Volgograd di Luigi de Pascalis

Volgograd – Storia di ordinaria periferia, Luigi De Pascalis. La lepre edizioni

Ricordi…

Dormi, lasciali dormire, non cercarli.

Lasciali nel profondo, affinché non ti possano far più male. 

Ma ricordati di loro, di quel dolore che ti hanno lasciato, perché da lì ricomincerai di nuovo.”

Volgograd. Un rione? Un quartiere? Una città? Dove si trova esattamente? L’autore lo ipotizza alla periferia della città eterna, ma di fatto può trovarsi ai margini delle nostre coscienze, dove non di rado predomina l’egoismo, il disinteresse, l’indifferenza. Una vita spesa a rincorrere non si sa bene cosa, eppure si corre. E non è importante se durante il tragitto percorso si calpestino altrui sentimenti, sogni e bisogni, necessità ed emozioni: come in una gara, ci si preoccupa solo di arrivare vincenti alla meta. Tutto il resto non conta. Almeno fino a quando, con il passare del tempo e l’acquisizione di maggiori consapevolezze, non ci si ritrova faccia a faccia con i ricordi, che possono lacerare il cuore e squarciare la mente.

“Pensavo che invecchiando i ricordi si attenuassero, ma non è così. C’è un inferno terreno pensato apposta per i vecchi. Si chiama Volgograd.”

La voce narrante, avanti negli anni, ormai solo e poco soddisfatto della vita che ha avuto, comincia a scansionarla e decide di narrare alcune storie, da gennaio a dicembre, riguardanti persone che gli gravitano intorno e se stesso. Racconti di disillusioni, di amarezze, di delusioni, di tragedie, ma anche di speranze, di voglia di riscattarsi, di tenerezze e di passioni.

“Tra chi ricordo e chi sono c’è di mezzo una vita: amori, nascite, morti, dolori, qualche gioia. La mia è un’esistenza in cui le sconfitte sono state più delle vittorie, considero. E forse i segni che vedo sulla faccia e sul corpo sono le cicatrici di quelle sconfitte, più che del tempo passato.”

Le storie, apparentemente singolari e indipendenti, formano un intreccio articolato ma perfetto, lasciando il lettore a volte sgomento, altre impietrito, altre ancora incredulo. Quasi sempre coprotagonista. 

Ma in questa corsa frenetica, dove corriamo tutti? L’essere umano, dalla notte dei tempi ad oggi, è mai stato realmente plasmato da un autentico senso di umanità? E perché diversi quesiti, fondamentali e indispensabili, si materializzano solo quando manca poco per raggiungere il nostro traguardo su questo piano?

“…qualche volta sono più importanti le domande delle risposte: anzi, le domande più importanti sono proprio quelle che non possono avere risposta. E pazienza se fanno soffrire: la vita non è solo dolore, come voleva la Chiesa di ieri, ma non è neppure assenza di sofferenza, come vorrebbe la scienza di oggi.”

Una storia dopo l’altra, De Pascalis pone all’attenzione del lettore una notevole serie di argomenti, che generano, a loro volta, una imponente lista di domande, che ci costringono, quasi, a riflessioni attente e scrupolose sul nostro modo di fare, di agire, di vivere. 

La scrittura è impeccabile e, almeno personalmente, ho divorato con avidità ogni pagina, ogni storia, ogni parola.

Un libro profondo, a tratti viscerale, che mi sento di consigliare vivamente.

“…la vita è un videogioco. Se hai perso una partita non è che puoi giocarne un’altra. Ti tieni la sconfitta, e basta.”

Un anziano disilluso e con antiche ferite registra al computer, mese dopo mese, ciò che accade intorno e dentro di lui. Vive in un luogo imprecisato della degradata periferia romana che lui chiama Volgograd, dove è stata inventata la solitudine. Eppure, in questo microcosmo dalle atmosfere a tratti noir, a tratti malinconiche o amare, si incrociano vite e destini accomunati da una affannosa ricerca di senso e di riscatto. Ma sarà proprio a Volgograd, in questo spazio urbano quasi infernale, che il protagonista riuscirà finalmente a fare i conti con il passato, opponendosi per la prima volta alla prepotenza e alla sopraffazione, fino all’imprevedibile e borgesiano epilogo.

Autore: Luigi De Pascalis
Editore: La Lepre Edizioni
Collana: Visioni
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 28 marzo 2018
Pagine: 192 p., Brossura
EAN: 9788899389284

Pubblicato da Fabiana Manna

Salve! Sono Fabiana Manna e adoro i libri, l’arte, la musica e i viaggi. Amo la lettura in ogni sua forma, anche se prediligo i thriller, i gialli e i romanzi a sfondo psicologico. Sono assolutamente entusiasta dell’idea della condivisione delle emozioni, delle impressioni e delle percezioni che scaturiscono dalla lettura e dalla cultura. Spero di essere una buona compagna di viaggio!

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