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Vite Convergenti, Elisabetta Fioritti

Vite Convergenti, Elisabetta Fioritti

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza.
 Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.
 (Franz Kafka)

Il più delle volte, collaborando con questo Blog, le scelte relative a cosa leggere sono dettate dalle
proposte di lettura che arrivano alla nostra Direzione, ma stavolta non è così.
Stavolta ho atteso con una certa curiosità il nuovo romanzo di Elisabetta Fioritti, “Vite convergenti”,
autrice di cui avevo già letto e apprezzato “L’odore dei giorni” ed ora eccomi qui finalmente a
parlarvene, con grande piacere.

Qual è quel quid che riesce a rendere le esistenze delle persone “convergenti”, ovvero dirette verso un
unico punto? E’ una domanda alla quale credo sia estremamente difficile rispondere, forse perché, in
realtà, non esiste una risposta univoca.
Quando si inizia il romanzo della Fioritti si andrebbe avanti fino alla fine, senza pause, alla scoperta di
questa “pozione magica” che consente alle persone di costruire un’esistenza che si intrecci con quella di
altri, tendendo ad uno stesso obiettivo, amare ed essere amati.
Dario e Chiara sono due giovani innamorati, poi diventano sposi alle prese con la costruzione del loro
futuro. Ma sono, allo stesso tempo, figli, fratelli, amici, insomma sono persone quotidianamente in
relazione con altre persone, alle prese con vecchi e nuovi equilibri.
Ed è il modo con il quale gestiscono tali rapporti che rende questo romanzo particolare, perché non
esistono eroi negativi o positivi, non esistono favole da raccontare ma solo lo scorrere della vita con la
sua complessità, e la capacità che Dario, architetto brillante e Chiara, scrittrice esordiente, manifestano
nel rendere le difficoltà opportunità e le avversità speranze da coltivare.
Convergere presuppone percorrere un tragitto per arrivare ad una meta comune e non a caso, in
geometria, il parallelismo si contrappone alla convergenza. Perché se si percorrono strade parallele non
ci si incontra mai, mentre il presupposto della costruzione di un progetto è avere un obiettivo comune,
al quale appunto convergere.
In questo romanzo non esistono finali a sorpresa, non esistono buonismi o personaggi accattivanti:
“Vite convergenti” è un ritratto raffinato sulle difficoltà dei nostri giovani di costruire il futuro, vivendo
il presente e conservando ed elaborando le esperienze del passato.

CONCLUSIONI
Con la nuova opera di Elisabetta Fioritti, ancora una volta la narrativa di nicchia, quella dei cosiddetti
autori emergenti, rivela una piacevolezza ed una passione così intense da augurarsi che continuino ad
esistere scrittori che si mettano in gioco per realizzare le loro opere, nonostante l’inevitabile disparità di
opportunità in termini di pubblicità e distribuzione, prerogative dei grandi colossi editoriali.
Con il suo “Vite convergenti” infatti la Fioritti sa offrire alle lettrici e ai lettori un coacervo di delicate
emozioni e importanti riflessioni, attraverso uno stile asciutto e moderno, ma capace, allo stesso tempo,
di creare un’atmosfera poetica senza retorica.

CITAZIONE
“Allora Chiara fece una cosa che non avrebbe mai fatto, in un contesto simile, tra colleghi di lavoro,
lavoro a cui teneva molto, dove occorreva mostrare professionalità e freddezza. Si avvicinò a Dario e
lo presentò ad alta voce agli astanti come marito, futuro padre di suo figlio. Lo prese per mano,
avvertendo la solita calda scossa di riconoscimento. Allora lui si rischiarò, i lineamenti si addolcirono
all’istante, riuscì a salutare augurando la buona notte a tutti, poi si voltò e le disse solo «Andiamo a
casa».

Editore: Bertoni
Anno edizione: 2021
In commercio dal: 9 aprile 2021
Pagine: 252 p., Brossura
EAN: 9788855352826

Trama

Due giovani, Chiara e Marco, che attraversano l’esistenza con quel carico di ostacoli, cadute e delusioni, sempre presenti nella vita di ognuno e che segnano il confine tra il mondo immaginario, auspicato e sognato, e quello reale. Un percorso, in salita, spesso tortuoso, su cui convergono altre strade, fatte di incontri che determinano il cambiamento. I protagonisti vivono un mondo contemporaneo, duro e precario, che spesso pare non avere posto per i giovani. Tentano perciò diverse strade, compreso il trasferimento all’estero, pur di riuscire a realizzare i propri sogni. Poi accade qualcosa, un incidente, che rimescola le carte e rimette tutto in discussione, ma al tempo stesso fa comprendere molti valori fondamentali. Quando tutto pare risolto, si ricomincia a lottare, a vivere. Con loro, altri personaggi, la famiglia, gli amici, qualche vecchia fiamma, ognuno con una funzione precisa nel mosaico che si compone e ciascuno con le sue battaglie intime, che vanno a incrociare e a completare le esistenze degli altri.

Pubblicato da Rita Scarpelli

Sono Rita Scarpelli e vivo a Napoli, una città complessa ma, allo stesso tempo, quasi surreale con i suoi mille volti e le sue molteplici sfaccettature. Anche forse grazie a questa magia, da quando ero bambina ho amato la lettura e la scrittura . Nonostante gli studi in Economia e Commercio mi abbiano condotta verso altri saperi e altre esperienze professionali, il mio mondo interiore è sempre stato popolato dai personaggi e dalle storie dei libri che leggevo e ancora oggi credo fortemente che leggere sia un’esperienza meravigliosa. Parafrasando Umberto Eco, “Chi non legge avrà vissuto una sola vita, la propria, mentre chi legge avrà vissuto 5000 anni…perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. Lo scorso anno ho vissuto l’esperienza incredibile di pubblicare il mio romanzo di esordio “ E’ PASSATO”, nato dalla sinergia dell’ amore per la scrittura con la mia seconda grande passione che è la psicologia. E poiché non c’è niente di più bello di condividere quello che ama con gli altri, eccomi qui insieme a voi!

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