Rami secchi, Antonio Noviello

Rami Secchi, Antonio Noviello

Rami Secchi di Antonio Noviello Romanzo fallimentare

Un saggio travestito da romanzo. Un romanzo fallimentare.

Attraverso la storia di Antonio, un informatico assunto in una multinazionale nelle comunicazioni,nel reparto “ricerca e sviluppo”, racconta le politiche aziendali che tendono a schiacciare ed a trattare come meri numeri i tanti lavoratori della multinazionali, isolandoli tra loro e facendo ricadere solo su di loro i loro sporchi calcoli e giochetti di perdite , profitti ed acquisizioni di potere. La dismissione di un reparto passato in altre zone con manodopera a basso costo, fa considerare tutti i lavoratori “ rami secchi”, da qui parte un’occupazione dei lavoratori, che mette in evidenza il ruolo dei sindacati  che tutto fanno fuorché fare gli interessi dei lavoratori. Il ricatto verso i lavoratori interinali, la differenza contrattuale e salariali dei lavoratori crea un senso di potere solo dell’azienda, la globalizzazione , la privatizzazione crea un senso di paura e di insicurezza nel lavoratore tale che vige un si salvi chi può.

Antonio il protagonista sogna di poter lottare come si lottava negli anni 70 ma scopre che i sindacati pensano solo ai loro interessi ed a non inimicarsi  troppo le aziende, gli interinali hanno paura che non gli venga rinnovato il contratto, gli operai hanno paura di rimanere senza lavoro, in pratica vige il morte tua vita mia.

Ogni singolo lavoratore deve capire che il suo ruolo è di primaria importanza per la nostra azienda, ma se il mercato impone una scelta dei prodotti sui cui  puntare per il futuro e mollare altri che presto, per il dirompente sviluppo tecnologico, risulteranno obsoleti, bisogna per forza di cose decidere se quel posto è ancora significativo oppure è un “ramo secco” da tagliare.

Il romanzo è una lucida  e dura disamina del mondo del lavoro odierno, soprattutto delle multinazionali e grandi aziende, dove il lavoratore è considerato solo un numero, alla ricerca di manodopera a bassissimo costo, e il gravissimo problema della mancanza di importanti realtà lavorative nel mezzogiorno, infatti la multinazionale poi dismessa si trova nella zona industriale di Battipaglia e occupava le eccellenze informatiche dell’università di Salerno oltre ovviamente agli operai ed altre figure lavorative. La vergogna delle realtà lavorative al Sud Italia è raccontata in una cronistoria, quasi un diario, fino ad arrivare ad essere ” venduti” come rami ad altre aziende ed infine licenziati.

Un Libro molto interessante e scritto bene, la lettura è scorrevole, è un romanzo , racconta una storia anche se l’argomento è difficile ed importante. I protagonisti sono i lavoratori dell’azienda e nella loro storia viviamo la  vita lavorativa, le  lotte per la sopravvivenza ed il cercare di preservare il  lavoro con le unghie e con i denti, e molti leggendolo potranno ritrovare un pezzetto della loro storia in questo nostro paese dilaniato. Bel libro, da leggere, ti lascia un senso di amarezza  e ti fa riflettere.

Titolo: Rami Secchi

Autore : Antonio Noviello

Editore : Polis – SA Edizioni

Prezzo : € 16

 

Antonio Noviello

Antonio Noviello di Cava de’ Tirreni, si laurea in Informatica nel 1999, inizia subito a lavorare, prima a Napoli e poi in giro per l’Italia, soprattutto in sicilia. La sua esperienza lavorativa continua nella Multinazionale, dove ottiene un contratto a tempo indeterminato che dura fino al 2013, quando passa  ( ceduto come ramo) in un’azienda che lo tiene a casa più di un anno, prima di licenziarlo. Attualmente ha ripreso in mano la sua vita, prima scrivendo il suo primo ( e forse unico) libro ” Rami secchi” e poi ricostruendosi una piccola attività come produttore agricolo abbracciando la filosofia del chilometro zero. Si è sempre interessato ai problemi legati al mondo del lavoro, anche grazie allo studio dei fondamenti della critica dell’economia politica e alla militanza attiva presso l’Istituto Onorato Damen di Catanzaro di cui è membro fondatore.

La trama

Battipaglia, Piana del Sele, Meridione, Italia; una Multinazionale delle telecomunicazioni, una fabbrica tecnologicamente all’avanguardia, un centro di Ricerca & Sviluppo con giovani laureati. Antonio, uno di essi, riesce a conquistare l’assunzione. Sembra realizzarsi il sogno lavorativo suo e di tanti ragazzi che come lui ruotano, chi a tempo indeterminato, chi come precario, intorno alle produzioni della Multinazionale. Ma è solo l’inizio di un percorso che si delineerà, secondo le “sacre” leggi del profitto, lungo la direttrice di un continuo conflitto, solo apparentemente a bassa intensità, tra gli interessi dell’azienda e quelli dei lavoratori e costituirà per il protagonista lo stimolo più potente per lo sviluppo di una coscienza di sé, attraverso i continui peggioramenti dei rapporti di lavoro.

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

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