“Seta” , di Alessandro Baricco

Titolo: Seta

Autore: Alessandro Baricco

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale Economica

Anno: 2012 ( I ed. 1996)

Pagg: 108-Brossura

Prezzo: €. 7,50

 

“Col tempo iniziò a concedersi un piacere che prima si era sempre negato: a coloro che andavano a trovarlo, raccontava dei suoi viaggi. Ascoltandolo, la gente di Lavilledieu imparava il mondo e i bambini scoprivano cos’era la meraviglia. Lui raccontava piano, guardando nell’aria cose che gli altri non vedevano”.

Termina così  Seta di Alessandro Baricco, ma fulcro dell’intero romanzo.  Romanzo breve ambientato nella seconda metà dell’ ottocento, in Francia. Narra la storia di un uomo, Hervé Joncour, sposato, commerciante di seta francese che a causa di una epidemia che ha colpito i bachi da seta europei, viene indotto da un amico a recarsi in Giappone per acquistarli e tentare di salvare l’economia del paese.  Hervé, è uno di quegli uomini che vivono la propria vita da spettatori, seguendo un percorso deciso da altri. Egli non ha scelto nulla da solo, né la carriera militare impostagli dal padre, tanto meno il commercio di bachi da seta e i viaggi in Giappone cui viene spinto dall’amico fraterno.  E’ solo dopo l’inizio di questi viaggi che la sua vita inizia a cambiare e forse per la prima volta diventa attore e non spettatore della propria esistenza.   In Giappone, l’incontro con una donna misteriosa dai tratti occidentali, risveglierà in lui sentimenti nuovi. Nascerà un amore platonico fatto solo di sguardi, fino a che in quello che sarà l’ultimo viaggio, non la trova più e di ritorno dalla moglie, si ammalerà di nostalgia e malinconia.  Hervé è costretto ad accettare che la donna di cui si è innamorato è irraggiungibile:

” Non ho mai sentito nemmeno la sua voce  [….] E’ uno strano dolore. […..] Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai”.

Un amore mai realizzato per una donna sconosciuta, delicata e affascinante come la Seta; ma proprio come la Seta è indefinita, impercettibile e sfugge di mano, ma questo Hervé lo capirà solo dopo la morte della moglie, una donna devota, passionale e talmente  innamorata del marito tanto da spingerla a compiere un’azione che poche o nessuna donna avrebbe osato fare, e che Hervé scoprirà solo per pura coincidenza dopo che lei appunto, sarà morta. Ciò lo indurrà a riflettere profondamente su quanto fatto e vissuto o non compreso fino a quel momento.    E’ un romanzo lineare, scorrevole, leggero. E’ la storia di un viaggio dalle mille scoperte, un viaggio quale metafora del cammino che ognuno di noi compie dalla nascita alla morte. Un percorso disseminato da una moltitudine di sentimenti: amore, dolore, nostalgia, malinconia, passione, solitudine, rimpianti…   Lo stile è coinvolgente e ricco di ridondanze, di frasi che si ripetono quasi a voler creare un’atmosfera suggestiva ed esotica scandita da un tempo che ritorna ripetutamente su se stesso, e dove ogni azione è accompagnata da continui flashback.   Non mancano citazioni storiche: Flaubert, Lincoln, Pasteur, la guerra civile in Giappone.    Un racconto breve ma intenso che lascia enorme spazio all’immaginazione soprattutto in merito ai luoghi descritti, nonché capace di indurre alla riflessione scatenando un forte impatto emotivo nel lettore.  E’ sicuramente uno di quei romanzi che dividono drasticamente l’opinione dei lettori ma cui personalmente suggerisco di avvicinarsi.

Da aggiungere che nel 2007 è stato tratto il film omonimo “SETA” diretto da Francois Girard .

Teresa Anania

Alessandro Baricco nasce a Torino il 25 gennaio 1958. Si laurea in Filosofia con una tesi in Estetica e studia contemporaneamente al Conservatorio dove si diploma in pianoforte. L’amore per la musica e per la letteratura ispireranno sin dagli inizi la sua attività di saggista e narratore. Come saggista esordisce con Il genio in fuga. Due saggi sul teatro musicale di Gioacchino Rossini (Il Melangolo, 1988; Einaudi, 1997). Castelli di rabbia (Rizzoli, 1991; Universale Economica Feltrinelli, 2007), suo primo romanzo, Premio Selezione Campiello e Prix Médicis Etranger, è un’autentica rivelazione nel panorama della letteratura italiana e ottiene il consenso della critica e del pubblico. Seguono Oceano Mare (Rizzoli, 1993; Universale Economica Feltrinelli, 2007), Premio Viareggio e Premio Palazzo al Bosco; il monologo teatrale Novecento (Feltrinelli, 1994) da cui Giuseppe Tornatore trae il film La Leggenda del pianista sull’oceanoSeta(Rizzoli, 1996; Fandango Libri, 2007), portato sullo schermo da François Girard con una produzione e un cast internazionali; City (Rizzoli, 1999; Universale Economica Feltrinelli, 2007) e Senza sangue (Rizzoli, 2002), tutti tradotti all’estero e recensiti dalle maggiori testate internazionali, dal “Guardian” al “New York Times”, da “Libération” a “Le Monde”. Altri suoi titoli sono: Emmaus (2009), Mr Gwyn (2011), Tre volte all’alba (2012), Il nuovo Barnum (2016).  Tra i saggi, L’anima di Hegel e le mucche del Wisconsin (Garzanti, 1993); Barnum. Cronache del Grande Show(Feltrinelli, 1995) che raccoglie gli articoli comparsi nell’omonima rubrica curata ogni mercoledì sulle pagine culturali del quotidiano torinese “La Stampa” e Barnum 2Altre Cronache del Grande Show (Feltrinelli, 1998), in cui sono raccolti gli articoli frutto della collaborazione con “la Repubblica”; è del 2002 Next. Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà.  Compare in televisione nelle trasmissioni culturali “L’amore è un dardo”, sull’opera lirica, e “Pickwick”, dedicata ai libri.  Tra le attività teatrali che lo vedono autore, regista e interprete, dopo i successi di Totem (di cui Fandango Libri ha pubblicato il libro nel 1999, Rizzoli due videocassette nel 2000 e Einaudi una videocassetta nel 2003) e di City Reading Project per il Romaeuropa Festival 2002 che ha dato origine a un volume fotografico (Rizzoli 2003), Baricco ha realizzato Omero, Iliade, in tre serate, pubblicando poi il libro (Feltrinelli, 2004). Nel 2003 pubblica per Dino Audino Editore la sceneggiatura di Partita Spagnola, di cui è autore con Lucia Moisio. A Questa storia(Fandango Libri, 2005; Universale Economica Feltrinelli, 2007), è seguito I Barbari. Saggio sulla mutazione(Fandango Libri, 2006; Universale Economica Feltrinelli, 2008), precedentemente pubblicato a puntate su “la Repubblica”. Infine, datato novembre 2007: una lettura interpretata (e ridotta) di Moby Dick. Nel 1994 ha ideato e fondato la Scuola Holden a Torino, di cui è preside, e dal 2005 è socio di Fandango Libri.

TRAMA:

La Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. “Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L’uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa.”

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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