Le Notti Bianche, di Fedor Dostoevskij

Le notti bianche di Fedor Dostoevskij

Autore: Fedor Dostoevskij

Titolo: Le notti bianche

Editore: San Paolo Edizioni

Collana: BUC

Pagg. 140 – Tascabile

Prezzo: €. 5,90

Romanzo del 1848 ambientato a San Pietroburgo nel mese di giugno, periodo in cui nella Russia del Nord è facile assistere alle cosiddette “notti bianche” ovvero, è il periodo in cui il sole tramonta ben oltre le 22 per poi sorgere già alle 3 del mattino.  Il racconto è suddiviso in quattro notti e una mattina.  Durante una di queste notti, passeggiando lungo il fiume, il protagonista , un giovane romantico  e sognatore ormai rassegnato all’impossibilità di vedere realizzati i suoi desideri, incontra una ragazza, Nasten’ka, con la quale intraprende un rapporto di amicizia instaurando un dialogo particolare, lontano da ogni forma di malizia e finisce con l’innamorarsene. Un amore pulito, platonico, bianco appunto, come la notte. E’ un sognatore incapace di proiettarsi nella realtà e vede nella ragazza la sua ancora di salvezza. Si tratta però di una breve parentesi di allontanamento dalle sue visioni esistenziali. Un uomo solitario di cui non conosciamo il nome, che incontra per caso una ragazza diciassettenne che attende il ritorno del fidanzato per potersi sposare. I due si incontrano per quattro notti raccontandosi senza veli le loro vicissitudini, e lui si illude che la ragazza possa ricambiare i suoi sentimenti; e così sembra fino a quando l’ultima notte riappare il fidanzato e a lui non resta che rifugiarsi nuovamente nel suo “mondo fantastico”, dove ancora una volta i suoi sogni finiscono con l’infrangersi. Un romanzo romantico, intenso, struggente, ma affatto banale o scontato. Ad essere esaltati, ingenuità, sogni, solitudine, speranze e desideri irrealizzati; il rifiuto della realtà e l’incapacità di vivere razionalmente. Vi è un continuo intreccio e compenetrazione tra realtà, illusione e sentimenti contrastanti. Un classico sempre attuale, parla di sentimenti, e a cambiare nel corso dei secoli è stata la modalità di relazionarsi e l’approccio con “l’altro” non i sentimenti, che sono, al contrario, immutati e immutabili. Ciò che nasce dal cuore lo si vive sempre allo stesso modo, e la delusione di un sogno svanito continua a generare nell’essere umano momenti di profonda angoscia che sfociano spesso in solitudine, malinconia, rabbia, frustrazione e tristezza che finiscono col consumarne l’animo lentamente al pari di una candela accesa.     Un libro che va letto e riletto per poter assimilare pienamente tutte quelle sfumature che di volta in volta si possono cogliere in virtù del momento in cui ci si accosta ad un romanzo senza tempo.

Teresa Anania

Fedor Dostoevskij

Fëdor Michajlovič Dostoevskij nato a Mosca nel 1821 e morto a San Pietroburgo nel 1881. Scrittore e filosofo russo è considerato,  insieme a Tolstoij uno dei più grandi romanzieri e pensatori russi di tutti i tempi.  Tra le sue opere “Povera Gente”, “Il Sosia”, “L’idiota”, ” Delitto e Castigo” , “Le Notti Bianche”, “I fratelli Karamazov” , “Il Giocatore”,  “L’Adolescente”, e numerosi racconti.

Trama:

Quattro notti e un mattino per raccontare una storia che si muove al buio e nella penombra della coscienza. Un giovane sognatore, abituato a nutrirsi di sentimenti e impressioni, incontra nella notte una ragazza piangente e sola che sarà per lui l’appiglio verso il concreto mondo diurno. La città di San Pietroburgo saprà cullare nel suo bianco silenzio questa storia a due voci, fatta di confidenze notturne, attese e speranze e il mattino, al risveglio, rimarrà quello strano sapore in bocca, quella domanda di realtà inevasa: nelle notti bianche, negli improbabili intrecci e nei sussurri furtivi di due ipotetici amanti, qual è il vero confine del sogno?

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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