La torre d’avorio di Vincenza D’Esculapio

Un viaggio nelle fragilità umane.

Una storia tra l’autobiografia ed il  romanzo; racconta il mondo delle sette religiose in particolare dei testimoni di Geova. Un mondo chiuso, falso che avviluppa completamente chi è in un periodo difficile della propria vita, anche i  testimoni di Geova hanno in comune con tutte le varie sette religiose l’isolamento, allontanare i propri adepti dal mondo esterno, dagli affetti più cari e soprattutto favorire la mancanza di istruzione, perché è noto che l’istruzione spaventa chi vuole sottometterti.Un inserimento graduale ma con metodi studiati, le persone in crisi hanno bisogno di credere in un’ entità superiore che risolva tutti i tuoi problemi.

Nei primi anni  Sessanta, tra i testimoni di Geova non erano molti gli adolescenti che frequentavano le scuole superiori, e gran parte degli anziani e dei vertici  geovisti , non approvavano i giovani che facevano una tale scelta: il sapere risiedeva nella Bibbia.

L’autrice lo racconta attraverso la storia di Evelina, una bambina molto amata dal suo anziano padre ma che purtroppo ben presto viene a mancare, vive da interna in un collegio religioso per poter completare gli studi. La fame d’amore di  una ragazzina rimasta con l’unico punto di riferimento nella vita ,una zia che purtroppo non ha la possibilità economica di mantenerla agli studi da esterna. Evelina è la vittima ideale ; affamata d’amore, senza una guida autorevole, l’atmosfera che le viene creata intorno è affettuosa tutti sono fratelli, si sente parte di un progetto grandioso, erano gli anni  a cavallo tra i 60 e 70, i testi manipolati dal direttorio della setta davano per certa la fine del mondo nel 1975 ed Evelina solo sedicenne sogna di poter riabbracciare il suo amato papà, con tutte le fandonie con cui riempiono la testa degli adepti, che essendo isolati dal mondo, appunto chiusi una torre d’Avorio, perdono completamente la facoltà di discernimento, sono privi di spirito critico, non a caso la vita è tutta dedicata alla setta, visite alle famiglie, predicazione porta a porta, uso sconsiderato di una bibbia modificata, a loro uso e consumo. Evelina sposa Oscar ovviamente anch’egli appartenente alla, setta. E ci resteranno per ben vent’anni.

I due ragazzi Evelina ed Oscar  , ormai genitori , con una figlia che ha bisogno di emoterapia, a cui loro sconsideratamente fanno rischiare la vita pur di non andare contro i dogmi della setta, pian piano cominciano a mettere in dubbio “ le verità “ che gli sono state inculcate per anni, in seguito alla mancata fine del mondo nel 1975, cominciano a cercare nei testi ufficiali della bibbia non manipolata, cominciano a fare indagine sul passato della setta, e ben presto subiscono l’ostracismo totale, Oscar subisce un processo a porte chiuse, con i metodi da inquisizione, in cui gli anziani della setta condannano  il dubbio , il pensare con la propria testa, la mancanza di sottomissione mentale , ben presto per loro tutto ciò che aveva rappresentato la loro vita, viene a mancare , agli amici adepti della setta è vietato avere contatti con loro . finalmente sono liberi , hanno le possibilità di costruirsi una vita propria , ma sono pieni di dubbi , si sentono soli , vivono una profonda crisi , ma l’amore che tra loro durerà per sempre pian piano li aiuterà ad uscirne ed a costruirsi una vita serena.

Vincenza D’Escaulapio tratteggia in maniera realista il mondo delle sette religiose, raccontando mondo dei testimoni di Geova dall’interno , e con esso i pericoli dell’integralismo religioso , da qualunque parte giunge.

La torre d’avorio è il libro delle fragilità umane, dei bisogni interiori , che permettono a gruppi  pseudo religiosi di sottomettere la volontà , e l’autrice lo affronta attraverso i sentimenti , i pensieri , le grandi fragilità dell’io narrante,  i momenti salienti dell’inserimento in un gruppo che ti fa sentire parte di un progetto importante , ti dà le certezze che la vita ti ha negato .

La grande forza dell’organizzazione religiosa , o setta come più propriamente avrei dovuto considerarla , stava nel giocare d’anticipo su coloro che vivevano momenti di fragilità esistenziale. O forse è questa la forza di tutte le religioni?

L’autrice con la sua scrittura  colta e trascinante , ti accompagna per mano nella storia , nella vita di Evelina  che potrebbe essere la vita di ognuno di noi , se in momenti di fragilità e di dubbio , si incontrano persone che ne approfittano ; è quindi un monito sociale , un invito a non farsi sopraffare, a non permettere a nessuno di  manipolare la propria vita. L’istruzione, il libero pensiero sono il bene più profondo che possediamo, sono le nostre scelte e il nostro essere unici come essere umani , il vero miracolo della vita.

Io ne consiglio la lettura , è un  bellissimo viaggio nelle fragilità umane.

Elisa Santucci

Titolo: La torre d’avorio

Autore : Vincenza D’Esculapio

Editore : Homo Scrivens

Collana : Direzioni immaginarie

EAN : 9788899304706

Prezzo :  € 14

Vincenza D’Esculapio, classe 1948, vive a Napoli dov’è nata. Docente di Filosofia e Storia, ha un’esperienza ventennale di autrice di antologie scolastiche e trasmissioni televisive per ragazzi.Dal suo particolare interesse per el tematiche dell’Educazione alla Legalità è nata una costante collaborazione con l’associazione Libera. Attualmente si dedica ai nipotini, ma ha lasciato ancora la porta aperta alla sua passione : scrivere.

La descrizione del libro

La storia di Evelina e suo marito, attratti dalle lusinghe dei testimoni di Geova fino a ritrovarsi in una metaforica torre d’avorio, in cui solo chi condivide totalmente l’ideologia geovista trova spazio: pensiero critico, dissenso, voci indipendenti non sono ammissibili, perché l’unica verità risiede nei dettami del corpo direttivo della società Torre di Guardia, unica voce di Dio sulla terra. Per chiunque osi metterne in discussione i principi “teocratici” è ostracismo assoluto.

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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