La vita mancata, racconto di Alessandra di Girolamo

la vita mancata, il racconto di Alessandra Di Girolamo

La vita mancata, il racconto di Alessandra Di Girolamo uno dei tre vincitori  del Contest ” Gara di Racconti.

La luce lampeggiava ,il rumore del motore e l’auto era già parcheggiata.
Il suono delle chiavi, la porta che si apriva ma che non si chiudeva e tutto ricominciava.
La sua voce assente, il suo sguardo cieco e l’indifferenza dei suoi passi.
Milena lo guardava, lo osservava e pensava che quella non era la sua vita, non era la sua casa, non era il sogno che accompagnava le sue notti.
Lui, allora, si sedeva… cenava e nella stanza risuonava solo l’eco delle posate.
Milena lentamente portava la forchetta vicino alla bocca e non si accorgeva neppure che il rimmel le stava bagnando la guancia…ma che importa…lui non l’avrebbe neppure notato!
Lei, seduta lì con un estraneo, lei che cenava con un estraneo, lei che non riconosceva più quell’ estraneo, lei che piangeva per un estraneo.
Milena ad un tratto si alzò, lui non si girò… lei spostò violentemente la sedia, lui non si scompose….lei prese la sua borsa,lui la ignorò…lei cercò le chiavi e lui non protestò.
Milena uscì fuori,guardò la luna, guardò le stelle, guardò il cielo…e….stringendo forte le chiavi al petto urlò:
” io sono ancora viva!”

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

5 Risposte a “La vita mancata, racconto di Alessandra di Girolamo”

  1. Intenso questo racconto, che con la descrizione di dettagli reali presenta un’interiorità sofferta e combattuta.

  2. Quasi la scena di un film. Senza orpelli o inutili descrizioni si viene catapultato in un’atmosfera intensa fatta di “ottimistico” dolore che sfocia nel grido liberatorio delle ultime battute. Mi è piaciuto molto!

  3. Dunque allora…anche se a me piace il tempo remoto…qui di verbi ce ne sono tanti tanti e dissonanti, cioè il racconto e ancora più il romanzo non dovrebbeo “ rimare” come la poesia. Nel tuo mini-racconto hai costruito bene l’incipit, la tensione che aumenta, ma il finale è un grido, e come azione scenica…è solo un gesto….il racconto e il romanzo sono come una reazione a catena che da uno stato di quiete si snoda, prende vita e forma tramite azioni e reazioni, dall’inizio sino alla conclusione attraverso molteplici cambiamenti di stato. Io credo di aver individuato la vicenda di una coppia in crisi ebbene il tuo possibile romanzo dovrebbe seguire le vicissitudini di lui e di lei, dall’attrazione iniziale sino alla crisi, a questi silenzi, allo stato di tensione da te descritto in questa scena. Si separeranno? Si riconcilieranno? Quali prove dovranno superare? Tale “ suspense” dovrebbe tener desto l’interesse del lettore. Questa è una possibile via da seguire a partire da questo “ seme” .

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