“Molte Vite, Molti Maestri” di Brian Weiss

Portiamo sempre con noi un bagaglio pesante fatto di paure, problemi e vicissitudini di un passato sconosciuto che ritorna per essere sanato… 

 

Titolo: Molte Vite, Molti Maestri

Autore: Brian Weiss

Editore: Oscar Mondadori

Collana: Nuovi Misteri

Anno: 2015 (I^ Ed. 1997)

Pagg: 173-Brossura

Prezzo: €. 12,00

 

Dopo aver letto un paio d’anni fa “Molte Vite, un solo Amore”, mi sono immersa nella lettura di questo che è in realtà il primo libro di Brian Weiss, psichiatra e psicoterapeuta di fama mondiale, in merito ad una tematica molto delicata e particolare, quella dell’ipnosi regressiva. “Molte Vite, Molti Maestri” è un saggio del 1988, ma pubblicato per la prima volta in Italia nel 1997, in cui Weiss raccoglie il risultato  delle reali sedute di ipnosi regressiva di una sua paziente, Catherine, affetta da una grave forma di depressione oltre che da molteplici problematiche afferenti la sfera prettamente psichica, quali attacchi di panico, angosce e fobie inspiegabili.  Le sedute si svolgono nell’arco di un anno circa, a partire dal 1980, e portano Catherine a guarire completamente, cosa che le numerose terapie convenzionali utilizzate fino a quel momento non erano riuscite a fare.  Il viaggio nel tempo, alla scoperta di vite precedenti, attraverso una moltitudine di reincarnazioni rivelerà non solo a Catherine ma allo stesso Dr. Weiss, un “mondo altro” fino ad allora misconosciuto.  Weiss ribadisce più volte nel libro il suo scetticismo fino a quel momento; Catherine infatti, il cui nome è ovviamente di fantasia per tutelare la privacy della paziente, è la prima persona con la quale egli si imbatte incidentalmente nell’esperienza esplorativa di vite precedenti.  Da qui in poi, la sua vita non sarà più la stessa perché, attraverso Catherine, egli entrerà in contatto con i Maestri, degli Spiriti Guida detentori dell’umanità, scoprendo l’esistenza di un Aldilà dove le anime continuano a vivere, in una dimensione sospesa, in attesa di  reincarnarsi. I Maestri forniranno a Weiss la chiave di lettura di una conoscenza tabù ancora oggi e che quasi quarant’anni fa rasentava addirittura la blasfemia.  Weiss più volte ripete come la scienza accolse, soprattutto all’inizio, con molto cinismo le sue scoperte, ma ciò che egli fa non è altro che arrivare alla guarigione del corpo curando la mente per il tramite dell’ipnosi regressiva. Siamo abituati a dire che “tutto parte dalla testa”, beh, Weiss altro non fa che mettere in pratica ciò che noi conosciamo in teoria, e lo fa con un l’ausilio di mezzo particolare che a scanso di equivoci va detto che nulla ha a che vedere con l’occulto e l’esoterismo. La reincarnazione è un argomento che spesso fa storcere il naso e crea discussioni accese tra credenti e non, di tale processo, ma come spiegare le intuizioni, le percezioni, i sogni premonitori, l’empatia immediata con chi non abbiamo mai incontrato prima, la sensazione di conoscere da sempre qualcuno appena conosciuto, il déjà-vu, il sesto senso?  Si può credere o meno all’esistenza di vite pregresse ma tutti, almeno una volta nella vita,  abbiamo sperimentato la sensazione di déjà-vu o fatto un sogno premonitore.  Weiss fornisce una visione della vita e della morte molto singolare. Allunga gli orizzonti della nostra esistenza verso una nuova concezione della vita, presentandola come “altro” rispetto ad un mero ciclo biologico di nascita-morte, aiutando a comprendere quest’ultima fornendo la speranza in un qualcosa che va “oltre” la semplice cronologia di conoscenze o di concetti ingurgitati come dati di fatto assoluti, derivanti da nozioni religiose spesso limitate e limitanti. La tematica è  vasta , particolare e molto delicata e, sicuramente, non si può affrontare in poche parole tanto meno a cuor leggero e senza l’aiuto di valide conoscenze professionali.  Certo è che al di là del crederci o meno, Weiss conduce il lettore in una dimensione spirituale che induce necessariamente a porsi delle domande, a cercare delle risposte, a  riflettere sulla propria esistenza e sulla quotidianità di ognuno di noi. Nulla accade per caso, mai, e di questo ne sono sempre stata fermamente convinta avendone riscontri continui e costanti; tutto avviene per una ragione, tutto è possibile e nulla è scontato. Ogni cosa che facciamo, ogni rapporto interpersonale, ogni evento, altro non è che il frutto di selezioni derivanti da esperienze pregresse che, a livello inconscio e a noi ignoto, ci guidano nel corso della nostra vita fatta di una moltitudine di step di cui la morte è solo uno dei tanti, ma non l’ultimo.  Da qui ha inizio infatti, in uno stato di sospensione tra due mondi, il processo di elaborazione della vita appena “finita”, per trarne gli insegnamenti, capendo gli sbagli e provando a migliorare saldando quei tanto noti “debiti karmici”, scegliendo quando e come reincarnarsi per correggere gli errori del passato.  In fondo già Lavoisier, biologo, chimico e filosofo del 700 capì che  “nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.

“…[…]…Tutto viene quando deve venire …[…]… dobbiamo accettare quello che ci giunge in un dato tempo e non chiedere di più. Ma la vita è senza fine, noi non moriamo mai; non siamo mai realmente nati. Noi passiamo solo attraverso diverse fasi. Non vi è fine. Gli umani hanno molte dimensioni.  Ma il tempo non è come ci appare, consiste piuttosto in lezioni che vengono imparate…. […]…”

E’ un saggio questo, che ha la capacità di stravolgere molte ideologie e credenze del nostro vissuto; che fornisce con un linguaggio semplice, trascinante e colto numerosi punti su cui riflettere. E’, a prescindere dalle proprie credenze, una vera e propria lezione d’amore e compassione verso il prossimo, attraverso un cammino di crescita personale alla ricerca del proprio equilibrio interiore in armonia con l’universo.      Una lettura che mi sento di consigliare anche e soprattutto ai più scettici.

Teresa Anania

Brian Weiss psichiatra, ipnologo dell’ipnosi regressiva alle vite precedenti e scrittore é nato a New York il 6 novembre 1944. Brian Weiss si laurea presso la Yale University School of Medicine nel 1970, completando uno stage in medicina interna alla New York University Medical Center e poi ritorna a Yale per un tirocinio in psichiatria. Brian Weiss diventa presidente del dipartimento di psichiatria al Mount Sinai Medical Center di Miami. Secondo Brian Weiss, nel 1980, una sua paziente, Catherine, avrebbe iniziato a parlare di esperienze di vite precedenti mentre era in ipnosi regressiva. Brian Weiss dichiarò di aver trovato riscontri documentali dei racconti di Catherine ed in seguito a ciò di aver iniziato a credere alla sopravvivenza della personalità dopo la morte. Brian Weiss ha dichiarato di aver fatto “regredire” oltre 4.000 pazienti a partire dal 1980. Brian Weiss sostiene che l’ipnosi regressiva alle vite precedenti avrebbe benefici terapeutici e che molte delle fobie e dei disturbi della vita presente sarebbero radicati nelle esperienze di vite passate che, una volta affiorate nella coscienza dei pazienti, avrebbero un effetto curativo sulle condizioni di vita. Brian Weiss scrive anche a riguardo dei messaggi ricevuti dal Maestro Asceso con il quale sostiene di aver comunicato attraverso i suoi pazienti. Gli studi e le ricerche attuali di Brian Weiss con l’ipnosi regressiva alle vite precedenti riguardano la reincarnazione, la regressione alle vite precedenti, la progressione alle vite future e la sopravvivenza dell’anima dopo la morte. Brian Weiss vive con la moglie Carole a Miami, in Florida, dove scrive e organizza eventi pubblici sul tema della reincarnazione e dell’ipnosi regressiva alle vite precedenti. Brian Weiss è frequentemente ospite della televisione e della radio americana in talk show come The Oprah Winfrey Show, Coast to Coast AM, Larry King Live e 20/20. Brian Weiss é autore di otto libri riguardanti la reincarnazione e l’ipnosi regressiva alle vite precedenti. Brian Weiss è apparso anche alla televisione italiana nella trasmissione Voyager, durante la quale è stato intervistato dal conduttore Roberto Giacobbo ed ha condotto un esperienza di ipnosi regressiva alle vite precedenti sull’attrice Selvaggia Quattrini.

TRAMA:

“Molte vite, molti Maestri” è uno di quei libri che fanno epoca. Uscito oltre vent’anni fa negli Stati Uniti, ha aperto nuovi scenari sulla nostra visione della vita dopo la morte. Nonostante gli scetticismi e le critiche, la storia di Catherine, paziente del dottor Weiss che durante una seduta di ipnosi rievoca ricordi di vite precedenti, ha imposto a tutti un dubbio difficile da liquidare, una speranza a cui si può credere. Questo enorme successo mondiale viene riproposto adesso in edizione speciale con una introduzione di Roberto Giacobbo, esperto di questioni ai confini della conoscenza e da anni amico e compagno di discussioni di Brian Weiss: “Quando si parla del ‘senso della vita’, ci si chiede innanzitutto cosa succeda dopo la morte. Secondo Weiss e le testimonianze dei suoi pazienti, lo spirito, o l’anima o la coscienza, continuerebbe a vivere, non morirebbe mai; fluttuerebbe sopra il corpo, ripercorrerebbe la vita appena vissuta, si ricaricherebbe di energia attraverso la luce, incontrerebbe la propria figura spirituale, i propri familiari e comincerebbe il suo percorso di apprendimento nell’aldilà. Un altro modo, senza dubbio rasserenante, di vedere la nostra esistenza terrena”. Introduzione di Roberto Giacobbo.

 

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.