Un giorno per la memoria a cura di Anna Copertino

 

Un giorno per la memoria è un’antologia di racconti, edita da Homo scrivens, ma non di racconti qualsiasi.

E’ dedicata, infatti, a tutte le vittime di criminalità dal 1893 a oggi, e a tutte quelle che ancora non si conoscono.

Ventotto i racconti, ventotto gli autori, ventotto le vittime della criminalità, mafia, camorra, ‘ndrangheta, riportati rigorosamente in ordine cronologico di decesso.

Ciascuno degli autori si è preso cura di una vittima e l’ha raccontata a modo suo.

Questo il cuore di quest’antologia fortemente voluta e curata da Anna Copertino, giornalista napoletana impegnata da anni sul territorio campano e sul fronte della malavita.

Un’opera corale per tenere viva la memoria di chi è stato brutalmente ucciso senza nulla avere a che fare con il sistema del crimine. Vittime per caso, quindi, per errore, per scambio, per essere state adoperate come scudo umano.

Un esercito di madri, padri, figli e figlie senza nulla in comune, finiti tutti tragicamente allo stesso modo; colpevoli solo di trovarsi in un determinato luogo in un certo momento. Vite spezzate ad opera di un sistema criminale che non distingue e non risparmia nessuno.

Un’opera che si propone, però, non soltanto di onorare la memoria di chi non c’è più, ma anche di stare vicino ai familiari delle vittime proprio attraverso l’esercizio del ricordo. E questo per due ordini di motivi: il primo è che chi viene dimenticato muore due volte e il secondo è perché, quando si pone fine a un’esistenza in questo modo, non muore solo la vittima, ma l’intero sistema di relazioni che ad essa faceva capo. Mai più nessuna famiglia rimane la stessa, perché spezzate sono per sempre senza possibilità di ricomposizione alcuna anche le vite dei familiari.

Questi in qualche modo risultano essere dei sopravvissuti, imparano a convivere con il dolore anche in forza dei legami familiari residui, ma sono segnati per sempre.

E’ questo, dunque, il compito che si prefigge questo lavoro antologico: fare in modo che ogni giorno sia un giorno per la memoria, per dar voce una volta ancora a chi voce non ha più.

Questo il potere miracoloso della scrittura, la restituzione, per qualche attimo, della vita a chi ne è stato barbaramente privato, giusto il tempo della lettura di ogni racconto e perché no, anche dopo, forse, perché ogni vicenda narrata si insinua sotto pelle e rimane dentro, costringendo il lettore a non restare indifferente.

Perché questa, che a prima vista potrebbe sembrare un’antologia di morti, un luogo di sole croci, è, invece, un’antologia di vivi.

Perché ogni racconto ci restituisce frammenti e fotogrammi di esistenza di chi è ormai per sempre passato dall’altra parte e non può più dire, se non grazie alla scrittura.Raffaele Cantone e Maurizio de Giovanni hanno voluto dare il loro contributo, il primo con una preziosa introduzione, il secondo con un’accorata prefazione.

In coda all’antologia un elenco impressionante, lungo dieci pagine, con i nomi di tutte le vittime accertate dal 1893 ad oggi.

Un libro da acquistare, dunque, da leggere, da diffondere, perché nessuno di noi rimanga travolto da quel flusso ininterrotto di notizie che ci ha portati all’assuefazione, a non provare più dolore, né indignazione, né empatia alcuna nei confronti di chi è vittima di un sistema sbagliato.

Sento di dire che la lettura di questo libro aiuta a restare umani e mai silenti, aiuta a continuare a schierarsi senza esitazioni, perché nessuno di noi è al sicuro, perché quel proiettile vagante che ha colpito una delle vittime in un quartiere qualsiasi di una qualsiasi città, poteva o potrebbe toccare a noi.

E non è chiudendoci in casa o innalzando muri che potremo mai fermare tutto questo.

Solo essere cittadini coscienti fa la differenza.

Perché, come ha scritto Raffaele Cantone nell’introduzione: ”L’unica cosa che le mafie proprio non tollerano è la memoria, perché mina il consenso sociale, demistifica la vulgata buonista e, al pari di una cicatrice, non consente di cancellare la ferita inferta… le iniziative che nascono dalla memoria sono semi di speranza per il futuro, soprattutto per le generazioni più giovani”.

Titolo : Un giorno per la memoria

Curatore : Anna Copertino

Editore : Homo Scrivens

Collana : Polimeri

EAN : 9788832780529

Prezzo : € 15

La descrizione del libro

Ventotto autori per ventotto vittime. Uomini e donne uccisi, anche se del tutto estranei a ogni connivenza con il sistema o altro tipo di malaffare. Morti che troppo spesso vengono impropriamente definiti “uno scambio di persona”, come a voler giustificare l’errore umano, anche se compiuto per mano di delinquenti. In un libro le storie di molti di loro, tratteggiate da autori famosi, “affidando” a ognuno la memoria di una vittima. “L’unica cosa che le mafie proprio non tollerano è la memoria, perché mina il consenso sociale, demistifica la vulgata buonista e, al pari di una cicatrice, non consente di cancellare la ferita inferta. Se il dolore resta, come sempre accade per le morti che appaiono tanto più assurde quanto più sono immotivate, le iniziative che nascono dalla memoria sono semi di speranza per il futuro, soprattutto per le generazioni più giovani” (dall’introduzione di Raffaele Cantone). “L’immane, impressionante elenco dei caduti delle guerre di mafia, camorra, ‘ndrangheta e non solo, senza confini di tempo, di spazio, di ruoli, di condizione economica e sociale. I protagonisti dei singoli racconti sono diversissimi tra loro: avvocati/politici, giornalisti, imprenditori, collaboratori di giustizia o persone comuni entrate in contatto con ambienti criminali per nascita o per contingenze, non certo per scelta. Vittime di ogni età in un arco temporale di oltre centoventi anni” (dalla prefazione di Maurizio de Giovanni).

 

Donatella Schisa

Pubblicato da Donatella Schisa

Donatella è nata e vive a Napoli. Dopo gli studi classici, si laurea in Giurisprudenza coltivando parallelamente la sua passione per la scrittura. E' autrice di numerosi racconti pubblicati in diverse antologie; e si è classificata seconda alla XXV edizione del Premio Nazionale Megarls per la narrativa. il suo primo romanzo è " Il posto giusto"

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