Sei Mia – Un amore violento di Eleonora De Nardis

Sei mia di Eleonora De Nardis

“ A mia figlia perché appartenga sempre e solo a se stessa”.

Ho riportato solo l’ultima parte della dedica che l’autrice scrive all’inizio del suo “toccante e sconvolgente” libro. Non esagero nel momento in cui utilizzo questi attributi, poiché il testo scritto  in forma di diario e ispirato a vicende realmente accadute, mi ha completamente “ rubato” il sorriso per tutta la lettura immergendomi a pieno nella vita ( se così si può definire) della protagonista e di tutti gli altri componenti di questo particolare mosaico familiare.

Siamo di fronte ad un libro molto “forte” non ci sono sconti per nessuno; il lettore percepisce subito la consistenza  di ogni singola parola, azione, pensiero e conseguenza.

Si mette a nudo una delle piaghe più brutte della nostra società: la violenza sulle donne, violenza a 360 gradi, violenza gratuita che scaturirà un senso di impotenza, rabbia, dolore, tristezza nei confronti di una donna “sola” con i suoi tre bambini.

 

La protagonista toccherà il fondo più volte e nella disperazione più assoluta troverà conforto solo nell’amore dei figli. Una donna privata della sua dignità, della sua identità, della sua intimità, del suo orgoglio femminile, della sua autostima e della sua “libertà”.

“Non sono nulla,non posso essere niente. Non voglio nulla, non posso volere nulla. Ma allora perchè  ho in me tutti i sogni del mondo”?

Scorrendo le pagine, più volte sono tornata indietro su alcuni punti, non perché la lettura non fosse scorrevole e chiara, ma per il semplice motivo che volevo essere sicura di aver letto quelle parole terrificanti. Non ricordo quante volte le lacrime abbiano accarezzato il mio viso e neppure il numero di pause  che abbia concesso alla mia mente nel completare l’intero romanzo.

“Ora chiedimi scusa in ginocchio se vuoi entrare a casa … mi inginocchiai e, tra singhiozzi, gli chiesi scusa più e più volte.”

“Se ti fai rivedere a casa io ti ammazzo, prima te e poi quei bastardi che ti porti dietro”.

“Nessuno poteva venirci a trovare senza il suo permesso e soprattutto senza la sua presenza”.

“i bambini non potevano aprire i rubinetti o lavarsi le mani, non potevano entrare in salone, guardare tv o fare il bagno”.

“ Arrivò il primo colpo in viso, sentii il naso sanguinare ma non gridai per la vergogna”.

Una donna vittima e prigioniera della sua stessa vita, un donna che non riesce a liberarsi di un uomo di cui lei stessa prova una pena immensa, senza accettare fino alla fine  la cruda realtà: è lei la vittima non lui!

Mi permetto di aggiungere che un amore “malato” non può mai definirsi amore; un sentimento privo di rispetto non può mai abbracciare le nostre emozioni. Il possesso, la mortificazione, la privazione, l’abuso di potere, il denaro, la corruzione non possono e non potranno mai sposare ciò che di bello racchiude la parola amore.

“Le sue scarpe di cuoio sembravano appuntite sulle mie vertebre, ma la cosa importante era che fossi arricciata in posizione fetale, il pancione era protetto”.

In questo intenso romanzo si respira: la disperazione di una mamma che si crede ormai” nulla” per l’umanità, la precaria presenza e il mancato sostegno psicologico della famiglia che ad intermittenza prende posizione e il potere del denaro, della malavita, della mafia che prepotentemente riesce ad aprire porte anche impossibili.

Consiglio la lettura di questo libro soprattutto ad un pubblico maschile, perché vorrei  leggesse con attenzione ogni singola pagina, da poter immedesimarsi nel pensiero e nella mente di una donna così fragile, ma nel contempo così forte. Sono sicura che moltissimi uomini piangerebbero di fronte a tali ingiustizie e vergogne; ricordiamoci che la sensibilità non è” donna” ma “umana”.

Vorrei chiudere questa recensione con le parole dell’autrice:

“Seneca scrive che non si può fermare il vento con le mani, il vento della ragione non si ferma: è come la Giustizia, lenta ma inesorabile”.

Alessandra Di Girolamo.

Titolo: Sei mia – Un amore violento

Autore : Eleonora De Nardis

Editore : Bordeaux

Collana : Bordeaoux

Prezzo : €13,60

Eleonora De Nardis è nata a Roma nel 1976 è sociologa, giornalista professionista e madre di tre figli. Ha lavorato in tv, come redattrice, inviata e conduttrice di programmi di infotainment.E’ autrice di saggi ed inchieste. Questo è il suo primo romanzo.

La descrizione:

Elisabetta ha due figli e si è appena separata dal marito quando incontra Massimo. Tra loro nasce un amore sincero e appassionato che a poco a poco si trasforma in qualcos’altro, in un rapporto verticale a senso unico, in una silenziosa e feroce gerarchia, prima tra oppresso e oppressore e poi tra vittima e carnefice. Fino a un epilogo senza ritorno.

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