Rum Molh, Pier Tulip

 

Rum Mohl, Pier Tulip

“Io sono Rum Molh” è un’espressione che equivale a Rom Meolah, Altezza imperscrutabile, e si riferisce alla prima Sephirah dell’albero della vita, che rappresenta il grande Padre di tutte le cose. Con tale espressione Raimondo non vuole essere Dio, ma vuole evidenziare la sua completa conoscenza del mistero alchemico, considerandosi, quindi, in grado di cambiare il destino umano. Rum Molh è anche il titolo della biografia che vede protagonista Raimondo di Sangro, VII principe di Sansevero e che mira, attraverso essa, di giungere alla conoscenza del messaggio massonico-alchemico  che il principe ha voluto tramandare ai posteri attraverso la realizzazione della nota Cappella Sansevero o Pietatella, sita a Napoli. Raimondo è un personaggio poliedrico, eclettico, di notevole intelligenza e la sua esistenza va inquadrata nel periodo storico in cui è vissuto. Raimondo Maria dè Sangro nasce il 30 gennaio 1710 da Cecilia e Antonio. Resta orfano di madre ad appena un anno. A dieci anni viene inviato a studiare a Roma presso la scuola Gesuitica, la migliore del centro meridione. Sarà questo un buon sistema per tenerlo lontano dal vortice di abusi e misfatti che vedono coinvolti il nonno e il papà. Nel 1727 il nonno materno inizia Raimondo alle conoscenze esoteriche. Da quel momento sarà il suo pane quotidiano. Il 1747 è un anno importante per il principe: oltre ad avere numerosi riconoscimenti per la pubblicazione di una sua opera, comincia a studiare l’idea di un accorpamento per allargare la loggia a tutti i ceti sociali e, soprattutto, decide di trasformare la cappella di famiglia in un occulto tempio massonico. Gli anni della sua vita sono scanditi dai fasti condivisi anche con il re Carlo di Borbone, ma anche dalle ombre di chi lo reputa uno stregone, dall’Inquisizione e dai mesi trascorsi nel carcere di Gaeta. Il suo scopo prioritario è stato caratterizzato dalla ricerca alchemica e dall’assillo della costruzione e della conservazione del suo “Veritiero Tempio”, contenente un messaggio ermetico che, ad oggi, può essere analizzato attraverso differenti chiavi di lettura e che l’autore cerca di fare secondo una personale analisi, partendo da una lettera cifrata che viene ritrovata e decriptata dalla professoressa Clara Miccinelli, contenenti una serie di indicazioni utili per capire il “vero” significato delle sculture.

Occorre fare una premessa che deriva da un’analisi a posteriori. Gli elementi alchemici possono essere classificati secondo un dualismo maschile/femminile, corrispondente al dualismo luce/tenebre massonico, mentre l’androgino, Unione del principio maschile e femminile, o rebis, rappresenta l’unità primordiale. Le dieci statue ai pilastri seguono in parte questo dualismo per cui le statue di sinistra hanno una corrispondenza con il principio femminile e quelle di destra con il principio maschile. Questa osservazione può adattarsi anche all’aspetto massonico: la madre/luna e Boaz, a sinistra, appartengono al principio femminile/tenebre; il padre/sole e Jachin, a destra, al principio maschile/luce.”

Qual’e’ il reale messaggio che il Principe di Sangro ha voluto lasciarci? Ad oggi, siamo in grado di decifrarlo completamente? Da dove nascono realmente le religioni, soprattutto quella cattolica?

Una biografia dettagliata, per certi versi addirittura provocatoria, corredata da molti riferimenti storici, che persuade il lettore a considerare l’esistenza dell’intera umanità anche da altre eventuali prospettive e a richiamare alla mente quesiti che l’uomo si è sempre posto: Chi siamo? Da dove veniamo?

 

Autore: Pier Tulip

Genere: biografia 

Pubblicato: Youcanprint 

L’autore

Pier Tulip si è laureato in Fisica a Napoli e ha insegnato questa materia nelle scuole superiori. Da diverso tempo si occupa di ricerche su argomenti di tipo esoterico.

Trama 

La vita e le opere di Raimondo de’ Sangro, il principe napoletano scienziato, alchimista, massone e amante dell’arte, che trasformò la cappella di famiglia in un tempio dell’ermetismo. In appendice l’autore svela il messaggio criptato e ermetico lasciato da Raimondo de’ Sangro per capire il significato alchemico ed esoterico dei capolavori marmorei della cappella, primo fra tutti il Cristo Velato.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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