L’antiesorcista di Paolo Grugni

L'antiesorcista

L’antiesorcista di Paolo Grugni, Laurana editore

L’antiesorcista

In difesa del diavolo, va detto che abbiamo sentito una sola campana. Dio ha scritto tutti i libri.”

Samuel Butler

La religione. Un tema ostico da sempre, che spesso, più che unire, divide. Divide riguardo il concetto dell’esistenza di Dio e di quale Dio, divide sui criteri dei peccati e sull’espiazione degli stessi, sulla necessità di credere o meno ai dogmi che da secoli ci vengono inculcati, sulla esigenza di dover ritenere che solo soffrendo su questo piano si possa anelare ad una eternità di luce e gioia imperitura. Ma, soffermandoci prevalentemente sulla religione cattolica, ciò che maggiormente tende a creare opinioni diametralmente opposte, è il credere nell’esistenza dell’inferno e del paradiso, che rappresentano rispettivamente il male e il bene, la cosa sbagliata e la cosa giusta, le azioni riprovevoli e quelle encomiabili, il demonio e il divino.

Qualcuno ha asserito che “è stato il cristianesimo che ha introdotto il diavolo nel mondo; è stato il cristianesimo che ha portato il peccato nel mondo. La fede nel rimedio da esso offerto contro ciò gradualmente è scossa fino alle radici più profonde: ma sussiste tuttora la credenza nella malattia che esso ha insegnato e diffuso.”

E dunque, satana è da considerarsi un’entità reale, capace a suo piacimento di impossessarsi dei corpi degli esseri umani, o è soltanto una mera menzogna per spingere e convincere la popolazione mondiale ad assoggettarsi alle regole imposte dalla chiesa cattolica? E se ciò fosse vero, perché Dio, misericordioso e onnipotente, lo lascerebbe agire indisturbato? Corrisponde al vero che, in caso di possessione da parte del demonio, l’unico rimedio da poter contemplare è l’esorcismo?

Partendo da questi quesiti, ai quali ognuno darà la risposta che meglio gli aggrada, Paolo Grugni, autore di questo intrigante romanzo, prova a traslare il lettore fin dentro le mura del Vaticano, dando voce a Josh Maine, cresciuto in una famiglia religiosa, che decide di prendere i voti a diciotto anni. Ma sua sorella scompare misteriosamente, e la visione del suo credo muta irreversibilmente…

“Venne il giorno in cui cominciò ad aprire definitivamente gli occhi. Il merito lo doveva tutto a padre Richard. Un uomo che aveva perso la fede da molti anni, ma che era rimasto all’interno della chiesa e della Rinascita in attesa di qualcuno da istruire e allevare contro coloro che diffondevano la paura nel mondo. (…) Padre Richard percepì che la fede di Maine poteva avere delle crepe che andavano individuate e aperte. Intuì con anticipo che Josh era adatto alla trasformazione: da religioso ad antireligioso, da esorcista ad anti-esorcista. Un processo lento e metodico, doloroso e affliggente, avviatosi dalla cosa più semplice: la comprensione della metafora della mela e del serpente. Dio aveva costretto gli uomini a una scelta: o la conoscenza o la vita eterna. L’uomo aveva scelto di sapere e di non vivere nell’ignoranza, per cui meritava di morire. Un Dio crudele e punitivo che immediatamente fece vergognare l’uomo e la donna della propria sessualità costringendoli a coprire gli organi genitali con foglie di fico. Dio era odio, vendetta, repressione, mai amore.”

La Chiesa ha visto nel tempo che la sua forza è venuta a mancare, che molti fedeli si sono via via allontanati sempre più e, soprattutto, che il suo potere si stava sgretolando. Troppo. Diventa necessario correre ai ripari…

“Se prima il controllo del malato o del ribelle passava attraverso la Chiesa, che lo definiva posseduto, ora, il malato veniva definito depresso, paranoide, schizofrenico, disadattato. Se prima la cura erano esorcismo, preghiera e intervento divino, ora era una pastiglia, era la chimica. La Chiesa rischiava di perdere il controllo delle menti semplici dei credenti. Era necessaria una controffensiva a livello politico, economico, sociale. Il demonio doveva riaffermarsi nel nuovo secolo come figura chiave e interpretativa di tutti i mali del mondo. E l’esorcismo come fondamentale intervento terapeutico. Satana, come diceva l’etimologia stessa, era l’avversario, l’antagonista, la giustificazione perfetta all’impotenza di Dio.”

Maine, dismesso l’abito talare, comincia a lavorare presso l’ambasciata americana come addetto al Dipartimento Economico e Affari Sociali, e ciò gli consente di viaggiare indisturbato e senza creare sospetti, perché il suo scopo ora è solo uno: sopprimere sistematicamente tutti gli esorcisti, seguendo un piano ben preciso e, soprattutto, senza avere scrupoli né pietà.

“…l’inferno era qui, sulla Terra, e non bisognava nemmeno andarlo a cercare: bastava guardarsi intorno per capire che, se esistono dei demoni, sono gli uomini stessi.”

Ovviamente, l’operato di Josh non passa inosservato ed è fortemente temuto dai vertici della curia, tanto che l’OSAV, il Servizio di Osservazioni Ambientali del Vaticano, si dà come priorità assoluta quella di rintracciare ed eliminare l’Antiesorcista. A tutti i costi, usufruendo di qualsiasi mezzo, lecito o illecito che sia…

La mattanza è inarrestabile e fiumi di sangue inondano mani e corpi senza più vita.

Ma a questo punto, qual è il confine tra il bene e il male? Chi sta operando in nome di Dio e chi in nome del demonio? Chi si trova dalla parte del giusto e chi sta compiendo abomini? E se davvero si potesse ritenere che l’esorcismo fosse una pratica da attuare, quale delle due fazioni in antitesi dovrebbe essere considerata come quella da liberare dallo spirito maligno?

“Hai mai letto L’esorcista di Blatty? (…) È un libro profondamente religioso. Spinge ad avere fede in Dio e nel potere dei suoi emissari sulla terra per scacciare il male dal mondo. Male che si nasconde persino nei bambini, pronto a emergere quando meno te lo aspetti. Eppure, contiene la metafora più blasfema di tutti i tempi. (…) Regan, la ragazzina posseduta, si masturba e si svergina con un crocifisso. L’immagine rappresenta lo stupro che la Chiesa compie penetrando nella mente delle sue giovani vittime affinché rimangano poi succubi delle sue corruzioni morali e sessuali per tutta la vita. (…) Credo che tutto sia finalizzato a farci temere l’inferno. C’è il rischio che si scopra che laggiù ci si diverta più che in paradiso. Nessuno è tornato per dircelo…”

Grugni, nel suo straordinario romanzo che ho letto con avidità e passione, induce, inevitabilmente, il lettore a porsi una serie di domande su uno dei temi più spinosi di sempre: la religione, le sue regole, i suoi dogmi, i suoi precetti, il suo operato.

Una lettura estremamente interessante, scorrevole, a tratti inquietante, dalla quale tutti i lettori, anche quelli particolarmente credenti e devoti, se mentalmente predisposti ad una buona apertura mentale, ne usciranno consapevoli che dove albergano i poteri forti, esistono inevitabilmente segreti inconfessabili e pregiudizievoli, da difendere e custodire gelosamente, per evitare il crollo di un mito…

“Se credessi ancora in Dio, sarebbe il momento di chiedergli aiuto. Ma non ci credo più. Se Dio ha creato questo mondo, allora ha creato un mondo classista, dove si toglie ai poveri per dare ai ricchi. Il suo è il regno della disparità: da una parte un numero infinito di belli, sani e ricchi, dall’altra miliardi di derelitti, malati e poveri. Quale dei due volti dell’umanità è fatto a sua immagine e somiglianza? Quello grasso e flaccido dei potenti o quello pallido e scheletrico degli affamati? Di alcuni uomini si dice che abbiano un cuore grande come una casa. Grande come le ville dei politici corrotti che governano il mondo o come una baracca di una favela? (…) Allora a chi cazzo serve Dio? Serve a coloro che controllano i fedeli…”

Chi è Josh Maine? Un serial-killer ossessionato dai prelati? Un angelo sterminatore? L’Anticristo in persona? O forse semplicemente un uomo alla ricerca della vendetta conclusiva, un uomo consapevole di una verità troppo assurda, troppo feroce perfino per essere sussurrata tra le ombre di un confessionale? Contro Maine si erge un misterioso, onnipotente uffizio della Chiesa cattolica demandato alla missione estrema: la lotta contro il Demonio.
Una Roma livida, inquietante, oscurantista fa da sfondo alla mattanza. Mentre il massacro si perpetua, Maine inizia una discesa nei meandri di una cospirazione che scavalca ogni parametro della fede, allargandosi a un progetto di dominio globale delle coscienze che va ben oltre il demoniaco.

Paolo Grugni (Milano, 1962). Ha esordito con il romanzo Let it be (Mondadori, 2004; Alacràn, 2007, Laurana, 2017). Ha poi pubblicato Mondoserpente (Alacràn, 2006), Aiutami (Barbera, 2008 e in ebook per Laurana), Italian Sharia (Perdisa, 2010), L’odore acido di quei giorni (Laurana, 2011), La geografia delle piogge (Laurana, 2012), L’Antiesorcista (Novecento Editore, 2015), Darkland (Melville, 2015). È autore, inoltre, della silloge Frammenti di un odioso discorso (in ebook per Laurana, 2017). Vive e lavora a Berlino.

titoloL’antiesorcista
AutorePaolo Grugni
seriePrequel, 11
EditoreLaurana Editore
Formato Libro
Pagine240
Pubblicazione02/2015
ISBN9788895411958

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Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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