Splendida è la vita di Elisabetta Palma

Il cammino di una famiglia verso la costruzione della propria identità fondata sull’amore. Il viaggio di una donna verso la consapevolezza che la vita è un complicato cammino verso la scoperta di noi stessi

“Si nasce e si viene sbattuti nel fluire della vita senza corazza e senza consapevolezza”

       Elisabetta Palma

“Splendida è la vita” è il titolo del romanzo che ho appena terminato di leggere, scritto da Elisabetta Palma.

Il volume ancora fra le mani, continuo a guardare la copertina illuminata da un volto di donna con due magnetici occhi chiari: è Lisa, la protagonista della storia, la cui vita, in realtà, non è propriamente splendida…anzi la definirei piuttosto un’esistenza molto tormentata.

Mi sarei aspettata, considerato il titolo, una storia leggera la cui protagonista fosse una ragazza della nostra epoca e mi sono trovata a seguire, con grande empatia, le vicende di una bambina di quattro anni dal carattere impetuoso e di un padre e una madre, alle prese con la difficoltà di gestirla, contestualmente al carico di un nascente attività imprenditoriale e con la responsabilità di numerosi altri figli.

“Splendida è la vita” è infatti la storia di Lisa, “enfant terrible”, che cresce “in collegio” a causa della sua esuberanza e della sua ipersensibilità, vivendo il distacco traumatico dalla famiglia e dai fratelli, ancora piccolissima.

La sua straordinarietà si manifesta però già nel suo modo di affrontare quella prima esperienza: la piccola infatti è capace di trasformare ciò che, inizialmente, le era apparsa un’ingiustizia in una risorsa, che le farà scoprire opportunità davvero impensabili.

Ma questo romanzo è, attraverso gli occhi di Lisa, anche la storia della famiglia Lampa, nata dall’amore profondo e operoso di Rosina e  Luca, che decidono di costruire un futuro migliore per i loro dieci figli, investendo ogni loro risorsa, personale e economica, nella costruzione di una propria azienda.

Il passare del tempo e gli eventi che si susseguono sono scanditi dal passaggio di Lisa dall’infanzia all’adolescenza fino all’età matura e dai pensieri di Rosina, la madre, apparentemente severa ma profondamente sensibile, che raccoglie nei suoi diari.

Le storie parallele di due donne, espressioni di due generazioni, si sviluppano attraverso emozioni e sentimenti che rappresentano il vero filo conduttore della vicenda che si snoda  in un lungo percorso che parte da una Rosina giovane e una Lisa bambina, fino ad arrivare a una Rosina anziana e una Lisa giunta nel pieno della maturità.

Attorno a loro ruotano i personaggi maschili, dal patriarca Luca, eclettico ma severo, al figlio maggiore Adriano,  che sente la responsabilità di dover mettere a frutto la ricchezza che i genitori hanno costruito con tanta fatica, dal primo acerbo fidanzatino di Lisa,  Max,  al grande amore Elio, uomo complicato e poco espansivo: attraverso il rapporto con ciascuno di loro la protagonista mette a fuoco il significato delle relazioni tra i sessi e le divergenze che, inevitabilmente, sono generate dal modo non sincrono che uomini e donne hanno di sentire le emozioni.

Ma il vero epicentro della storia è la ricerca della protagonista di se stessa, il suo lungo faticoso cammino verso un equilibrio interiore, costruito sulla progressiva consapevolezza che “ciò che aveva cercato non l’aveva mai trovato, era sempre tutto così imperfetto…così umanamente intriso di egoismi e conflitti, ma forse aveva scoperto qualcosa di più importante. Per esempio l’armonia, la saggezza, il distacco dalle cose effimere…

Un viaggio nel quale niente di ciò che aveva vissuto era stato inutile, perché “ogni virata  era stata in fondo, spunto per conoscere e discernere” e per comprendere che “accorgersi di essere imperfetta e soprattutto accettarsi come tale le aveva dato un diverso respiro, una più vera identità”.

E soprattutto l’aveva condotta verso Dio, perché, mettendo “tutto in bilancio davanti al tabernacolo e, cercando rotte e significati nuovi del progetto mobile del Creatore, nella sua anima si espandeva una spiritualità più profonda che poi colava nello scorrere del tempo

Di straordinario impatto è poi la tecnica  narrativa scelta da Elisabetta Palma di intervallare i capitoli con i diari della madre Rosina: nelle pagine asciutte vergate dalla mater familias si svelano i complessi ragionamenti che avevano condotto alle difficili decisioni che padre e madre avevano dovuto prendere sulla figlia, per proteggerla dalla sua stessa irrequietezza e impulsività.

Lo scontro generazionale appare infatti in tutta la sua crucialità, portando alla luce dinamiche antiche che contrapponevano lo stile educativo rigido e protettivo della generazione post guerra con il desiderio di libertà e lo spirito di autodeterminazione che hanno caratterizzato i giovani degli anni del miracolo economico.

E soprattutto, delineando il faticoso cammino che le donne hanno dovuto percorrere per arrivare al pieno riconoscimento dei loro diritti e primo fra tutti quello di poter decidere in autonomia e di non dover dipendere dall’amore di un uomo.

Opportunità che Lisa Lampa si conquista con grande fatica, con il suo carattere volitivo e soprattutto con la forza della sua personalità così complessa, arrivando a “cominciare un’altra esistenza, perché se l’amore sperato non l’aveva mai trovato, aveva però imparato ad amarsi. E quella era la conquista  più grande che potesse ottenere, la sommità più elevata cui potesse aspirare.”

E forse per questo…la sua vita è davvero “splendida”!

Ottimo dunque l’esordio narrativo di Elisabetta Palma che, con una maestria da autrice esperta, ha tessuto la trama di una storia avvincente e non banale, dove l’universo femminile e quello maschile si specchiano l’uno nell’altro, con sofferta ma autentica armonia.

Rita Scarpelli

Titolo : Splendida è la vita

Autore : Elisabetta Palma

Editore : Libriotheca

EAN : 9788899653118

Prezzo : € 15

Elisabetta Palma, laureata in Psicopedagogia, insegna Materie Letterarie nella scuola superiore.  E’ esperta in Psicologia giuridica, Interpretazione del disegno infantile, Grafologia familiare,Grafologia dell’Età evolutiva, peritale e criminale. Collabora con scuole e altre strutture interessandosi dell’Orientamento e la Valutazione dei disagi dell’Età evolutiva. E’, inoltre, consulente di studi legali per le perizie grafologiche e collabora con diversi periodici trattando tematiche inerenti la scrittura e la psicologia dell’età evolutiva. Ha già pubblicato il saggio “La grafologia come disvelamento: l’evoluzione letteraria di Verga durante gli anni milanesi”.   Splendida è la vita è invece il suo romanzo d’esordio.

La descrizione del libro.

Lisa nasce in un giorno di sole pieno, propizio a un futuro radioso. La sua bellezza, la ricchezza dei genitori che sono i proprietari di un’azienda in continua espansione, tanti fratelli e sorelle da cui è amata e che lei stessa ama fanno presupporre che Lisa avrà un’esistenza felice.

E, invece, la sua vita non sarà per niente facile perché Lisa  ha un carattere ribelle e  volitivo, sensibile e desideroso di fare esperienze forti. Non teme quindi di mettersi alla prova in situazioni nuove e talvolta problematiche. Tutto ciò che è banale e scontato l’annoia e nel suo cuore si agitanotanti  progetti da volere realizzare e ancheil desiderio struggente di sperimentare un amore intenso, tanto grande e vero da placare la sua irrequietezza.

Gli anni passano veloci in questo romanzo in cui sono tanti gli avvenimenti che incalzano con ritmo serrato e, proprio quando Lisa sta per arrendersi a una vita fatta di abitudini e di mediocri  equilibri,  giunge inatteso un colpo di scena che finalmente renderà Lisa felice.

Pubblicato da Rita Scarpelli

Sono Rita Scarpelli e vivo a Napoli, una città complessa ma, allo stesso tempo, quasi surreale con i suoi mille volti e le sue molteplici sfaccettature. Anche forse grazie a questa magia, da quando ero bambina ho amato la lettura e la scrittura . Nonostante gli studi in Economia e Commercio mi abbiano condotta verso altri saperi e altre esperienze professionali, il mio mondo interiore è sempre stato popolato dai personaggi e dalle storie dei libri che leggevo e ancora oggi credo fortemente che leggere sia un’esperienza meravigliosa. Parafrasando Umberto Eco, “Chi non legge avrà vissuto una sola vita, la propria, mentre chi legge avrà vissuto 5000 anni…perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Lo scorso anno ho vissuto l’esperienza incredibile di pubblicare il mio romanzo di esordio “ E’ PASSATO”, nato dalla sinergia dell’ amore per la scrittura con la mia seconda grande passione che è la psicologia. E poiché non c’è niente di più bello di condividere quello che ama con gli altri, eccomi qui insieme a voi!

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