Io sono più amore di Francesca Fioretti

Io sono più amore di Francesca Fioretti, edito La nave di Teseo.

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“Questa è la mia storia, questa è la stanza dove vi chiedo di sedervi e, nel silenzio, aiutarmi a raccontarla.”

Fra i tanti, un libro fa capolino dalla mia libreria, ma non lo riconosco. Non sono stata io a sceglierlo, ne sono sicura, ma si affaccia prepotente a incuriosirmi e so già che non rinuncerò a leggerlo.
In copertina l’immagine speculare di una donna trasmette un dolce senso di abbandono … Non so cosa aspettarmi, ma il sottotitolo mi guida: “Un canto di forza, dolore, rinascita”.
Allora mi avventuro nella lettura, prendendo posto nella stanza che Francesca ha preparato per noi lettori per raccontare la sua storia.
Sono con lei, dietro le quinte, dove non ci sono maschere, dove la vita reale pulsa, dove c’è una donna sola con la sua bimba a fare i conti con la perdita devastante e improvvisa del proprio amore, dove gli amici hanno un nome che lei ama ricordare per presentarli al mondo, dove l’universo continua a tessere meraviglie per lei e Vittoria, con Davide sempre attento al loro cammino.
“…nella morte io rivendico soprattutto un posto da cui tornare alla vita.”
Le sue parole ci presentano l’uomo luminoso, dalle grandi qualità, amato da tutti, con una eccezionale capacità d’ascolto, il suo Davide, quello delle “piccole sorprese che scoppiavano al momento giusto, forme di cura che andavano dritte al cuore dei bisogni essenziali.”
A lei il compito di farsi “carta assorbente” per cogliere e trattenere i dettagli, per non dimenticare qualcosa rimasto nel passato. Di valido aiuto saranno gli esercizi sensoriali (quelli che si praticano in recitazione), capaci di risvegliare ricordi, emozioni, sensazioni, facendo dialogare la memoria del corpo con la memoria emotiva. E nel lungo elenco di “voglio ricordare” Francesca ci fa vedere i tatuaggi dell’anima, quelli che resteranno per sempre con lei.
Non è sola. C’è la sua bimba, Vittoria, con il nome che già portava scritto dentro di sé, quando il suono del suo cuore, rimbombando nella stanza, aveva fatto trionfare la vita.
La guarda alla ricerca di segni, della presenza di Davide in lei, nel sorriso, nel neo, nelle dita. È un canto d’amore e di rinascita, della vita che va difesa. È l’amore che vince il dolore.

“Ho creato corridoi di sicurezza perché in alcune (stanze) io e Vittoria potessimo respirare più libere meno assediate.”

È la piccola Vittoria a restituirle il sorriso, e una volta scoperto cosa possa farla ridere, sarà per lei l’apprendista stregone capace di farlo accadere ancora.

“Nel campo vasto delle seconde opportunità ho piantato i semi di tutte le cose che confido sapranno tornare.”

La scrittura ha un innegabile valore catartico per molti. Francesca ha scelto di raccontarsi, di “passeggiare con le sue parole”, per sentire la sua voce risuonare in un posto fuori di sé e lasciare questo canto d’amore a Vittoria e Davide.

“La perdita di qualcuno che si ama è un fatto singolare, ognuno sta nel suo dolore come fosse un eremita nel cuore cavo di una montagna e con quel dolore è costretto a confrontarsi da sé, con i suoi strumenti, dentro una curvatura del tempo che si sottrae al tempo universale.”

Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Quando in un istante la tua vita esplode cancellando ogni cosa per come l’avevi conosciuta, non hai altra scelta che attraversare il dolore e ricostruire un nuovo senso di te, capace di abbracciare il passato e di slanciarsi in avanti. Francesca e Davide si incontrano e si innamorano con la forza del perfetto incastro di chi non ha gli stessi occhi ma vuol vedere il mondo con lo sguardo dell’altro. Francesca è arrivata nel mondo dello spettacolo quasi per caso, lasciando gli studi universitari per tracciare una strada che le somigliasse di più: indomita, artistica, sempre vera a costo di farsi impervia. Davide è un calciatore dal talento nitido e dall’umanità luminosa, amato, riservato, leale. La loro è una storia d’amore lanciata in corsa verso il futuro: i viaggi liberi e spericolati, la convivenza a Firenze dove Davide è il capitano della Fiorentina, l’arrivo di Vittoria, una figlia amatissima che è anche la prova della caparbietà del destino. Tre anni fa, durante una trasferta, Davide non si risveglia: una malattia cardiaca non diagnosticata lo porta via nel sonno, lontano da casa. Se il mondo è attonito, per Francesca in quel momento inizia una nuova esistenza, in cui nulla somiglia più a quella di prima. Ma Vittoria, l’amore sconfinato per lei, e il desiderio inesausto di credere in una rinascita, nella possibilità di una futura, sconosciuta felicità, la esortano a non rimuovere il dolore e contemporaneamente a non cedervi mai del tutto. Così Francesca impara da capo, giorno dopo giorno, a sognare, a volere, a ricostruire: inseguendo un’idea di libertà assoluta, di silenzio e cura, combattendo difficili battaglie legali. Impara a fare posto alla sofferenza per lasciare che a crescere e vincere sia sempre l’amore per gli altri e per se stessa. Un libro intenso, imprevedibile, un inno poetico alla fragilità umana e alla sua irriducibile capacità di sorprendere, la voce di una donna che canta parole di eternità e che eternamente lotta perché, anche quando tutto appare perduto, non si smetta mai di credere nella luce.

Autore: Francesca Fioretti
Editore: La nave di Teseo
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 6 maggio 2021
Pagine: 144 p., Brossura
EAN: 9788893950916

Pubblicato da Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Maria Teresa Lezzi Fiorentino vive a Lecce, sua città natale, dedicandosi alla famiglia e al lavoro. Coltiva da sempre due grandi passioni, lettura e scrittura, per sé e per tutti coloro ai quali riesce a trasmettere il proprio entusiasmo. Il fulcro intorno a cui hanno ruotato i suoi scritti, articoli e recensioni, è stato per lungo tempo l’assetto metodologico-didattico, con un’attenzione particolare alla sfera emozionale e al benessere degli alunni. Dopo un appassionante percorso professionale in varie scuole del Salento, che ha visto l’autrice insegnante di scuola materna, psicopedagogista e docente di materie letterarie, nel 2018 avviene la svolta ed inizia una nuova stagione della vita,in cui la scrittura privilegia la narrazione, partendo dalla quotidianità e dalla memoria del tempo vissuto. È tempo di racconti brevi, lettere, autobiografie e recensioni. Sono dell’autrice, pubblicati con Youcanprint:Di vita in vita, La via maestra, Spigolando tra i ricordi, Passo dopo passo … e altri racconti.

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