Si può essere felici anche di lunedì.
Introduzione
Libro Ironico, profondo e sensibile. Un romanzo dove ognuno di noi ci si può riconoscere perché fa riflettere sulla nostra infinita capacità di poter dare una svolta alla propria vita grazie alle risorse che custodiamo in ognuno di noi.Aneddoti personali
Una giovane e brillante scrittrice alle prime armi che affronta un delicato problema come la separazione
Recensione
Adele è una donna che reinventa la sua vita dopo una separazione, dove all’inizio prova una bella sensazione di libertà dopo essersi liberata di un uomo che nonostante tutto le ha fatto conoscere l’amore ma poi si scontra con la realtà spesso triste ed amara dove la solitudine fa da padrona e dove il lavoro su se stessi fa sì che si possa cominciare a vivere. È inutile piangersi addosso perchè spesso la rinascita la troviamo in ciò che magari più ci spaventa o che più odiamo. Infatti, quello che Adele chiede è vivere nonostante tutto e tutti e lei ci prova con tutto il suo essere, nonostante le diverse prove che il destino le mette davanti: dalla famiglia di origine che accetta a malincuore la sua scelta, dalla perdita del lavoro e conseguenti problemi economici, fino a nuove sfide e nuove avventure.Questa è la vita: un susseguirsi di “problemi” che siamo chiamati a risolvere per andare avanti, per migliorarci, per trovare la nostra strada.
Personalmente ho trovato questo romanzo molto scorrevole, con una scrittura lineare e ricercata. Bello soprattutto il tocco di malinconia e ironia e in particolare ho apprezzato l’ironia con cui ha affrontato la tematica della separazione perché secondo me fa riflettere parecchie donne che pensano che rinascere sia impossibile.
Un piccolo romanzo che racchiude in sé, senza grandi colpi di scena, un messaggio ove si invita a riflettere senza erigersi a giudice che si può sempre guardare oltre con grande speranza.
Conclusioni
Consigliato a quelle donne che pensano che rinascere sia impossibile!Voto
Citazioni
I giorni ripresero il loro lento e inesorabile scorrere ed io percepivo in crescendo un’agitazione da attesa incontenibile e direttamente proporzionale all’andare avanti del tempo. Ma non avevo possibilità alcuna, dovevo solo fidarmi del mio istinto, avevo piantato la mia causa con infinito amore e impegno al fine di raggiungere l’effetto migliore. Come cantava Rino Gaetano “Può nascere un fiore nel nostro giardino Che neanche l’inverno potrà mai gelare Può crescere un fiore da questo mio amore”.