“Niente di Vero”, di Veronica Raimo

Niente di vero

Niente di vero, Veronica Raimo. Einaudi editore. Vincitrice del Premio Strega Giovani 2022

Niente di vero

“Tutte le famiglie felici sono uguali; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” (L. Tolstoj)

“Niente di vero”, vincitore del Premio Strega Giovani 2022 e del Premio Strega Off 2022, è un romanzo caleidoscopico, pungente, sarcastico, ironico e a tratti provocante.  Una sorta di saga familiare autobiografica ove vengono narrate le gesta quotidiane tragi-comiche di una madre iper-ansiosa e allo stesso tempo fredda, apatica, distaccata; di un padre ipocondriaco, maniaco dell’igiene; il rapporto di amore e odio tra Verika, protagonista principale e voce narrante del romanzo, e il fratello Christian che, in un modo o nell’altro, riesce sempre a prevalere e a brillare su tutto, oscurando la figura di Verika come sorella e come figlia ma soprattutto come persona, che si ritrova per questo, a dover continuamente risalire la china, a inventarsi sempre qualcosa pur di ottenere un minimo di considerazione che dura sempre troppo poco. E poi c’è la figura del nonno, apparentemente marginale ma dal valore fondamentale.  Sembra essere l’unico a comprenderla e ad amarla per quello che è, il solo in grado di coglierne la profonda sofferenza e trovare il modo per infonderle coraggio e fiducia nelle proprie capacità.

È il romanzo della memoria, dell’analisi introspettiva della propria vita fatta di errori e di conquiste, di sconfitte e di vittorie, di strategie per sfuggire al dolore. Una finestra spazio-temporale affacciata sui ricordi come terapia; un’epifania evolutiva, un flusso di coscienza e consapevolezza.  Il tutto narrato in maniera sarcastica, ironica ma contemporaneamente seria, quasi fossero degli eventi annotati sul taccuino di uno psicanalista.  E questo non lascia indifferenti ma ti porta, al contrario, a scavare, a fare domande, a leggere tra le righe per cercare le risposte, le soluzioni; ad allungare il collo oltre quei muri, che il padre di Verika ama costruire riducendo gli spazi, ricavando all’interno della casa altre stanze sempre più piccole, per scoprire cosa contengano. Stanze che diventano cassetti della mente, custodi di segreti che finiscono col fagocitare tutto ciò che trovano. Cassetti da svuotare radicalmente o da rinchiudere a chiave per sempre con tutto il loro contenuto.

Co-protagonista del romanzo è la noia, compagna quotidiana dei bambini, avvolti da una spessa coltre di solitudine soprattutto affettiva che si tenta di colmare con stratagemmi semplici ma che celano un malessere intimo che si fatica a esternare.  La stitichezza cronica di cui soffre Verika, è un disagio non solo fisico … la sua è una costipazione della psiche che lacera l’anima ogni volta che prova a liberarsene …

La Raimo affronta con brillante maestria e sapiente leggerezza, temi delicati; tutto sembra scorrere con estrema superficialità senza toccare, senza sfiorare minimamente la sensibilità della protagonista, quasi fosse introiettata in un mondo di cui non fa parte e, in un certo senso, forse è davvero così.  L’autrice sembra voler sfidare il lettore a non ridere, a non riconoscersi in almeno una delle vicende narrate, quasi a volergli sussurrare alle orecchie “non ti accorgi che sto raccontando anche la tua storia? la storia di tanti”.  Prende in giro se stessa sbeffeggiando chi legge e che, inevitabilmente, si troverà a dover fare l’analisi della propria infanzia e della propria adolescenza, ripercorrendo situazioni vissute, per trovare analogie e similitudini.

Un romanzo umoristico, ben scritto, scorrevole, che affascina e rapisce, che insegna ma senza avere la “presunzione” di un romanzo di formazione.  Consigliata la lettura.

Teresa Anania

Premio Strega Giovani 2022

Vincitrice del ‘Premio Strega Off’ 2022.
Finalista Premio Letterario Viareggio-Rèpaci 2022 – Narrativa

In questo romanzo esilarante e feroce, Veronica Raimo apre una strada nuova. Racconta del sesso, dei legami, delle perdite, del diventare grandi, e nella sua voce buffa, caustica, disincantata esplode il ritratto finalmente sincero e libero di una giovane donna di oggi. Niente di vero è la scommessa riuscita, rarissima, di curare le ferite ridendo.

«Veronica Raimo è l’unica che mi ha fatto ridere ad alta voce con un testo scritto in prosa da quando ero adolescente» – Zerocalcare

«All’inizio c’è la famiglia. Veronica Raimo racconta che, specialmente se si è figlie, quell’inizio combacia con la fine» – Domenico Starnone

«Leggere questo romanzo è una festa. Ma molte pagine sono ferite da medusa: bruciano alla distanza» – Claudia Durastanti

«Veronica Raimo è la compagna di classe delle medie, la figlia della vicina o l’amica della sorella maggiore che ha avuto una vita così simile alla mia da rendere il suo romanzo impossibile da chiudere.» – Alice Balconi per Maremosso

La lingua batte dove il dente duole, e il dente che duole alla fin fine è sempre lo stesso. L’unica rivoluzione possibile è smettere di piangerci su.

Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da Fleabag al Lamento di Portnoy, aggiungete l’uso spietato che Annie Ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c’era. Veronica Raimo sabota dall’interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All’origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l’impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all’indicibile. In questa storia all’apparenza intima, c’è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell’energia paralizzante che può essere la famiglia, dell’impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall’intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante.

Proposto da Domenico Procacci al Premio Strega 2022 con la seguente motivazione:
«Sono un Amico della domenica da diversi anni ma è la prima volta che decido di presentare un romanzo al Premio Strega. Lo faccio perché me ne sono innamorato prima da lettore e poi da produttore. Veronica Raimo ha un talento prezioso, scrive di cose serie, profonde, talvolta sconcertanti, con uno stile ironico e brillante. Niente di vero è uno spaccato tagliente di una famiglia italiana che ci somiglia, in cui la voce narrante smonta continuamente gli aspetti più canonici dello stare insieme per diritto di sangue, così come demolisce ogni retorica consolatoria, con una scrittura libera, spudorata e irresistibile. I personaggi del romanzo si muovono in un contesto in continua mutazione, come l’appartamento in cui vivono dove nascono pareti e stanze dove non ci sarebbe spazio neanche per un mobile. Sono caratteri forti, ben delineati, capaci di rimanerti addosso per molto tempo dopo la fine della lettura. Ne seguiamo le vicende come fossero i nostri vicini di casa, amici di una vita, ma anche personaggi temibili che siamo felici di poter osservare divertiti a distanza. “Quando in una famiglia nasce uno scrittore” dice Veronica Raimo all’inizio del libro, non sarà la famiglia bensì lo scrittore a “fare una brutta fine nel tentativo di uccidere madri, padri e fratelli, per poi ritrovarseli inesorabilmente vivi”. Non possiamo che essere d’accordo con lei. Veronica Raimo è una scrittrice formidabile, capace di costruire un romanzo moderno, caldo e da cui non riesci a staccarti fino all’ultima pagina. Un libro dove non c’è Niente di vero ma tutto è sorprendentemente autentico.»

AUTORE: Veronica Raimo

TITOLO: Niente di Vero

EDITORE: Einaudi

COLLANA: Supercoralli

USCITA: 01.02.2022

PAGG. : 176 – Rilegato

EAN: 9788806251895

PREZZO: €. 18,00

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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