“Le piccole volpi del deserto”, di Rossella Gazzelloni

Le piccole volpi del deserto di Rossella Gazzelloni

Le piccole volpi del deserto di Rossella Gazzelloni, edito HAIKU editore.  La volpe, simbolo di astuzia e intelligenza, riesce a muoversi indisturbata e a destreggiarsi con eleganza sfuggendo alle situazioni più assurde.

“L’intelligente trova il modo migliore di fare un lavoro, il furbo il modo migliore di fartelo fare.” (Simone Noli)

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Sta tutta nel titolo l’essenza del romanzo di Rossella Gazzelloni.  La volpe, simbolo di astuzia e intelligenza, riesce a muoversi indisturbata e a destreggiarsi con eleganza sfuggendo alle situazioni più assurde. Capace di ingannare la preda fingendosi morta. Il deserto è l’emblema dell’aridità e dell’isolamento, nella Bibbia simbolo del male e del peccato.

Qui le volpi sono tante e il deserto non è solo quello urbano, ma il deserto personale, quello dell’anima, quello dove l’apparenza sopperisce alla sostanza, dove la solitudine impera e la mancanza di valori e di sentimenti creano vortici psichedelici nei quali ci si lascia aspirare senza troppa difficoltà.

Ragazzini e adolescenti con la vita davanti ma accecati dal potere del dio denaro, del tutto e subito facile e privo di sacrifici.  Droga, alcol, sesso, criminalità, violenza, prostituzione, omosessualità, tutto trova spazio tra le vie romane e ostiensi.

Con un linguaggio crudo e senza fronzoli, in un racconto fatto da lunghi monologhi e brevi dialoghi, l’autrice racconta la Vita, quella che sembra non avere possibilità di redenzione, quella dannata e maledetta segnata da un destino prestabilito.  Ma è davvero cosi?  Che ruolo abbiamo all’interno e all’esterno di ciò che ci accade e di ciò che invece andiamo a cercare?

A fare da padrona dall’inizio alla fine del romanzo, è una amarezza di fondo per l’infanzia negata.  Spicca un senso di famiglia dettato non dall’affetto ma dal rispetto e dall’onore di stampo mafioso, dove gli sgarri si pagano col sangue e le colpe lavate con la vendetta, e poco importa che si tratti di figli o di estranei. La violenza è il pane quotidiano.

L’autrice racconta una realtà che riporta alla mia adolescenza, quando il “problema” droga era molto più sentito rispetto ai giorni nostri, quando il pensiero fisso di ogni genitore era quello di farti evitare le “compagnie sbagliate”, dove la raccomandazione principale  era “non accettare niente dagli sconosciuti”. Gli anni in cui l’ombra dell’AIDS era sempre più nera e presente e continuamente associata alla tossicodipendenza, il cui consumo era in quegli anni principalmente basato sull’ eroina.  Gli anni di “Noi ragazzi dello zoo di Berlino”, “Mary per sempre” e “Ragazzi Fuori”.  Gli anni in cui noi adolescenti, molto più di quelli odierni, vivevamo in un perenne equilibrio squilibrato, tra il proibito e il terrore di essere scoperti anche solo a marinare la scuola o a fumare una sigaretta. Anni difficili ma con famiglie solide a vigilare senza respiro.

Vi è un susseguirsi di sentimenti che a tratti stringono il petto. La mancanza di affetto e il bisogno di colmarlo attraverso “lo sballo” e “il buco”, il sesso brutale e fine a se stesso, lasciano l’amaro in bocca, ma è la realtà odierna di molti ragazzi e giovani adulti.

Un romanzo non solo di denuncia sociale, ma una vera e propria richiesta di aiuto lanciata al mondo degli adulti sempre più distratti e sempre più impegnati da tutto tranne che nell’ascolto attivo dei ragazzi; incapaci di cogliere il non detto, di osservare senza essere visti, di tendere una mano prima che venga chiesta. E ricordiamoci che i ragazzi sono bravi a formulare qualsiasi richiesta tranne quella di aiuto …

Il testo è scorrevole e ben scritto pur se dal linguaggio duro, essenziale, schietto e non privo di espressioni colorite che fanno parte di quel mondo, tanto meraviglioso quanto complicato, che è la Vita.  Lettura consigliata.

Teresa Anania


Ostia, il grande lido di Roma si mostra senza veli: il regno della criminalità organizzata, del degrado, della droga, della violenza. La sabbia delle spiagge sembra quella di un infinito deserto di marciume e follia, l’eroina prende il posto del sangue che schizza fuori dalle bene e il sesso deve essere sfrenato e animalesco pur di provare qualcosa di umano nel deserto. Qui si intrecciano le vite di vecchi e nuovi ragazzini di borgata, piccole volpi indifese nel mondo che le avvolge.

AUTORE: Rossella Gazzelloni

TITOLO: Le Piccole Volpi del Deserto

EDITORE: HAIKU

COLLANA: Rock

PAGG.: 158 – Brossura

USCITA:  18.12.2019

PREZZO: €. 12,50

EAN: 9788898149490

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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