CONSIGLI DI LETTURA: Il Signore delle mosche – William Golding

Il blog consiglia: Il Signore delle mosche, un libro per ragazzi del premio Nobel William Golding.

Nel rovistare nella libreria di mio figlio, mi sono imbattuta in questo libro che il suo professore di latino e greco del liceo aveva vivamente consigliato di leggere ai suoi alunni. Il professore è considerato uno dei migliori insegnanti della scuola, soprattutto uomo molto attento all’evoluzione del pensiero dei giovani.
Quindi, confidando nella bontà del suo giudizio, ho letto il libro per la prima volta e sono rimasta molto impressionata e affascinata dal racconto e dalle tematiche che l’autore affronta.
Durante un non specificato conflitto mondiale, un aereo cade su un’isola deserta. Gli unici sopravvissuti sono un gruppo di studenti di un college e i membri di un coro musicale. Tra i superstiti, tutti inglesi e per lo più bambini e qualche preadolescente, c’è Ralph che diventa subito il punto di riferimento della piccola comunità perché, insieme al saggio e razionale Piggy, cerca di dare delle regole democratiche e di convivenza civile. Per lui le priorità sono: tenere sempre un fuoco acceso per farsi scorgere in lontananza dalle navi di passaggio e costruire i rifugi. Per il cibo provvede la vegetazione dell’isola ricca di frutti.
Tutto ciò non sta bene a Jack e a Ruggero, i quali trascurano di tenere il fuoco vivo per andare a caccia di maiali che sull’isola prolificano. Pian piano si rompe il precario equilibrio della comunità, cominciano a insinuarsi nella mente dei superstiti paure ancestrali, superstizioni e comportamenti antisociali.
I ragazzini, che in un primo momento avevano cercato di auto organizzarsi e di mantenere delle regole di vivere civile e di buona educazione, regrediscono ad uno stato selvaggio e primitivo, sovvertendo tutti i valori della civiltà da cui provengono. Dopo aver disconosciuto l’autorità di Ralph, si uniscono alla nuova tribù di Jack e Ruggero, sempre più prepotenti e assetati di sangue.
Il libro è ricco di elementi simbolici e di personaggi metaforici: Ralph è la metafora della bontà, Piggy della saggezza, Jack del male, Ruggero della forza belluina.
Man mano che i ragazzi diventano sempre più feroci e regrediscono ad uno stato primitivo. l’autore sceglie di riferirsi a loro non più con il nome, che è un’etichetta voluta dalla società civile, ma semplicemente chiamandoli “selvaggi”, per simboleggiare la regressione verso una condizione in cui prevalgono violenza e istinto bestiale.
E’ l’eterno tema della lotta tra il bene e il male che William Golding, premio Nobel per la letteratura nel 1983, con la sua visione pessimistica della vita racchiude in una frase:
“L’uomo produce il male come le api producono miele”

La scoperta del male, la perdita dell’innocenza. Prefazione di Stephen King.

«Per me, “Il Signore delle Mosche” ha sempre rappresentato ciò per cui sono fatti i romanzi, ciò che li rende indispensabili. Dobbiamo aspettarci divertimento dalla storia che leggiamo? Certo. Un atto dell’immaginazione che non diverte è un atto decisamente mediocre. Ma deve esserci di più. Un romanzo ben riuscito deve annullare il confine tra scrittore e lettore, così che l’uno possa fondersi nell’altro» – dalla prefazione di Stephen King

Nel corso di un conflitto planetario, un aereo precipita su un’isola deserta. Sopravvivono solo alcuni ragazzi, che provano a riorganizzarsi senza l’aiuto e il controllo degli adulti. I primi tentativi di dare vita a una società ordinata hanno successo, ma presto esplodono tensioni latenti ed emergono paure irrazionali e comportamenti asociali: lo scenario paradisiaco dell’isola tropicale si trasforma in un inferno. «Il Signore delle Mosche» (il titolo, scelto da T.S. Eliot, allude a Satana) è un romanzo a tesi in cui Golding si serve delle forme dell’utopia negativa (“distopia”) per mettere a nudo gli aspetti più selvaggi e repressi della natura umana ed esporre la sua concezione del mondo e dell’uomo. Età di lettura: da 12 anni.

Scrittore britannico.
Golding frequentò le scuole a Marlborough, dove suo padre era insegnante di scienze.
Proseguì poi gli studi a Oxford, dove cominciò a studiare scienze naturali, per passare dopo due anni a letteratura e filosofia.
Nell’autunno del 1934 pubblicò una prima raccolta di poesie, Poems.
Lavorò per due anni come insegnante in una scuola steineriana a sud di Londra, e nel 1937 tornò a Oxford, dove avrebbe completato gli studi per trasferirsi poi a Salisbury, dove avrebbe insegnato in una scuola elementare.
Qui conobbe Ann Brookfield, che avrebbe sposato l’anno successivo.
Si trasferirono nel Wiltshire e Golding insegnò alla Bishop Wordsworth’s School.
Nel settembre del 1940 nacque il loro primo figlio, David.
In dicembre Golding si arruolò nella Royal Navy.
La prima parte della guerra lo vide alternare la sua vita di soldato fra il mare e un centro di ricerca nel Buckinghamshire.
Dal 1943 prese parte alla scorta delle navi dragamine costruite nei cantieri statunitensi e dirette in Inghilterra, prese parte al supporto navale allo sbarco in Normandia e all’invasione di Walcheren.
Nel luglio del 1945 nacque la seconda figlia, Judith Diana.
Nel settembre lasciò la marina e tornò all’insegnamento.
Nel 1946 la famiglia si trasferì nuovamente a Salisbury.
Nel 1952 cominciò a scrivere un romanzo intitolato Strangers from Within che spedì a diversi editori ottenendo solo risposte negative. Nel 1954 il romanzo venne pubblicato con il titolo Lord of the flies (Il signore delle mosche).
Seguirono la pubblicazione di altri due romanzi e quella di alcuni testi teatrali. Nel 1962 abbandonò l’insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura. Negli anni seguenti pubblicò doversi romanzi, nel 1968 iniziò ad avere dei problemi a scrivere, e a partire dal 1971 tenne un diario sulle sue difficoltà di scrittura.

Nel 1983 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura.
Questa la motivazione: “Per i suoi romanzi nei quali, con la chiarezza dell’arte narrativa realistica e la diversità e universalità del mito, illumina la condizione umana nel mondo attuale”.
Nel 1988 fu nominato baronetto.( https://www.ibs.it/libri/autori/william-golding)

Autore: William Golding
Traduttore: F. Donini, S. Brogli
Editore: Mondadori
Collana: Oscar junior
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XI-282 p., Brossura
EAN: 9788804663065

Pubblicato da Anna Gelardi

Avvocato per tradizione familiare, lettrice per passione. Tirata per i capelli in questa avventura del blog dalla mia amica Rita, ci sto prendendo gusto. D’altronde è quello che ho sempre fatto fin da piccola: leggere, leggere, leggere. Spero di essere all’altezza delle aspettative e di riuscire a stimolare alla lettura tutti coloro che vorranno seguirmi.

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