Intervista ad Emma Lee Bennet

la strada per hopeful ranch, Emma Lee Bennett

Emma Lee Bennet  ha esordito con grande successo con the Northcliff series. il Duca, romanzo storico, che al momento ha venduto quasi 15000 ebook. Ha scritto anche il condominio della signora Lia, romanzo contemporaneo molto apprezzato.

Abbiamo parlato con lei e ci ha raccontato di sè in questa interessante intervista.

La strada per Hopeful ranch la recensione

Intervista a cura di Alessandra Di Girolamo

 

Ciao Emma, la Strada di Hopeful Ranch tratta temi molto forti, perché hai deciso di affrontare questi argomenti?

Perché amo le sfide, non ho paura di scrivere su temi toccanti e forti, e mi rende felice destare grandi emozioni sulle lettrici.

Il fatto è che esigo molto da me stessa e sarebbe per me troppo riduttivo creare un romanzo scontato dallo stile banale.

È lo stesso motivo per cui iniziando come self non ho chiesto aiuto a nessuno: solo mio marito e poche amiche sanno chi sono realmente, quindi ogni parere, recensione, messaggi delle lettrici hanno un valore inestimabile per me.

Qualcuno dice che è proprio grazie alla consapevolezza delle mie potenzialità che riuscirò a crescere sempre di più. Speriamo sia così!

 

La protagonista Allison Kelly vede improvvisamente precipitare la sua vita, secondo te quante persone potrebbero immedesimarsi in lei?

Sicuramente alcune mie amiche e conoscenti che hanno vissuto la stessa esperienza.

In verità penso che siano molte più di quante immaginiamo, ovviamente in misure diverse e in modi differenti, perché non siamo tutte uguali.

Forse molte di loro tacciono, si nascondono, non lasciano che altri conoscano la loro storia. Chissà quante…

 

La famiglia vista come ancora di salvezza, come porto sicuro dove approdare,il legame fra due sorelle apparentemente distanti, cosa rappresenta per te la famiglia?

La famiglia è tutto.

È un’àncora di salvezza, come dici tu, quando il mare è in tempesta e sembra che la vita si accanisca su di me; è una tavola rotonda a cui stare seduti per ascoltare i pareri delle persone fidate nei momenti di indecisione; è un porto sicuro in cui sostare se il chiasso esterno mi rintrona dentro, togliendomi la capacità di ragionare lucidamente; è il futuro, per me stessa, per i miei cari, soprattutto per i miei figli; è scuola di amore, civiltà, educazione; è la culla della futura società, ecco perché noi genitori abbiamo una responsabilità enorme. Proprio tutto, insomma.

 

Jax, il protagonista, reduce dalla guerra in Afghanistan, un uomo sensibile, forte, altruista e ancora troppo provato dalle atroci esperienze vissute nel passato. Allison e Jax uniti da due dolori diversi, che messaggio possono e vogliono lanciare al lettore?

Il primo messaggio è che, anche di fronte ai mutamenti traumatici che la vita ci costringe ad affrontare, dobbiamo rimboccarci le maniche e trovare una soluzione. Io sono fatta così e questo mio essere ha contribuito molto, quindi spero di trasmettere la mia esperienza agli altri per poterli aiutare.

L’altro messaggio importante è che anche persone apparentemente diverse, come Jax e Ally, possono trovarsi a percorrere la stessa strada, condividere la vita, amandosi. Anzi proprio grazie all’amore che li unisce superano ogni diversità. Si può fare. Non è facile. Ma è possibile. Una coppia di amici dei miei genitori sono sposati da quasi 60 anni: lui è cattolico, lei totalmente atea. Ecco, intendo dire che vivere facilmente è cosa da tutti; saper affrontare e superare gli ostacoli con un sorriso sulle labbra è da pochi.

 

Anche quando ti sembra di non riuscire a reagire, di non avere più le forze per andare avanti, qualcosa, qualcuno ti prende per mano e ti aiuta ad alzarti. Emma , nella tua vita, c’è mai stata una persona che ti abbia sollevato dalle difficoltà?

Mia madre mi ha aiutato nel suo piccolo, malattia permettendo. Essendo morta quando avevo 14 anni, quell’aiuto è venuto meno, però è stato sostituito dall’aiuto che mio padre si è prodigato a offrire per anni. Un pilastro, mio padre.

Morto anche lui quando ancora non avevo le idee chiare sulla mia vita, mi sono poggiata qualche volta a una zia carissima.

Ma io sono per mia natura restia ad aprirmi totalmente agli altri, pertanto ho dovuto farmi forza da sola, per anni.

Durante l’Università ho conosciuto mio marito. Ho studiato, ho lavorato e solo da qualche anno ho scoperto la mia strada. Lui mi è stato da supporto, la persona che interpello per suggerimenti e pareri.

In questi anni ho buttato giù qualche mattone del muro di difesa che ho sempre usato e ho concesso a due amiche di sbirciare attraverso quel muro.

In definitiva trovo conforto in loro come in mio marito, ma la forza è tutta mia, lotto fino allo stremo per raggiungere il mio obiettivo, per i miei valori insindacabili e i miei principi preziosi, dei quali non posso fare a meno.

 

Tu hai scritto molti libri, hai venduto tantissime copie, vuoi dirci quali sono stati i momenti più emozionanti di questo tuo percorso letterario?

Sì, ho venduto molto, soprattutto della Trilogia (saranno ormai circa 17/18.000 ebook).

Eppure i momenti più emozionanti non sono legati a questo, ma all’attimo in cui apro fb e leggo i messaggi delle lettrici, persone sconosciute di cui non ho l’amicizia, che si complimentano rivolgendosi a me con una dolce deferenza che mi spiazza, che si entusiasmano per i miei romanzi, che ammettono di aver pianto per questo o quel personaggio, per questa o quella scena, che notano dettagli e ne sanno sapientemente parlare. Persino che si indignano perché una collega usa i miei Lady Eleonor e il Duca nel suo famosissimo romanzo senza tuttavia menzionarmi nei ringraziamenti, le scrivono per farglielo notare e si adirano di fronte alla sua negazione.

Ecco il momento più emozionante! Le lettrici sono amore, passione, fedeltà, sono il concreto riscontro della mia scrittura e del mio impegno, sono la conferma che ho dato loro qualcosa.

 

Chi è Emma scrittrice ed Emma donna?

Sono la stessa persona, ma con modalità di interazione molto differenti.

L’autrice conta fino a dieci prima di parlare. La donna non conta affatto, purtroppo. Infine dicono la stessa cosa!

L’autrice pondera, medita, si pone con signorilità e calma (in fb hanno iniziato a chiamarmi Duchessa!). La donna è sanguigna e si pone con impeto seppure con educazione (non tollero la maleducazione!).

Sono sintomi gravi??? 😉

 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Stai scrivendo un altro romanzo?

Ne ho tre in lavorazione.

La continuazione de Il Duca, già scritta, attende correzione.

La versione ampliata e inedita de La strada per Hopeful Ranch.

Un contemporaneo inedito che, come mio solito, toccherà argomenti importanti.

Ho avuto alcune proposte contrattuali. Ho lasciato che fosse Emma autrice a ponderare la decisione giusta, quindi conto di avere presto una CE alle spalle. Emma pensa che troppo spesso le grosse CE non meritano certi autori.

 

Qual è il tuo rapporto con i social?

Contrastato.

I social mi hanno aperto le porte alla notorietà, mi hanno dato lettrici fantastiche e affettuose, amicizie preziose che ci sono sempre per ogni parere o aiuto, blogger come voi, attenti, professionali, impegnati, disponibili, colleghe e colleghi simpatici che, al di sopra di invidie e competizioni, sanno offrire aiuto e competenza.

Ma anche persone subdole che si metteno in branco per bullizzare (è accaduto in un modo indecoroso in un famoso gruppo legato all’omonimo blog, sotto la direzione consenziente delle amministratrici e blogger); blogger poco professionali (è successo realmente con un blog noto) che affidano la recensione a chi in rete è noto per le sue capacità grammaticali, ma non le sa adeguare allo stile personale di ogni autore, non rispettandolo, addirittura inventando refusi inesistenti pur di dare 2 stelle; colleghe che copiano il mio lavoro o lo usano senza un grazie per sfruttare il mio successo attraverso i miei personaggi.

 

Ma in fondo in fondo il genere letterario preferito di Emma come può essere classificato?

In una sola parola: vario.

Emma ama le sfide, Emma scrive lo storico e il contemporaneo, in terza persona o in prima, scrive rosa e giallo sfumando l’eros e l’avventura, scrive saghe e autoconclusivi, Emma non ha confini, non sopporta i limiti e le costrizioni.

In ogni mio romanzi potete trovare un po’ di tutto.

Il genere di Emma Lee Bennett è decisamente vario.

 

Vuoi aggiungere qualcosa prima di salutarci?

Certo!

Voglio dire che siete speciali, perché mostrate professionalità e impegno, sempre.  Al contempo siete alla mano, gentili e disponibili. Sembra cosa scontata ma non lo è. Almeno non per me. Quindi grazie di cuore!

Vorrei anche aggiungere un messaggio per alcuni miei colleghi e colleghe.

Non scrivete di banalità scontate come il sesso fine a se stesso solo per fare qualche soldo veloce. Chi legge se ne accorge! Il pubblico è inclemente di fronte agli scritti scadenti.

Scrivete per passione, per amore, per quel non so che interiore che vi spinge a farlo, scrivete di cose sentite, accorate, emozionanti, perché solo così sarete un faro nella nebbia per i vostri lettori.

Ciao!!!

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