L’abbraccio di Ernesto Masina

L’abbraccio di Ernesto Masina. Robin editore

L’abbraccio un romanzo a due voci, lui e lei si alternano e raccontano il loro punto di vista in un amore voluto, cercato, vissuto e abbandonato. La profonda autocritica di lui che accusa il suo atavico maschilismo, non voluto eppure presente come insito in lui.

L’abbraccio

L’Orto fascista di Ernesto Masina

Sullo sfondo chiaro della copertina c’è soltanto il titolo in alto, essenziale, come può esserlo un abbraccio, ma ricco di significati, forse un indizio della storia che andremo a leggere in questo romanzo breve contro il maschilismo, che Ernesto Masina ha dedicato a tutte le donne.
È una narrazione a due voci, LUI e LEI, che si alternano come due facce di una stessa medaglia che ruota, presentandole una per volta, o come uno specchio di situazioni in cui si affacciano due volti a raccontarsi.
Sono due diversi punti di vista, complementari, scanditi con un ritmo avvincente, che ci fa seguire ogni scena con uguale interesse, perché le due voci narranti sanno essere convincenti, presentandoci la propria verità. Non facciamo caso neppure ai nomi dei due protagonisti, c’è soltanto un femminile e un maschile che spicca di volta in volta sulla scena.
“L’abbraccio” è la storia di un amore cercato, vissuto, abbandonato in un momento di “confusione”, che lascia spazio a riflessioni personali sul significato dell’amore e del colore dei sentimenti.
Nell’alternarsi delle due voci si legge l’assenza del dialogo tra i due, tutto il non detto del tempo in cui erano insieme. Ora sono due mancati interlocutori che si raccontano ed è il lettore a tirare le fila della storia, a individuare i vuoti, proprio quando lui e lei rivisitano il loro vivere insieme con quanto di bello c’è stato. Tutti tasselli importanti del loro percorso: le amicizie, la famiglia, il “prima” di incontrarsi, la vita di coppia, l’influenza delle amicizie nel periodo della separazione.

Assistiamo ad un’autoanalisi impietosa dell’uomo, consapevole di aver gettato via quello che aveva di più caro, a un sentimento di pena per se stesso, nel ricordo di “un abbraccio commovente, che lo aveva sconvolto per la sua intensità”.
Ma quanto si era preoccupato di conoscere le sue aspirazioni di attrice? Certo lei non gliene parlava, proprio perché sapeva che a lui non interessavano.
“Sei un buon uomo, magari un po’ troppo maschilista.”
Un uomo dedito al lavoro, che reagisce alle turbolenze in Borsa, facendo l’amore rudemente, “da uomo delle caverne, con tutta la supponenza maschilista”.
Ma nell’amore vero, lei gli ricorda, “i godimenti fisici si mescolano con quelli della mente e in quel momento non esiste altro. Non il tempo, lo spazio, i suoni, la fame, la sete, il mondo”.
È l’epilogo di una storia d’amore? Potrebbe. Mentre si aprono “finestre sulla propria intimità…” scopriamo che il negare fiducia alla compagna è un’offesa che può costare tanto.
Serviranno a qualcosa le giustificazioni dell’uomo?
“Mi auguro di non aver dimostrato più di tanto il maschilismo che è in me. Se l’ho fatto però non ritengo sia il caso di chiederti scusa. Non l’ho fatto con cattiveria, è una devianza mentale che generalmente in un uomo esiste ed è giustificabile.”
Racconto lungo, romanzo breve? Gradevolissima lettura, al di là delle classificazioni.

Maria Teresa Lezzi Fiorentino

L’abbraccio prolunga e sostanzia l’epilogo di una storia d’amore, attraverso un racconto a due voci in cui i protagonisti – in maniera parallela e quasi speculare – aprono diverse finestre sulla propria intimità, assecondando le direzioni di pensieri, ricordi e suggestioni. È così che la trama, nel succedersi degli eventi, getta luce su dinamiche di coppia – e ancor prima familiari e socio-culturali – improntate su un maschilismo anacronistico che rivela, pagina dopo pagina, tutta la propria inadeguatezza. In tale contesto, Masina riesce a dar voce alle istanze del personaggio femminile in maniera non solo realistica, ma anche profondamente empatica. Il risultato è un quadro di vita che racchiude molteplici sfumature, in cui Lui e Lei – le voci narranti senza volto e nome – diventano progressivamente parte del sentire autentico di ciascun lettore.

Autore: Ernesto Masina
Editore: Robin
Collana: Libri per tutte le tasche
Anno edizione: 2022
In commercio dal: 29 marzo 2022
Pagine: 120 p., Brossura
EAN: 9791254671726

Pubblicato da Maria Teresa Lezzi Fiorentino

Maria Teresa Lezzi Fiorentino vive a Lecce, sua città natale, dedicandosi alla famiglia e al lavoro. Coltiva da sempre due grandi passioni, lettura e scrittura, per sé e per tutti coloro ai quali riesce a trasmettere il proprio entusiasmo. Il fulcro intorno a cui hanno ruotato i suoi scritti, articoli e recensioni, è stato per lungo tempo l’assetto metodologico-didattico, con un’attenzione particolare alla sfera emozionale e al benessere degli alunni. Dopo un appassionante percorso professionale in varie scuole del Salento, che ha visto l’autrice insegnante di scuola materna, psicopedagogista e docente di materie letterarie, nel 2018 avviene la svolta ed inizia una nuova stagione della vita,in cui la scrittura privilegia la narrazione, partendo dalla quotidianità e dalla memoria del tempo vissuto. È tempo di racconti brevi, lettere, autobiografie e recensioni. Sono dell’autrice, pubblicati con Youcanprint:Di vita in vita, La via maestra, Spigolando tra i ricordi, Passo dopo passo … e altri racconti.

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