“Scritti (S)Connessi”, di Enrico Pompeo

Titolo: Scritti (S)Connessi

Autore: Enrico Pompeo

Editore: Edizioni Creativa

Collana:Impronte d’Autore

Anno: 2018 (In commercio dal: 23 aprile )

Pagg. 102 -Brossura

Prezzo: € 11,00

 

Libro particolare questo nuovo lavoro di Enrico Pompeo, già a partire dal titolo. Non è un romanzo, non è un saggio, non è neanche un libro di racconti o favole ma un insieme di tutto ciò. Non ha un inizio o una fine, né un  ordine ben preciso; può essere letto infatti partendo da dove si vuole, andando avanti e indietro a proprio piacimento. Trentotto storie distinte e separate ma legate da un unico filo conduttore: insegnare qualcosa al lettore da 0 a 100 anni. E’ un libro per tutti e che si può scomporre e ricomporre a proprio gusto; una lettura interattiva che fornisce la possibilità di ritagliare le pagine, appositamente non numerate e contrassegnate da linee tratteggiate e relativo disegno di forbici, per poi essere riassemblate più volte a seconda della verve del momento, magari in un raccoglitore ad anelli. Trentotto storie brevi ma d’effetto, che affrontano con penna spiazzante, i più svariati argomenti a volte con ironia sottile, amara e pungente grazie anche all’ausilio di metafore.  Troviamo problematiche comuni e quotidiane; si parla di malessere sociale e di disagio adolescenziale, di effimeri rapporti di coppia e di apparenza in contrapposizione all’Essere; di delusione e di paura a lasciarsi andare; del bisogno di valori e della necessità di ritrovare se stessi; di quanto sia importante imparare a distinguere il significato di tre verbi simili ma differenti: vedere, guardare, osservare, oltre che imparare a leggere tra le righe e a capire il non detto.

[….] “A volte basta poco. Occorre solo fermarsi a guardare. Saper cogliere l’imprevisto. … “[…]

Si parla di dolori e sofferenze inconfessabili,di diffidenza, di paura e di solitudine.

“La sera chiudo la porta sul mondo e sto bene… Io vivo sola e non mi sento sicura… Mi alzo che sono già stanca”

Troviamo gli inconvenienti, gli imprevisti che possono modificarti la vita , a volte in meglio; la monotonia la noia e l’insoddisfazione  di un cinquantenne; la vergogna di essere onesti, le vittime della burocrazia e del malaffare; la solitudine e il vuoto delle persone anziane; la fuga dalle convenzioni sociali e dal bigottismo di una mentalità arcaica e falso moralista; l’amicizia vera, l’amore malato e l’amore gay; l’apparire per il rispetto dei ruoli sociali, le scelte di vita.   Molto belle e significative le due storie “La bicicletta” , quale metafora di mezzo di evasione dalla routine quotidiana,

” Ci sono momenti in cui ogni cosa assume pesantezza, consistenza oltre la linea sopportabile di galleggiamento e non riesci a mantenere la calma, la tranquillità, la leggerezza  che faticosamente provi a conquistare, giorno dopo giorno…..[….]…. Nessuno è immune o immacolato: è il tremendo circolo vizioso per cui non si riesce mai a capire chi abbia iniziato e chi non riesca a concludere e ognuno dei contendenti ha ragioni, motivazioni da vendere, ma l’unica cosa certa che rimane è un’amarezza di fondo che pervade ogni cosa, che traspare da qualsiasi atto, parola, gesto,idea….[….]…. Ci sono troppo spesse giornate così, in cui non succede niente, dove il tempo lento regna sovrano, gli incontri scarseggiano,le parole svicolano lontano da te e ti accorgi di quanto sia facile lasciarsi appassire….”

e quella degli ” Esseri Viventi” , dove la vita di due animali domestici, una gatta e una cagnolina, diventa lo specchio che riflettere il modus vivendi di due donne come tante.   Una lettura piacevole, scorrevole e per nulla banale o noiosa.  Un libro leggero ma non frivolo o scontato, ben scritto e originale, di cui consiglio la lettura anche solo per curiosità, ma di sicuro quale strumento di evasione da letture impegnative ed eccessivamente vincolanti o laboriose.

Teresa Anania

Enrico Pompeo nasce il 26 Maggio del 1972 a Livorno, dove vive e lavora come insegnante di Italiano, Storia e Geografia alle scuole medie Micali. Collabora alle iniziative della tenuta del Montevaso, nelle colline pisane, dove cura l’ospitalità di seminari sulla comunicazione. Ha pubblicato due romanzi: “Una curva improbabile” (Gruppo Edicom, 2002); “Il Drago, Il Custode, lo Straniero” (Edizioni Creativa, Maggio 2016. Seconda edizione: Ottobre 2016) con il quale ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Concorso Nazionale Alda Merini 2017. Ha svolto la funzione di giudice letterario per due edizioni del concorso “Europa Express”, realizzato dalla fondazione Eni Mattei. È regista e drammaturgo dello spettacolo ‘La Cattiva Strada’, omaggio a Fabrizio De André. È membro del Comitato di Coordinamento del Movimento Nonviolento, per la cui rivista ‘Azione Nonviolenta’, cura la rubrica di ‘Consigli di lettura’.

TRAMA:

Un libro scomponibile: un invito al lettore a svolgere il ruolo attivo di organizzatore del materiale scritto, modificando, a piacimento, l’ordine dei testi secondo criteri del tutto personali. Su ogni pagina è segnata una linea tratteggiata con un disegno di forbici in basso: chi legge e vuole partecipate al ‘gioco’ può tagliare e ricomporre su un quaderno ad anelli il testo. La sistemazione più convincente riceverà un premio. Tutto questo per offrire alla lettura un carattere di interazione, di sperimentazione, di creatività. Per sottolineare la consapevolezza e la convinzione che l’attività di lettura e quella di scrittura esistono, autenticamente, solo in uno scambio continuo di posizioni, funzioni, ruoli. Con la quasi certezza che le vostre sistemazioni saranno più interessanti, originali, di quella che avete tra le mani. Anche perché voi potrete modificarla ogni volta che vorrete. Buon divertimento!

 

 

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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