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Segnalazione libro in uscita “Palazzo d’ingiustizia. Il caso Robledo e l’indipendenza della magistratura. Viaggio nelle procure italiane” di Riccardo Iacona

Segnaliamo il nuovo libro d’inchiesta di Roberto Iacona : “Palazzo d’ingiustizia. Il caso Robledo e l’indipendenza della magistratura. Viaggio nelle procure italiane” , edito da Marsilio, in uscita e disponibile dal 12 aprile 2018.

Titolo:   Palazzo d’ingiustizia. Il caso Robledo e l’indipendenza della magistratura. Viaggio nelle procure italiane

Autore: Roberto Iacona

Editore: Marsilio

Collana: I Nodi

Uscita: 12.04.2018

Pagg. :204-Brossura

Prezzo €: 18,00

EAN: 9788831728577

 

TRAMA:

Un viaggio dietro le quinte della giustizia italiana, tra opacità, correnti politiche, conflitti personali. Riccardo Iacona svela forme di arbitrio e tentativi di limitare l’autonomia dei giudici, dà la parola ai protagonisti, pone domande scomode.

“Io penso che questa storia non sia mai stata raccontata per quello che ha realmente significato. Perché non è solo la storia di Alfredo Robledo: è la storia della giustizia italiana e di come non viene esercitata.”

«L’autonomia dei pm è di fatto sotto attacco. Da essa dipende il funzionamento della democrazia: se si scardina l’equilibrio tra i poteri e la politica mette le mani sulla giustizia, ogni arbitrio è possibile». Forte di questa convinzione, Riccardo Iacona ci conduce nelle stanze dei Palazzi in cui si esercita la «malagiustizia» italiana, puntando i riflettori su un intricato groviglio di lotte fratricide e interessi inconfessabili. I retroscena del lavoro delle procure, le vicende dalle quali sono nate indagini su banche, corruzione, malaffare, e i processi che dalla stagione di Mani Pulite a oggi hanno occupato le prime pagine dei quotidiani rivivono nell’avvincente ricostruzione di una delle migliori voci del giornalismo investigativo italiano.L’incontro con l’ex procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo, protagonista di eclatanti contrasti che lo hanno indotto a presentare un clamoroso esposto al Consiglio superiore della Magistratura, innesca un’appassionante inchiesta sulla realtà delle aule di giustizia, tra documenti inediti e dichiarazioni esclusive, con il racconto in presa diretta delle vicende giudiziarie che hanno segnato la storia recente del paese, delle interferenze della politica, dello strapotere delle correnti, dei condizionamenti all’indipendenza dei giudici.

Riccardo Iacona è nato a Roma il 27 aprile del 1957. Laureato in discipline dello spettacolo alla Facoltà di Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Bologna – è aiuto regista dal 1980 al 1987 per il cinema e la televisione fin quando non inizia a lavorare per la terza rete della Rai. Prima in Scenario di Andrea Barbato e Duello (programmi curati e voluti da Nino Criscenti), poi, dopo l’incontro con Michele Santoro, Samarcanda, Il Rosso e il nero e Temporeale. Nel 1996 lascia la Rai per seguire Santoro su ItaliaUno: è autore insieme a Ruotolo e Formigli dei programmi Moby Dick e Moby’s. Nel 1999 rientra in Rai sempre insieme a Michele Santoro e lavora per le due testate Circus e Sciuscià. Dal 2004 per Raitre diretta da Paolo Ruffini è autore e regista della serie  “Italiani”  che con W gli Sposi, W il Mercato, e W la Ricerca ha vinto la sfida del grande reportage in prima serata  con i quali ha vinto numerosi riconoscimenti fra cui il Premio Ilaria Alpi, il Premio Flajano, il Premio Citta’ di Santa Marinella. Da agosto del 2005  realizza i reportage di  W l’Italia:  “Case!” , “Ospedali!” , “Tribunali!”  e la seconda serie del 2007 dal titolo PANE E POLITICA. Da giugno a settembre 2007 è stato impegnato con 11 puntate in “W L’ITALIA diretta”, il primo settimanale di approfondimento giornalistico in onda d’estate, un vero e proprio viaggio attraverso l’Italia che ha portato le telecamere di Raitre ogni settimana in diretta in località diverse. Il 19 e il 26 settembre 2008 sono andate in onda su Raitre in prima serata i suoi  due reportage internazionali dal titolo “La Guerra Infinita” su Kosovo e Afghanistan. Riccardo Iacona non voleva fare il giornalista. Al punto che anche quando già lo stava facendo da parecchi anni, se Michele Santoro non avesse insistito – “Riccardo, non fare il fesso, vai a fare almeno l’esame di Stato!” – oggi non sarebbe neanche giornalista professionista.  È una delle tante cose che deve a Michele Santoro e a Samarcanda, Il Rosso e il Nero, Il raggio verde, Moby Dick, Sciuscià-Edizione straordinaria, le tante trasmissioni nelle quali ha lavorato dal 1988, anno in cui è entrato a far parte della squadra della terza rete Rai diretta da Angelo Guglielmi. Da quel momento in poi è entrato nel “fiume del lavoro”, una trasmissione dietro l’altra fino a diventare “autore di se stesso”: da cinque anni, infatti, lavora alla ideazione e alla realizzazione di suoi programmi; prima con la serie dei “W”: W gli sposi, W il mercato e W la ricerca, poi con Case!, Ospedali!, Tribunali! e Pane e Politica; e adesso con Presadiretta, l’ultimo programma a cui sta lavorando, con più di venti puntate già andate in onda.  Nel 2012 pubblica con Chiarelettere Se questi sono gli uomini, inchiesta sulla strage delle donne in Italia.

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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