Una grande storia d’amore, Susanna Tamaro

Una grande  storia d'amore. Susanna Tamaro

L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo.

L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.

(Hermann Hesse)

CITAZIONE
“Che cos’era dunque quell’inquietudine, quel tarlo che aveva cominciato a rodermi? Mi sono girato e rigirato nella
cuccetta prima di riuscire a prendere sonno. Com’ero stato sciocco a non averti chiesto un numero di telefono, un indirizzo,
niente. Il mattino dopo ero perfettamente consapevole che nel grande e fino ad allora perfetto puzzle della mia vita
mancava una tessera. Quella tessera eri tu.”

Leggere i romanzi di Susanna Tamaro per me è come frequentare un corso di scrittura creativa:
puntualmente arrivo all’ultima frase e inebriata mi chiedo come si possa avere la capacità di adoperare la
lingua italiana in modo così particolareggiato e coinvolgente.
Ho acquistato “Una grande storia d’amore” con il solito, grande entusiasmo: in un tempo così triste e
complesso sentivo forte la necessità di immergermi nella “cura Tamaro” e poi un titolo del genere mi
sembrava foriero di emozioni, seppur vissute attraverso i personaggi della storia.
La storia fra Edith, simbolo della gioventù politicamente impegnata e Andrea, capitano di navi civili,
determinato a costruire la sua vita con la donna che ama, è davvero una bellissima storia d’amore che
nasce negli anni 80’ e prosegue per tutta la loro vita.
E’ la storia della generazione che ha costruito il mondo nel quale oggi viviamo, dove le trasgressioni
sono diventate regole, popolato da persone perennemente alla ricerca di un benessere che ha generato
spesso giovani insoddisfatti, alla ricerca di un’identità che si è dovuta misurare con l’ambizione
smisurata di apparire.
Edith, che in verità si chiama Patrizia, vuole cambiare il mondo con il Comunismo, ma finisce per
costatare che la realtà che lei idolatra, quella cinese, è ben diversa dall’utopia nella quale era calata.
Andrea, con tre quarti di nobiltà, anela la semplicità e l’anticonformismo di Edith e combatte per
averla, come un principe azzurro che si rispetti.
La loro quotidianità ruota attorno a Amy, una bambina che sembra vivere nella felicità, amata e
coccolata da un padre molto protettivo e da una madre un po’ intellettualoide ma estremamente
affettuosa. Ma il destino, a un certo punto, spariglia le carte e su di loro soffia il vento della disperazione
e del dolore: la felicità, come disse il grande Totò a Oriana Fallaci “è fatta di attimi di dimenticanza”.

Eppure si arriva alla fine della storia con la certezza che la vita sia il regalo più bello che abbiamo avuto
in dono e che essa sia un viaggio che vale la pena di intraprendere a qualunque costo, nonostante la
meta non sia sempre quella che la nostra progettualità esistenziale aveva individuato.

“Ora ho capito che c’è un Bene che ci sovrasta, un Bene che prima ci genera nella nascita e poi, in modo misterioso e
diverso, ci rigenera nella morte. Senza questa idea di flusso, senza questa idea di dono credo sia abbastanza difficile vivere una vita che sia degna di questo nome. La vita potrebbe non esserci e invece c’è”
Se qualcuno mi chiedesse se “Una grande storia d’amore” possa esser ritenuto il più bello fra i romanzi
che ho letto di Susanna Tamaro, che fra l’altro ho avuto anche il piacere di intervistare qualche tempo
fa, non potrei assolutamente dire di sì o per lo meno dovrei ammettere che non ha destato in me né le
emozioni di “Va dove ti porta il cuore” o di “ Per sempre” né lo stupore di fronte al suo coraggio di
mettersi a nudo dinnanzi ai lettori del più recente “Il tuo sguardo illumina il mondo”.
Ma quella cifra, sempre presente in me, di lettrice esigente ma appassionata mi porta a dire che anche
questo romanzo della scrittrice friulana rappresenta una piacevolissima lettura e forse, contestualizzato
nel momento in cui è pubblicato, anche necessaria.
Da mesi viviamo ormai in una sensazione di pressoché totale ineluttabilità di fronte a eventi che non
riusciamo a gestire e che, verosimilmente, nessuno è in grado di governare, aspettando peraltro con
grande pazienza che cambi il vento sulle vite degli uomini e delle donne che popolano il mondo.
E non mi riferisco solo alla pandemia ma anche alla situazione socio economica globale.
Abbiamo disperatamente bisogno di qualcosa di lenitivo, di chi ci racconti che la vita è bella e che,
nonostante il mondo non sia il posto più ospitale che possa esserci, esiste un senso per l’esistenza di
ognuno di noi e forse è proprio l’amore; magari è una visione un po’ favolesca, ma ci sono momenti,
come questi giorni, in cui anche gli adulti hanno bisogno di favole.
E “Una grande storia d’amore” è un po’ una favola: c’è il Capitano, forte e determinato e la fanciulla
povera ma valorosa e c’è la vita che sembra un puzzle che si compone attraverso le parole della
meravigliosa penna della Tamaro, capace di trasformarle in veri e propri quadri d’autore.

AUTORE SUSANNA TAMARO
LINGUA ITALIANO
PAGINE 288
ANNO 2020
ISBN 978-88-282-0503-6
COLLANA NARRATORI
PREZZO DI COPERTINA 17 EURO

https://www.ibs.it/grande-storia-d-amore-libro-susanna-tamaro/e/9788828205036

Sinossi

Edith e Andrea, una giovane un po’ trasgressiva e un capitano molto rigoroso, si incontrano per caso su un traghetto, tra Venezia e la Grecia. Un evento minimo dei tanti di cui è fatta la vita. Ma la loro cambia per sempre. Dapprima c’è il rifiuto: come possono, loro così diversi, sentirsi attratti una dall’altro? Poi le fasi alterne di un amore dapprima clandestino, le avventure di una lunga separazione, il pericolo di un segreto, una felicità inattesa e una grande prova… E infine l’isola, piena di vento e di luce, dove i due vanno ad abitare ristrutturando una vecchia casa abbandonata. L’isola dove ora Andrea si ritrova solo. I dialoghi veramente importanti, però, non si esauriscono mai: mentre la cura quotidiana del giardino e delle api dell’amata moglie lo aiuta a tornare alla vita, Andrea continua a parlare con lei. Le racconta, con tenerezza e passione, la loro grande storia d’amore. E le promette che ritroverà la figlia, Amy, che da troppo tempo ha interrotto i rapporti con i genitori. Forse è possibile ricominciare, riscoprirsi famiglia, nonostante i dispiaceri e le scomode verità? Una storia che ci pone domande fondamentali: sui legami che forgiamo tra le anime, sulla nostra capacità di cambiare, sul destino che unisce e separa. Quando ci sembra di aver perso la capacità di stupirci, cercare la luce, prenderci cura, è il cuore che tace o solo noi che non lo sappiamo ascoltare?

L’autrice

susanna tamaro

Scrittrice italiana. Nipote, per parte di madre, di Italo Svevo, diplomatasi al Centro sperimentale di cinematografia, ha realizzato documentari scientifici per la RAI.
Nel 1989 ha pubblicato il romanzo La testa fra le nuvole, storia un po’ inquietante e felicemente stralunata sulla solitudine e l’aspirazione alla felicità. Sono seguiti i racconti di Per voce sola (1991), dove la sofferenza dei deboli e degli indifesi è narrata con forte tensione poetica.
Un successo clamoroso ha ottenuto il romanzo Va’ dove ti porta il cuore (1994), dividendo la critica su fronti molto diversi. Di disegno più ambizioso il romanzo successivo Anima Mundi (1997). In Ascolta la mia voce (2006) ha dato un seguito alle vicende narrate nel suo best-seller. Nel 2011 Giunti pubblica Per sempre. Nel 2014 per Bompiani escono Illmitz e Salta Bart! con cui vince il Premio Strega giovani per la categoria 6+.
Susanna Tamaro è autrice anche di libri per ragazzi: Cuore di ciccia (1994), Il cerchio magico (1995), Tobia e l’angelo (1998).

Pubblicato da Rita Scarpelli

Sono Rita Scarpelli e vivo a Napoli, una città complessa ma, allo stesso tempo, quasi surreale con i suoi mille volti e le sue molteplici sfaccettature. Anche forse grazie a questa magia, da quando ero bambina ho amato la lettura e la scrittura . Nonostante gli studi in Economia e Commercio mi abbiano condotta verso altri saperi e altre esperienze professionali, il mio mondo interiore è sempre stato popolato dai personaggi e dalle storie dei libri che leggevo e ancora oggi credo fortemente che leggere sia un’esperienza meravigliosa. Parafrasando Umberto Eco, “Chi non legge avrà vissuto una sola vita, la propria, mentre chi legge avrà vissuto 5000 anni…perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Lo scorso anno ho vissuto l’esperienza incredibile di pubblicare il mio romanzo di esordio “ E’ PASSATO”, nato dalla sinergia dell’ amore per la scrittura con la mia seconda grande passione che è la psicologia. E poiché non c’è niente di più bello di condividere quello che ama con gli altri, eccomi qui insieme a voi!

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