eppure ci sono stati lettori, anche altamente qualificati, che hanno interpretato la mia storia in tutt’altra maniera. E’ questo il bello del’assente, forse…

Hai detto che ami leggere, c’è qualche autore che ha in particolare influenzato in qualche modo la tua formazione e quindi la tua scrittura?

Per quanto riguarda gli autori di riferimento,ho letto molto Calvino, e già lui è stato scrittore eclettico: realista, favolista, immaginifico.Ho letto molto gli autori del neorealismo, ma anche tanto altro, fantascienza, italiani, stranieri, in maniera onnivora..

Sei insegnante di lettere alla scuola secondaria che ne dicono i tuoi alunni del prof scrittore?

Mah…. ho molte remore a leggere le mie cose, mi sembra di peccare d’immodestia…..spesso le fanno leggere i miei colleghi….ed i riscontri sono stati buoni… riguardo l’assente ne hanno appena comprate due copie due alunni: attendo il loro responso!

In poche parole perchè dovremmo leggere l’assente?

Per vivere un’esperienza di lettura in cui il lettore è protagonista,attraversando vari punti di vista, vari stili, vari mondi.

Dove possiamo acquistarlo?

http://tabulafati.com/ec/product_info.php?products_id=1150

Online sui siti dedicati e si può prenotarlo in libreria, in Abruzzo è sugli scaffali.

Ora se non hai altro da aggiungere ti lascio ai tuoi impegni.Ti ringrazio del tempo che ci hai dedicato e tanti auguri per tutto.

Grazie!!

 

Il libro

Dov’è finito “l’assente” di cui recita il titolo? Cosa gli è successo? Quali sono le cause, vicine o remote, profonde o superficiali, della sua scomparsa? Ma, soprattutto, chi è questo protagonista sfuggente e, potremmo dire, mancato?
Questi gli interrogativi a cui cercano di rispondere le voci via via interpellate nel presente romanzo, esempio di frantumazione plurima di un racconto divenuto impossibile.
Spurgare, decodificare ed assemblare tali voci spetta ad un lettore chiamato lui al ruolo di protagonista, nella costante ricerca di un filo e di un senso che restituiscano una vicenda, una storia.
Alla fine del viaggio, forse, percorsa la scala multitonale dei racconti, attraversato uno stile che non è più uno, ma infiniti, si avrà una risposta ai quesiti di cui sopra.
E finalmente “l’assente” avrà un volto.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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