“Nessuno ha dato la buonanotte”, di Enrico Pompeo

Nessuno ha dato la buonanotte di Enrico Pompeo, MDS editore.

“L’adolescenza non è solo una stagione della vita, ma una modalità ricorsiva della psiche dove i tratti dell’incertezza, l’ansia per il futuro,l’irruzione delle istanze pulsionali, il bisogno di rassicurazione e insieme di libertà si danno talvolta convegno per celebrare in una stagione, tutte le possibili espressioni in cui può cadenzarsi la vita. Per questo di fronte agli adolescenti sono ansiosi. Essi ci testimoniano tutto il possibile che in noi non è diventato reale.” (U. Galimberti)

Eccomi ancora una volta alle prese con uno scritto di Enrico Pompeo e questa volta i ringraziamenti non li riservo alla fine della recensione. Lo ringrazio per avermi fatto immergere all’interno di una storia che mi ha fagocitata per un paio d’ore senza darmi la possibilità di staccare gli occhi un solo secondo dalle pagine, divorate voracemente una dietro l’altra fino alla fine.

La storia potrebbe essere una delle tante, una famiglia della media borghesia italiana, un nucleo composto da tre persone, marito, moglie, figlia adolescente: Giorgio, Linda e Teresa. Ad aleggiare su tutti una figura enigmatica ed estranea ma non troppo, il maestro di tennis di Teresa, amico di vecchia data di Giorgio e Linda. Fin qui potrebbe sembrare tutto normale, ma cos’è la normalità di una famiglia ai giorni nostri? Un fittizio contesto da “Mulino Bianco” dove tutto deve necessariamente sembrare perfetto. L’apparire prende il posto dell’Essere , tutto dev’essere privo di qualsivoglia scheletro nell’armadio pronto a saltare fuori per offuscare un finto perbenismo velato da moralità spicciola e mondana, cui difficilmente ormai si possa più credere.

Teresa è una ragazzina di terza media, adolescente ribelle, problematica, carnefice e vittima di bullismo , borderline per certi aspetti,ma tanto fragile e bisognosa di affetto e attenzioni. Quelle attenzioni che dovrebbero essere parte attiva e viva da parte di due genitori che finiscono invece con l’essere solo una cornice che funge da contenitore privo di contenuto.  Mancanza di dialogo, distrazione, incapacità di supervisionare in punta di piedi ma con occhio vigile, ogni sfumatura caratteriale  tipica di quella fascia d’età in cui si crede di essere grandi e avulsi da necessità non riconosciute né accettate, per poter cogliere al volo quei segnali che ci sono se solo si vuole vederli.  Una ragazzina che si sente adulta e come tale si comporta bruciando ostinatamente le tappe, anche grazie alla spinta inconsapevole e disattenta di genitori che, incapaci di saperla gestire, di ascoltare il non detto e comprenderne le azioni, ne delegano il compito al maestro da tennis.  Coetaneo di Giorgio, si invaghisce di Teresa. Ma pur non giustificandolo, non si riesce a condannarlo. E’ un’anima in pena in lotta con sé stesso e i suoi sentimenti che diventano quasi demoni da tenere a freno. Tenta in ogni modo di allontanarla ma Teresa è caparbia e volitiva e sa esattamente come ottenere ciò che desidera, sotto lo sguardo ignaro e negligente dei genitori occupati nelle loro lotte quotidiane fatte di violenza fisica e verbale.

Una famiglia come tante? Forse! Certamente non l’unica. Incapaci di affrontare responsabilità preferendo nascondersi dietro cortine di autenticità fasulle. Non ci sono vincitori né perdenti, c’è una famiglia, o ciò che ne resta, che ha bisogno di comprendere e di comprendersi, di perdonarsi, di capirsi e di amarsi di un amore autentico che lega, che unisce al di là del bene e del male e delle intemperie cui la vita sottopone ognuno di noi.

Importante il messaggio che traspare “nessuno può salvarsi da solo e soprattutto nessuno può salvare chi non vuole essere salvato”.

Forse ho svelato un po’ troppo della trama ma era complicato non entrare nel vivo della storia pur cercando di non rivelare troppo. Un romanzo che colpisce forte e che induce inevitabilmente alla riflessione su uno spaccato di vita fin troppo reale.

Bella la scelta della cover, evocativa e di grande effetto emozionale; una porta socchiusa che lascia libera la mente di vagare sull’interpretazione di quella luce rossa che filtra imponente … rosso come la rabbia, come il sangue, come la passione, come l’amore.

Un testo ricco di punti di vista diversi dove l’obiettivo si sposta a 360° sulle vicissitudini quotidiane che appartengono a ognuno di noi: personali, familiari, sanitarie, lavorative, economiche, sociali, istituzionali … Riflessivo, emozionale, introspettivo, zeppo di domande che danzano a un ritmo tribale tra i  meandri della mente in cerca di risposte.

Una scrittura colta, impeccabile e perfetta dal punto di vista editoriale.  Un testo che ogni genitore, ogni insegnante, ogni adulto che abbia a che fare con adolescenti dovrebbe leggere per cogliere in anticipo quei segnali di disagio troppo spesso sottovalutati. Ma un testo che anche gli adolescenti non dovrebbero esimersi dal leggere per comprendere che non sono soli, che alcune dinamiche sono più comuni di quanto possano immaginare e che imparare a chiedere aiuto non è segno di fragilità o debolezza ma indice di maturità e intelligenza. Un romanzo che dovrebbe entrare di diritto tra i testi di narrativa scolastica; un vero e proprio Bildungsroman.

Complimenti Enrico e grazie per tutte le emozioni che sei riuscito a regalarmi.

Teresa Anania   

Il Drago, il Custode, lo Straniero – di Enrico Pompeo

“Scritti (S)Connessi”, di Enrico Pompeo

Intervista ad Enrico Pompeo


Una tipica famiglia piccolo borghese nell’Italia di oggi: una moglie emancipata e di bell’aspetto che non si domanda quanto della sua emancipazione dipenda da quell’aspetto, un marito che si è affermato nel lavoro partendo dal niente e si sente pronto per il grande salto professionale e una adolescente inquieta e attraente, bramosa d’essere considerata adulta, come accade a quasi tutti gli adolescenti. È proprio nell’irrequietezza di quella ragazzina che Pompeo fissa il punto d’origine di una crepa destinata a squarciare l’intonaco di un affresco ordinario, rivelando a poco a poco il disegno nascosto, le linee segrete di una composizione troppo fragile per resistere al passaggio del tempo e agli sbandamenti e le disillusioni che porta con sé. Quella che prende forma pagina dopo pagina è una progressiva disgregazione in cui ciascuno dei personaggi osserva il frantumarsi della propria immagine e tenta di impedire che il crollo lasci soltanto rovine; e mentre gli adulti annaspano e affondano, sarà proprio Teresa, assecondando una passione amorosa scomoda e proibita, a intuire che talvolta “il sentiero per il nostro cielo passa attraverso la voluttà del nostro inferno”.

AUTORE: Enrico Pompeo

TITOLO: Nessuno ha dato la buonanotte

EDITORE:  MdS Editore

COLLANA: Cattive Strade

USCITA: 30.10.2021

PAGG: 208 – Brossura

PREZZO: €. 13,90

EAN: 9791280187086

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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