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Intervista a Manuela Leonessa

Intervista a Manuela Leonessa

Ciao Elisa, eccomi. Come stai?

Splendidamente e tu?

Bene, bene. Meglio di quanto temessi, sicuramente.

Allora cominciamo…

Sì.

Il romanzo “Sarà mica per sempre” è il tuo primo romanzo come è nato? So che per uno scrittore la nascita di un romanzo è un lungo percorso.Bene.Raccontaci questo percorso.

In realtà prima di lui ne ho scritto un altro che non vedrete mai, perchè non è mai stato pubblicato. Vederlo rifiutato da tutti è stato doloroso ma propedeutico. Ho cominciato a leggere autori che secondo me funzionavano per carpire i loro segreti, lo confesso, copio tutt’ora. L’imitazione è alla base dell’apprendimento e del progresso, no? E io imito senza ritegno. Comunque, nello specifico l’idea di questo romanzo è nato da un costrutto psicologico reale, ” la trasmissione intergenerazionale dei miti, che spero nessun lettore conosca, altrimenti metà della suspance del libro se ne va a ramengo.

Un thriller psicologico perché un thriller? Era nelle tue corde o sei un’appassionata del genere?

Era nelle mie corde e sono un’appassionata del genere. Leggo per scoprire il colpevole. In realtà leggo anche altro, leggere autori che secondo i miei criteri scrivono bene è un piacere senza fine. Ma se devo scrivere, i thriller mi divertono di più.

Prima dicevi che ti hanno rifiutato il primo libro, si scrive un romanzo si mette dentro una parte di se, quanto è difficile poi sottoporlo al giudizio del mondo?

Conosco autori molto gelosi dei propri lavori, faticano a proprli perchè non sono disposti a modificare nulla di ciò che hanno scritto. Non c’è nessun giudizio di valore in questo, ma io sono esattamente il contrario, sottopporrei ogni singolo capitolo in tempo reale al giudizio di chiunque, per me il confronto con il mondo è necessario, sia nel bene che nel male.

Il tuo romanzo è ambientato a Torino la tua città una scelta di cuore o di conoscenza delle ambientazioni?

L’ambientazione è importante in un romanzo, permette al lettore di immaginare ciò che sta leggendo. Scegliere un’ambiente che si conosce rendeva più semplice il compito. E poi ho trovato divertente rivestire delle mie invenzioni strade e parchi conosciuti da sempre.

Alice ed Emma sono due amiche inseparabili legate da un forte legame che va oltre la semplice amicizia, ma quasi una dipendenza psicologica non vogliamo svelare molto ma vuoi raccontarci qualcosa in merito al cuore del romanzo il rapporto tra Alice ed Emma?

E’ davvero difficile senza svelare troppo. Alice è già morta quando inizia il racconto e il legame che c’è stato tra lei e Emma sarà il motore di tutta la vicenda. Ma gli intrecci sono troppo complessi, davvero, non saprei come spiegarli senza rivelare troppo. I sentimenti anche i più limpidi nascondono sfumature complesse e più i legami sono stretti più sono articolati. Come la trama di un tessuto, quella più robusta è quella che ha più fili intrecciati.

Grazie Manuela so che è stato difficile perché parlare di un thriller senza rovinarne la lettura è difficile.

Ce ne ho messo di tempo a risponderti eh?

Questa è facile quanta Manuela c’è nei tuoi personaggi?

Non molta, se Manuela fosse in tutti i personaggi rischierebbero di essere troppo simili tra loro. In realtà ho tutta una serie di amici e conoscenti a cui mi ispiro, cerco di individuare le loro peculiarità più curiose o singolari. Ce ne sono sempre. Anche la persona più ovvia o banale è eccezionale in qualcosa, fosse anche solo nella sua banalità. Mi ispiro anche a persone dello spettacolo. Per uno dei personaggi di “Sarà mica per sempre” mi sono ispirata a Michael Jackson. Mi piacerebbe che qualcuno mi dicesse che l’ha riconosciuto.

Stupendo mi piace tanto questa cosa.

Quale, che uso i miei amici come caricature, o Michael Jackson?

Tutte e due le cose ed anche che ti ispira anche un conoscente.

Scrivere un thriller è un po viaggiare nella propria fantasia ed interiorità come è stato il tuo viaggio?

Così bello che ho deciso di ripartire subito. Non credo che sia una prerogativa dei thriller, il lavoro creativo è bello sempre. Ho amici musicisti con cui parlo dei nostri rispettivi lavori. Con gli occhi che brillano allo stesso modo loro mi parlano dei loro spartiti e io, a loro, delle mie pagine.

Ed è stupendo.

Si scrive un romanzo si pubblica arrivano lettori recensioni opinioni cosa è cambiato nella tua vita?

Il tempo, ne ho molto meno ma lo impiego meglio. Per il resto, non sono Ken Follet. Magari un giorno …

Ci sono letture che hanno influenzato la tua scrittura e che ammiri?

Oh sì. Qualche autore l’ho già citato nel corso dell’intervista. Non sono autori di thriller, però. Baricco sostiene che gli autori di thriller non sappiano scrivere. Io penso che saper scrivere significhi un sacco di cose, c’è la trama, la capacità di costruire persionaggi credili, c’è l’abilità letteraria, insomma, un sacco di cose. Forse gli autori di thriller prediligono la costruzione della trama all’eleganza stilistica, e su questo punto Baricco mi trova d’accordo. C’è un solo autore di thriller che lui salva dalla propria censura, un’autrice, per essere precisi, ed è Fred Vargas. Ebbene, io adoro Fred Vargas senza riserve.

Il tuo sogno nel cassetto e prossimo progetto anche se del prossimo progetto ce ne hai già accennato.

Il mio sogno? Arrivare a vivere della mia scrittura. Il prossimo progetto, va da sè sarà un altro thriller dove però non ci sono costrutti psicologici da esplorare ma commistioni con il mondo dell’occulto e della magia.

Io ti auguro di cuore di realizzare il tuo sogno.

Grazie Elisa, è davvero carino da parte tua.

Dove possiamo acquistare il tuo libro?

E’ presente in tutti i book store, Amazon e via dicendo.

C’è qualcosa che vuoi aggiungere che io non ho messo in evidenza?

Vorrei complimentarmi con te e con il tuo collaboratore, avete creato una pagina attiva, ricca di idee e di creatività. Mi piace molto il vostro gruppo, e credo che ci gironzolerò parecchio.

Grazie Manuela ne sono molto contenta io ci metto passione e cuore e cosi Patrizio .Ti ringrazio per la tua disponibilità per questa nostra chiacchierata grazie.

Grazie a te Elisa, è stata un’esperienza deliziosa, mancava solo il the, giusto per rendere l’idea.

E questa è la mia più grande gioia è proprio questo l’ambiente che intendevo creare.

A presto!

Il libro

Alice è morta annegata, ma l’assassino l’ha poi rinchiusa nella sua auto e ha collegato il tubo di scarico all’abitacolo per simulare un suicidio. Perché? Non certo per depistare le indagini alle quali è bastata l’autopsia per svelare la messinscena. Sembra, piuttosto, il rispetto di un rituale, di un sacrificio umano. La polizia archivia il caso, ma Emma, la migliore amica di Alice, esige delle risposte e convince l’ispettore Moreno a proseguire le indagini, almeno in via ufficiosa. Al loro fianco anche Barbara, psicologa radiata dall’albo per un errore letale, che si mantiene come domestica presso la famiglia di Alice.Forse Alice è morta al posto di qualcun altro?E chi è la misteriosa Savana? La sua storia si intreccia a quella di Emma e Alice in quello spazio ignoto che è la follia umana, e la soluzione di questo thriller psicologico ambientato a Torino sarà sconcertante e terribile.

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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