Intervista ad Alaska Hopkins

Intervista ad Alaska Hopkins

Incontro con l’autore, Alaska Hopkins ci parla del suo libro ” il profumo delle ciliegie”

Benvenuta come stai?

Ciao cara. Sto bene e sono emozionata all’idea di chiacchierare in questo bel salotto virtuale.

Il profumo delle ciliegie è il tuo primo romanzo come è nato?

È nato dopo aver ascoltato la storia di una giovane moldava. Mi aveva colpito al punto giusto perché nel suo racconto c’era qualcosa di ‘diverso’ che ho deciso di raccontare. E poi, non avendo materiale sufficiente, l’ho intrecciato questa storia con altre che avevo raccolto o vissuto io stessa. Una spolverata di fantasia ed è uscito il romanzo.

Perché il titolo “Il profumo delle ciliegie”?

Perché l’editore l’ha trovato evocativo. Io avevo proposto Pensieri Imperfetti perché lo trovavo e lo trovo a tutt’oggi più adatto a questo romanzo, ma ho dovuto accettare.

Ecco un breve assaggio

Mi sento come un vecchio jukebox, di quelli che quando si inceppano devi dargli un pugno per farli ripartire, solo che non so se ci sarà mai un pugno che mi rimetta in sesto. Ho il visetto della piccola davanti agli occhi ogni istante. Stessi occhi e stessi capelli di Sammy.
Dio mio, Sammy, come hai potuto farmi questo? Che diritto avevi di decidere per me? Dovevi almeno darmi la possibilità di scegliere!

È una storia anche familiare.C’è amore tra le due sorelle, ma anche la crudeltà come solo nelle famiglie si può trovare. Vuoi raccontarci la tua visione della famiglia se ha inciso nella storia che hai raccontato?

Grazie al cielo la mia famiglia non ha nulla in comune con quella di Sammy. Però in ogni famiglia ci sono contrasti e talvolta verità taciute. I rapporti con i genitori ci condizionano più di quanto crediamo.

Samantha ed Alessia sono due sorelle molto diverse.Una volitiva che va via di casa e cerca di costruirsi un futuro,l’altra più sottomessa che non vive la sua vita a chi ti senti più vicina ?

A Samanta. Sono impetuosa è decisa come lei e mentre raccontavo di Alesia un po’ ho invidiato il modo pacato di prendere le cose, il saper tacere senza rispondere sempre di getto, saper aspettare. La sua dolcezza. Vorrei essere un mix di loro due. Sarei la donna perfetta. Che però non esiste!

Scrivere un romanzo è un viaggio nell’interiorità dell’autore.Vuoi raccontarci il tuo viaggio?

Il mio viaggio come autrice è iniziato un po’ per gioco. Non ho mai pensato di pubblicare seriamente fino a quando non ho avuto tra le mani questa storia, quella di Samanta. Appena l’ho sentita è scattato qualcosa nella mia testa e, come dice chi mi conosce bene, quando il mio interruttore scatta è andata. È così è stato. In quattro mesi scritto e consegnato.

Raccontaci in breve il tuo libro.

È stato definito una lettura “diversa, intensa, scorrevole e originale.
Io amo definirlo “una storia che profuma di vita” perché nel scriverlo ho compreso che i veri eroi siamo noi, gente comune che nella quotidianità affronta un vivere spesso carico di disattese. Noi che guardiamo in TV coloro che sembrano “arrivati” solo perché si specchiano dentro un obiettivo, dimenticando che la vera sfida è affrontare la quotidianità con un lavoro ingrato, una famiglia che si sgretola, una diagnosi che ci toglie il respiro, un lutto che apre una voragine sotto i nostri piedi e l’incontro inatteso con qualcuno o qualcosa che, proprio quando abbiamo smesso di sperare, accende una luce in fondo al tunnel.

Perché dovremmo leggerlo?

Perché chiunque, leggendolo può ritrovare uno spicchio del proprio passato.

Uomini e donne alle prese con una quotidianità costruita sul desidero di riscatto da un passato difficile, pur vivendo in un presente dove le complesse dinamiche familiari, l’accettazione di una maternità non programmata, un lutto inatteso, una diagnosi che ti ammutolisce, ti rendono umano, reale, ma soprattutto bisognoso di ricette per imparare a vivere senza accontentarsi di sopravvivere.

Scrivi un libro arrivano lettori recensioni critiche ed elogi è cambiato qualcosa nella tua vita?

Per ora no. Mi piacerebbe potermi dedicare alla scrittura a tempo pieno, farne il mio mestiere. La vedo dura…

Il tuo sogno nel cassetto e prossimo progetto.

Il mio sogno è scrivere un libro che lasci il segno, uno di quelli che la gente ricordi.
Ho appena iniziato un romanzo breve a 4 mani. Chissà dove mi porterà questa nuova esperienza.

Dove possiamo acquistarlo?

https://www.amazon.it/profumo…/dp/B06X19YVPB/ref=sr_1_1…

Ecco il link della mia pagina. Estratti, interviste, recensioni e card. Venite a curiosare. https://m.facebook.com/Alaska-Hopkins-page-scrittrice…/

Vuoi aggiungere qualcosa ?

Ci sono storie fantastiche in cui rifugiarci per sognare vite completamente lontane dalle nostre. Ci sono uomini con fisici scultorei e donne con seni marmorei senza il minimino sindacale di cellulite. Se è questo che cercate, non leggete il mio libro. Non troverete nulla di tutto questo. Se invece volete una storia in cui potete identificarvi, una storia vera ed intensa come la vita, Il Profumo delle ciliegie non vi deluderà.

Un estratto di Samanta, la protagonista.

Victor ha fatto la differenza sotto moltissimi aspetti, ma è un uomo e come tale si è portato dentro quel maledetto senso di possesso e predominio scritto nel suo dna. Un po’ come gli animali che segnano il territorio, anche lui doveva marchiare il suo. Voleva possedermi, voleva che fossi sua al cento per cento. Un bisogno istintivo, primario, non necessariamente egoistico. In parte la cultura e in parte la genetica fanno sì che l’uomo senta la necessità di avere tutto sotto controllo. Forse non tutto, ma di certo la sua donna. L’istinto di cacciatore porta l’uomo a pretendere – chi in modo imperativo, chi in maniera assai più tollerabile – che la propria donna si dia a lui in maniera completa, totale.
Me lo chiedeva nei modi più dolci e inconsueti, quando allentavo la presa rendendomi maggiormente vulnerabile. Tuttavia, qualcosa mi ha impedito di dirgli sì. Appartenevo solo a me stessa in modo completo.
Victor l’ho amato come mai avrei creduto possibile. Eppure so di aver trattenuto una parte di me.

Un estratto di Alesia, sorella della protagonista.

Lo stress e l’ansia possono scatenare le reazioni più strane. Lei controlla esteriormente le sue ansie, ma il suo corpo prima o poi gliele farà pagare» è stato il responso del medico.
Ansia, ansia, ansia! Sempre lei. Fanno presto a dirti che devi controllare l’ansia, ma come faccio con una famiglia come la mia, dove tutto va allo sfacelo anche se cerco di tenere insieme i pezzi?
Da noi non ci sono i tornado, ma li ho visti alla televisione. Il risucchio è talmente forte che per quanto vuoi trattenere qualcosa non ce la fai. Non è mollare che fa male, ma restare aggrappati. Solo il cielo sa quanta forza ci metto per tenere tutto sotto controllo. Forse dovrei allentare un po’ la presa perché alla fine, guardandomi attorno, è chiaro che ho fallito.
È una vita che aspetto che succeda qualcosa, ma non accadrà nulla. Oppure è già successo, ma in quel momento ho chiuso gli occhi e tutto è sparito.
Non so cosa sia peggio, se averlo perso o sapere che non c’era nulla da perdere.

Io ti ringrazio Alaska  del tempo che ci hai dedicato e della bella chiacchierata.

Grazie a te e per avermi ospitato e a tutti coloro che con domande e commenti mi hanno fatto sentire il loro affetto.

 

Alaska Hopkins, vive nel Maine con le sue quattro figlie e un pigrissimo bulldog francese. Adora leggere e nel tempo libero, che non è mai abbastanza, scrive e si dedica al giardinaggio. Il profumo delle ciliegie è il suo primo romanzo.

 

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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