Ferragosto: Origini, Significato e Curiosità.

Il Ferragosto affonda le proprie radici nel mondo antico romano, per poi fondersi e intrecciarsi con la tradizione cattolico – cristiana.  Il termine deriva dal latino “feriae augusti”  – Riposo di Augusto , in onore all’Imperatore Ottaviano Augusto, da cui trae origine il nome il mese, appunto, di Agosto.  Le “feriae augusti” iniziavano il primo giorno di agosto e in tutto l’Impero venivano organizzate feste e corse di cavalli. Gli animali da traino venivano adornati con fiori di campo, ed era uso e costume che i lavoratori porgessero gli Auguri di Buon Ferragosto ai proprietari terrieri che in cambio, li omaggiavano con ricompense e denaro che gli permettesse di partecipare ai festeggiamenti. L’usanza di distribuire mance venne poi resa obbligatoria nel Rinascimento, a seguito di un decreto pontificio.

Nel periodo cristiano, il Ferragosto venne assorbito dalla Chiesa Cattolica e spostato al 15 del mese e, unendo sacro e profano, venne associato alla Celebrazione dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo.

Durante il fascismo, venne istituito il culto delle gite fuori porta.  Il regime si premurava di organizzare gite popolari, contribuendo nel 1931 alla nascita dei ” Treni Popolari di Ferragosto”, che raggiungevano località turistiche a prezzi ridotti, permettendo in tal modo, nei giorni 13-14-15 agosto, a tutti di poter visitare l’Italia attraverso due formule:  la ” Gita di un solo giorno” che prevedeva un tragitto compreso tra 50 e 100 Km, e la “Gita dei tre giorni”, che copriva un percorso tra 100 e 200 Km.  Tale circostanza , non contemplando il vitto, diede i natali al “pranzo al sacco”.

Oggi, oltre ai festeggiamenti che variano da città a città, è usanza organizzare falò sulla spiaggia nella notte del 14 agosto, quale metafora della vittoria della luce sulle tenebre, per poi simboleggiare la purificazione e rigenerazione attraverso il bagno di mezzanotte.  Il tutto senza dimenticare le varie scampagnate e gite al mare o in montagna , all’insegna della degustazione culinaria e del relax.

Vari poeti hanno dedicato componimenti al Ferragosto, da Alberto Bertoni a Roberto Roversi, oltre che Gianni Rodari, del quale ve ne propongo due:

Ferragosto

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapiede,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

 

Un bambino al mare

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare:
a Ferragosto lo vado a prendere
in treno a Ostia lo voglio portare.

“Ecco, guarda” gli dirò
“questo è il mare, pigliane un po’!”.
Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà
il mare intero si prenderà.

 

In ogni caso, la parola d’ordine ferragostana è “divertirsi”, e allora BUON FERRAGOSTO A TUTTI.

 

Teresa Anania

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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