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Per una vita rubata di Domenico Carpagnano

Per una vita rubata di Domenico Carpagnano

Un giallo accattivante che attira a sé fin dalle prime pagine quando si cominciano a delineare i protagonisti della storia. “Per una vita rubata” è un libro pulito, scritto senza eccessive descrizioni, lineare e facilmente leggibile. Le indagini del commissario Anselmi procedono con chiarezza: sembrerebbe quasi di stare con lui nella scena del crimine e di ragionare sulle possibili cause che hanno provocato gli omicidi. Ho trovato molto originale la scelta della foto inviata dall’assassino alle vittime in quanto come in ogni giallo sembrava che il lettore dovesse ricomporre pagina dopo pagina le tessere di un puzzle. Interessanti anche le sedute di psicoterapia, la storia delle gemelle e del loro rapporto. Tanti personaggi collegati che a prima vista sembrerebbero non avere nulla in comune ma che poi si scoprono collegati alle scelte di medici senza scrupoli che pur di arricchirsi hanno rovinato le loro esistenze. Domenico Carpagnano ci fornisce tante informazioni sulla città di Perugia tant’è che sembrerebbe quasi di essere lì nei posti descritti insieme a Marco, Francesca e Luisa che piano piano irrompono nelle pagine conquistando il cuore del lettore. Inoltre si scopre un commissario diverso dal solito che entra ed esce in punta di piedi nella storia senza che l’interesse si soffermi solo su di lui: un personaggio coinvolgente che decide di dare spazio anche agli altri.

Miriam Salladini

Sono nato nel 1954 a Barletta.

Nel 1976 mi sono trasferito a Perugia e ci sono rimasto fino al 1978, anno in cui ho conseguito la laurea in Giurisprudenza.

Rientrato a Barletta, ho esercitato la professione forense per 35 anni, occupandomi di diritto del lavoro e della previdenza sociale.

Nel 2013, stanco delle <rigidità> che quel lavoro comportava, ho deciso di voltare pagina e di dedicarmi a tempo pieno alla pittura, attività, questa, che per anni ero stato costretto a mettere da parte, in quanto assolutamente incompatibile con i tempi della libera (?) professione.

E dove avrei potuto dedicarmi a questo nuovo impegno (fossero tutti così!) se non nella bella Perugia, dove, quarant’anni fa, ho incontrato mia moglie Paola?

Così, eccomi qua,  nel mio <Buen Retiro>, non più con codici e codicilli fra le mani, ma con colori e pennelli, a far ciò che da sempre più mi aggrada.

Che questo mio privilegio possa diventare un diritto per tutti!

Trama

Al dottor Ferrari, un ginecologo milanese che vive a Perugia, viene recapitata una fotografia scattata sulle scale della cattedrale di San Lorenzo oltre vent’anni prima. A preoccuparlo è il fatto che, su quella foto, l’unica immagine riconoscibile sia la sua. Le altre persone con cui si accompagnava, infatti, sono state ritagliate da chi gliel’ha inviata. Pur non avendola mai vista, il dottore capisce immediatamente in quale occasione è stata scattata e comincia a temere per la sua vita. I timori di Ferrari si dimostrano fondati, tant’è che, nel giro di poche settimane, ci sono una serie di omicidi, tutti chiaramente collegati fra loro. Tocca al commissario Anselmi, responsabile della squadra omicidi di Perugia, ricostruire l’intera vicenda e fermare la follia omicida del serial killer.

Pubblicato da Miriam Salladini

Ciao a tutti! Mi chiamo Miriam Salladini e nella vita sono un'insegnante di sostegno di scuola primaria, specializzanda in pedagogia clinica. Amo molto la lettura e l'arte. Leggo anche quattro libri insieme, alternandoli e quando vedo una libreria sono capace di starci dentro ore. Sono una persona creativa, mi piace inventare e creare cose nuove. Collaboro con alcuni blog tra cui "gialloecucina".

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