I trulli di Alberobello : vi siete mai chiesti come sono nati?

Foto Pixbay

I trulli di Alberobello patrimonio dell’Unesco, vi siete mai chieste come e perché sono nate queste caratteristiche costruzioni?

Alberobello è un suggestivo centro turistico a sud della Puglia, costituito in gran parte dai cosiddetti Trulli di particolare interesse architettonico. Ne troviamo moltissimi esempi con 1500 e più strutture nei rioni di Monti e Aja Piccola. La loro origine ha origine grazie ad un editto del Regno di Napoli del XV secolo. In sostanza l’editto esigeva che su ogni nuovo insediamento urbano di nuova costruzione fosse pagata una cospicua tassa. Per ovviare a tale tassazione i conti Conversano, che erano i proprietari di tutto il territorio (l’odierno Alberobello), iniziarono a costruire a secco in modo tale che fosse facile l’ eventuale demolizione e avesse caratteristica di temporaneità. La tecnica che usarono, era molto antica e risalente all’epoca preistorica. In particolare i caratteristici tetti sono composti da lastre incastonate a secco dette chiancarelle, quindi senza malta e senza cemento. Per l’intero edificio venne usata una pietra bianca calcarea dell’altopiano delle Murge estratta grossolanamente dalle cisterne sotterranee e dalle zone limitrofe. La caratteristica principale è la forma dei tetti prettamente conica che poggia su una struttura rettangolare. Inoltre questi recano spesso iscrizioni a tema religioso o mitologico terminando con un pinnacolo decorativo che ha la funzione di scacciare le influenze negative. Infine l’acqua scende e viene raccolta tramite una gronda in cisterne sottostanti la costruzione. Visitandoli si nota al loro interno il focolare e delle alcove nelle spesse mura. Nei muri inoltre sono ricavate porte e piccole finestre. Verso il 1797 alla fine del dominio feudale venne coniato il nome di Alberobello e il re di Napoli, Ferdinando IV di Borbone le diede il titolo di “città regia”. Successivamente non si continuò ad edificarne ancora ma in realtà, il loro carattere costruttivo temporaneo è arrivato intatto fino ai giorni nostri diventando patrimonio culturale dell’Unesco!