Viaggiatori distratti di Antonio Incoglia

Viaggiatori distratti

Viaggiatori distratti di Antonio Incoglia, Creativa edizioni. Un viaggio attraverso se stesso e i propri percorsi di vita.

“Le nostre valigie erano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo molta strada da fare. Ma non importava, la strada è la vita.”

Jack Kerouac

Ciascuno di noi, non di rado, si è soffermato a chiedersi cosa sia la vita, da dove veniamo, il perché del nostro esistere e soprattutto, dove siamo diretti. Quesiti irrisolvibili, avvolti da un imperituro mistero che probabilmente è giusto rimanga tale. Diversamente, rischieremmo di ledere la magia del vivere stesso, perdendo entusiasmo e curiosità. Forse, il nostro esistere su questo piano, deve essere considerato semplicemente un meraviglioso dono, paragonabile a un viaggio volto ad arricchirci di esperienze che segnano e insegnano e che, nel bene e nel male, ci consentono di vibrare al suono di emozioni e sensazioni straordinarie e irripetibili, con consapevolezza e attenzione.

“Il viaggio è quel tragitto che ognuno di noi fa alla scoperta di nuovi luoghi e nuove conoscenze, e non necessariamente bisogna raggiungere mete lontane svariati chilometri da noi, anzi, spesso quelli più difficile da percorrere e con i quali occorre macinarne e macinarne di chilometri, sono proprio quelli che attraversano le stanze del nostro IO, molte volte ricoperte da uno spesso strato di polvere perché facciamo ancora troppa fatica a viaggiarci dentro.”

E partendo da questo presupposto, l’autore traccia il suo percorso di vita e di crescita, accostando il suo personale bagaglio di esperienze a vere e proprie mete concrete, che hanno contribuito ad evolvere ulteriormente la sua essenza, affamata di conoscenza e confronto. Un percorso fatto attraverso i ricordi, i sogni di bambino, i desideri che ancora sono rimati tali, i sorrisi, che talvolta celano dolori e sofferenze, gli sguardi, profondi ed eloquenti, che rappresentano uno straordinario mezzo di comunicazione, sui quali non sempre siamo in grado di soffermarci, ma che sono in grado di svelare una profondità dell’anima meglio di infiniti discorsi fatti di parole sterili e spesso, prive di un reale fondamento.

È una lettura questa, da cui si evince una marcata sensibilità, dovuta senz’altro anche a un percorso lavorativo tanto complesso e spigoloso, quanto soddisfacente e stimolante, come può essere l’insegnante di sostegno. E, svolgendo lo stesso lavoro, ho riscontrato nero su bianco le medesime sensazioni, gli stessi sentimenti e identici stati d’animo…

“Nonostante i notevoli sforzi degli ultimi tempi, l’attenzione che la società in genere, e non solo la scuola, pone verso i soggetti più deboli, è ancora troppo poca: manca un vero e proprio progetto di vita e una cultura della “diversabilità”. Dovremmo aspirare ad una società che esalti il valore della diversità, elogiandola non nel vano tentativo di camuffarla a favore di pensieri utopici che trovano poco spazio nella vita di tutti i giorni, ma che ci faccia cogliere la bellezza del poter aiutare chi è rimasto indietro o chi ha avuto una partenza difficoltosa.”

A parte qualche refuso, la lettura scorre veloce e la scrittura è semplice e lineare. Frammenti di vita e di esperienze dell’autore, che ha voluto condividere con noi, grazie alle quali ciascuno può ritrovare un pezzo di sé e, scrutando nell’alveare della propria anima, può trovare il modo di riflettere su molteplici situazioni date spesso per scontate, ma che in realtà non lo sono affatto.

Viaggiatori distratti” è un lavoro prodotto negli anni, partendo da luoghi fisici visitati per poi giungere ai luoghi del nostro io, ai luoghi dell’anima, ai luoghi dei ricordi che l’autore condivide col lettore, ai luoghi dove sono assiepate domande esistenziali e tematiche sociali dei giorni d’oggi. Un viaggio che ci proietterà nei luoghi incantati della penisola arabica, ma che al tempo stesso tratterà la tematica del ruolo ancora confinato della donna in quel che potremmo definire il “burqa occidentale”; un viaggio che perlustrerà i luoghi dell’odio e del dolore, toccando Auschwitz fino ad arrivare a Sarajevo; un viaggio che riscoprirà negli USA la vera essenza dell’amicizia e a Gerusalemme una pace, o almeno una tregua, con un difficoltoso rapporto con Dio. Un viaggio che esplorerà quell’incantevole angolo di paradiso della scuola popolata dai bambini; un viaggio che ci farà assaporare il tema da sempre più caro al genere umano: l’amore. Sono questi e tanti altri i temi di spunto che l’autore senza peccare di presunzione, osa proporre al lettore che si accinge a sfogliare le pagine della sua opera, ma tenendo fisso in mente quesiti ai quali appare sempre complicato dare un’univoca riposta: “Ma in fondo cosa è mai un viaggio? E un viaggiatore? Non siamo forse eternamente viaggiatori distratti in quel che gli uomini chiamano vita?”.

Autore: Antonio Incoglia
Editore: StreetLib
Formato: EPUB
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 22,14 MB
Pagine della versione a stampa: 110 p.
EAN: 9791220897945

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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