Violet, Scott Thomas. Review Party

Violet

Review party ” Violet” di Scott Thomas.

Siamo molto felici di partecipare al Review part del libro ” Violet” di Scott Thomas, edito Rizzoli.

Violet

“Nella follia c’è un piacere che solo i pazzi conoscono.”

Kris è una donna di quarantun anni, veterinaria, madre di Sadie, una dolce bimba di otto anni. Tutto sembra perfetto e senza intoppi, ma una telefonata sveglia la dottoressa nel cuore della notte, annunciandole una tragica notizia: suo marito, Jonah, ha perso la vita in un terribile incidente. In seguito a questa devastante circostanza, Sadie si chiude in un mutismo surreale e in uno stato di apatia preoccupante, tanto che Kris decide di portarla per tutta l’estate alla casa al lago, comprata dai suoi genitori, scomparsi anche loro, che si affaccia sulle acque cristalline di Lost Lake.

“…Una bambina guardava entrambi i genitori allo stesso modo, e si aspettava che facessero il possibile per proteggerla dalla sofferenza e dal dolore. In questo senso, sia  Jonah che Kris avevano fallito. Avevano lasciato che Sadie conoscesse la verità più dura che la vita potesse offrire: la felicità non è garantita. Non è nostra per diritto divino. Anche quando c’è, non è per sempre. Siamo tutti bambini presi con le mani nella marmellata e la nostra felicità ce la possono portare via in qualunque momento, per tenerla crudelmente fuori dalla nostra portata.”

La casa, però, è in uno stato di completo abbandono: l’erba è altissima, il cancello è scardinato, e dentro non c’è solo polvere accumulata negli anni, ma anche un odore strano, un tanfo quasi spettrale. Sembra che la casa stia marcendo…

Questo non distoglie Kris dal suo intento di partenza: vuole trascorrere un’intera estate con sua figlia, la loro estate, cercando di ristabilire un nuovo equilibrio e una nuova intesa. Ma la realtà non tarda a prendere il sopravvento sulle flebili speranze, e fantasmi del passato prendono a fare capolino, in modo subdolo e spietato, annebbiando la mente della giovane veterinaria, in cui cominciano a sovrapporsi una serie di pensieri, che sembrano voci…

“Kris non riusciva a ricordare quando esattamente si fosse accorta di pensare con voci diverse. Un giorno, semplicemente, i suoi pensieri avevano assunto toni distinti. Sembravano versioni diverse di se stessa. C’era la voce timorosa, che le dava il tormento con le sue lezioncine, in quel tono passivo-aggressivo. Quella voce cercava sempre di vedere un lato positivo nelle cose. Era la voce che aveva ascoltato per gran parte della sua vita, quella che le aveva detto che con Jonah tutto andava bene, che se tornava tardi e la trattava male era solo perché lavorava tanto, niente di più. La voce che la faceva sentire come una bambina. Quella che odiava di più.

Poi c’era la sua voce oscura, che arrivava da lontano, come un’eco. Era la voce dietro alla porta. Quella che le faceva prudere la pelle, e le dava il formicolio ai muscoli del collo e delle spalle. La voce che diceva la verità, anche quando lei non voleva ascoltarla. Soprattutto quando non voleva ascoltarla. Che diceva cose come “Lui non ti ama più” e “Tua figlia ti odia” e “Tua madre si sta trasformando in un mostro “. Kris non odiava quella voce. La temeva. La temeva soprattutto quando non la capiva, quando sembrava saperne di più di lei. Quella voce, rispetto all’altra, era più simile a lei. Sarcastica. A volte scurrile. Aggressiva.”

Piano piano, verità agghiaccianti si palesano nella vita di Kris e di Sadie. Macabri ricordi riprendono vita, materializzandosi, e rinnovando un dolore mai sopito non solo nel cuore della dottoressa, ma di tutti i pochi abitanti che sono rimasti nella cittadina. Chi è stato ad uccidere tre bambine e che fine ha fatto Poppy, l’unica che non è stata ritrovata? Qual è il reale malessere di Kris? E di Sadie? Basterà l’intervento della dottoressa Baker, terapeuta che ha avuto in cura anche Kris quando era piccola? Quali mostri possono nascondersi nei meandri più reconditi delle nostre menti? E quali sono i meccanismi scatenanti che li riportano in auge? Cosa o chi abita la casa al lago?

In un crescendo di suspense si snoda una trama molto articolata e particolare, nella quale “follia” diventa la parola d’ordine. Le descrizioni sono minuziose, forse anche eccessive, e molteplici sono i colpi di scena. Il senso di claustrofobia che suscita la casa è praticamente tangibile, così come spaventosi diventano i vasti spazi esterni che assumono la connotazione di infinito, soprattutto nelle descrizioni crepuscolari o temporalesche. 

La partenza è un po’ lenta, ma poi il ritmo diventa serrato e incalzante.

Una classica, piacevole lettura, soprattutto per gli amanti del genere.

“…A volte è più facile non sapere. Una vita vissuta nell’ignoranza è una vita più felice. Questo però non significa che le cose indicibili spariscano. Sono semplicemente nascoste, come acqua sotto la superficie terrestre, che cerca il modo di venire alla luce.”

“Da piccoli diciamo a noi stessi che ricorderemo per sempre com’era essere bambini. La verità, però, è che la maggior parte degli adulti lo scorda. Sono troppo impegnati con il lavoro, la famiglia, i conti da pagare e tutte le altre cose da adulti che sembrano mangiarsi ogni minuto di ogni giorno, e si scordano di cercare ancora la magia.”

“…Sapeva di non poter andare avanti così. Assumere un medicinale per tenere a bada l’astinenza provocata da un altro farmaco. Bere tutto il giorno per soffocare il dolore. Prima o poi dovrai affrontarlo, le rammentò la Kris timorosa. (…) Ancora no…”

Rimasta sola dopo la morte del marito, Kris torna con la figlia Sadie, sette anni, nella vecchia casa sul lago dove trascorreva le sue estati da bambina e che dopo la morte della madre è rimasta in uno stato di totale abbandono. Il suo obiettivo è elaborare il lutto, far uscire la figlia dal torpore doloroso in cui è sprofondata, e in qualche modo ricominciare: ridare vita a quella vecchia casa che tanto ha significato per lei sembra essere la migliore delle cure. Ma un’ombra ricopre la tranquilla cittadina di Pacington, Kansas. Sotto la sua placida superficie negli anni sono state scritte storie orribili, di bambine scomparse e ritrovate senza vita, o mai più ritrovate.E in quella casa dove Kris ha vissuto i suoi giorni più felici, e poi i più dolorosi, una vecchia amica aspetta da tempo il suo ritorno. Un orrore parzialmente dimenticato e, soprattutto, mai finito, vecchi fantasmi che non hanno trovato pace e che continuano a esigere il loro sanguinoso tributo.

Editore: Rizzoli

Collana: Ragazzi

Prezzo: 18.00 €

Pagine: 544

Data di uscita: 24/05/2022

ISBN carta: 9788817159494

Scott Thomas è nato a Coffeyville, in Kansas. Scrive e produce per la televisione americana. Ha lavorato per Disney Channel, Cartoon Network, Nickelodeon, MTV e ABC Family. Kill Creek è il suo primo romanzo ed è stato candidato ai Bram Stoker Awards.

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.