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Nel segreto di Forte Gonzaga di Giandomenico Ruta

Nel segreto di Forte Gonzaga

Fantasmi, stregonerie, esorcismi e fede. La testimonianza reale dell’eterna lotta tra il Bene e il Male.

L’essere umano è, per sua natura, attratto dai misteri e dall’ignoto, oltre che affascinato dall’occulto, nella spasmodica e incessante ricerca di trovare risposte a quesiti atavici e spesso insolubili. E questa è proprio la storia del Forte Gonzaga, la cui narrazione si deve a Giandomenico Ruta, all’epoca dei fatti protagonista e testimone, insieme a Giusy, la fidanzata di allora.

Ma facciamo un passo indietro: il Forte Gonzaga ( o Castel Gonzaga) è una fortezza che sorge sulla collina di Montepiselli e domina Messina. Costruita intorno alla metà del XVI secolo per volere del viceré del tempo Ferrante moGonzaga, ha una forma di stella irregolare ed è circondata da fossati. Si riporta che tra le sue mura siano state combattute violente e sanguinose battaglie

“…Come accadde durante il dominio borbonico, quando i messinesi stanchi di sottostare a un potere dispotico, irruppero nel Forte e fecero strage di tutti i Borboni presenti e per festeggiare la vittoria riportata, trascinarono le teste mozzate e le budella del nemico in giro per la città.”

Ai più può sembrare strano e fantasioso, ma sembra proprio che tra quelle mura alberghino fantasmi o anime dannate appartenenti a giovani combattenti trucidati barbaramente, e che siano in grado di “prendere possesso” dei corpi di ignari visitatori. Giandomenico Ruta, all’epoca dei fatti, era già un appassionato di misteri e di se stesso dice:

“In passato, per ragioni di studio e anche perché meno fermo nella fede, avevo frequentato vari cerchi spiritici ed avevo assistito a cose impressionanti.”

Ma cosa è successo a Giusy? Tutto ha inizio la sera del 2 febbraio 1985, data che coincide per la Chiesa con la festa della Candelora, mentre i satanisti dedicano quel giorno all’iniziazione di una nuova strega, al suo esordio nella setta.

“Una vecchia…una orribile vecchia che sembrava venuta dal passato mi fissava con lo sguardo maligno, come se mi conoscesse e mi odiasse. Stava lì, davanti alla vetrina e al posto degli occhi era come se avesse due coltelli che penetravano nel profondo della mia anima.(…) Vestiva un abito d’epoca, con camicia a collo alto con pizzi e merletti. Non sembrava di questo mondo…”

La mattina successiva, Giusy, il fidanzato e altri due amici si recano al Forte. Ed è in questo preciso momento che la terribile avventura di Giusy ha inizio.

“…Improvvisamente, si sentì afferrare il polso da una forza sconosciuta che la tirava a sè contro il muro, quasi volesse aspirarla all’interno di esso. Urlò spaventata e scappò via. La vedemmo correre terrorizzata, poi sembrò che venisse raggiunta da qualcuno che aveva frenato la sua corsa e contro il quale intraprese un combattimento. (…) Lei non mi sentiva più. Vedeva al mio posto tante braccia uscire dalle vecchie mura e mani bramose di afferrarla, mentre grida, risate, suoni ossessivi le rimbombavano nella testa. Non capiva più la realtà, le sembrava di precipitare in un vortice infinito(…) Poi un acre odore di sangue marcio le filtrò dalle narici. Sentiva le sue forze assorbite da una presenza sconosciuta e potente. Svenne…”

Inizia così un calvario che si protrae per sette lunghi mesi, tra paure, silenzi, esorcismi, preghiere e fede, elemento quest’ultimo dominante e preponderante.
È una tematica, questa, complessa e articolata. Tanti gli scettici, i dubbiosi, i diffidenti. Tanti anche coloro che invece ritengono di essere stati coinvolti e travolti da eventi razionalmente inspiegabili e riconducibili all’occulto. Tanti anche quelli che inventano storie di sana pianta o si lasciano semplicemente suggestionare. Senza ovviamente tralasciare quelli i cui casi sono da catalogare tra quelli relativi ai disturbi mentali. Ma allora qual è la verità? Esistono davvero questi due eserciti che lottano per la supremazia del bene e del male e rispettivamente capitanati da Dio e da Satana? Difficile, se non impossibile rispondere. Per quanto mi riguarda, la mia natura è tendenzialmente diffidente. Ma, allo stesso tempo, credo che l’universo sia permeato tanto da energie positive quanto da quelle negative. Per cui ritengo che effettivamente esistano e coesistano entrambe le “forze”. Una lettura, a mio avviso, che ci conduce ad una autoanalisi profonda e abissale. Siamo un tutt’uno con l’universo, ma rappresentiamo una parte infinitesimale, con capacità intellettive, sensoriali e percettive troppo limitate per poter dare risposte certe sulla vita, sui suoi processi e sui suoi sviluppi. Nel Bene e/o nel Male…

Fabiana Manna

L’autore

L’autore appassionato di misteri, da anni si dedica attivamente a queste tematiche. Ha scritto diversi libri sull’argomento e ha collaborato a riviste specializzate nel settore.

La descrizione del libro

Giusy non immaginava di avere un appuntamento con un destino orribile che l’aspettava da sempre, lassù, al Forte… Quelle vecchie mura stavano lì pronte ad accoglierla, così come erano state pronte ad accogliere ed assorbire il sangue di tanti giovani soldati morti ammazzati. Come avevano accolto le loro grida di dolore mentre una spada nemica li trapassava da parte a parte. Come avevano accolto le loro bestemmie pronunciate a denti stretti, mentre il corpo più volte ferito si accasciava a terra annegando in un lago di sangue.

 

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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