Un uso qualunque di te, Sara Rattaro

Un uso qualunque di te

Una famiglia come tante… stravolte dal destino

Viola e Carlo sono una famiglia borghese come tante….

Viola è una moglie e madre disattenta ed immatura, che tradisce solo per noia e forse per dispetto, è gelosa del rapporto speciale che hanno il marito Carlo e la figlia Luce, tanto da sentirsi estraniata dalla sua famiglia, e reagisce in modo adolescenziale tradendoli con dei semisconosciuti.

Carlo un marito e soprattutto padre perfetto. Finché un giorno come tanti vengono stravolti tutti gli equilibri della famiglia, la tragedia è dietro l’angolo.

Luce è ricoverata in ospedale per un epatite fulminante, in seguito all’assunzione di una droga sintetica.

Viola riceve un sms dal marito mentre è fuori casa in uno dei suoi tradimenti.

Parte così il racconto della vita di Viola e Carlo, è svelato il più grande segreto di Viola: Carlo non è il padre biologico di Luce, biologico perché nessun padre è più padre di Carlo, ama Luce di un amore assoluto, è per lei che tace davanti ai tradimenti senza senso di Viola, è un rapporto esclusivo quello tra Carlo e Luce.

Il romanzo parte con la corsa all’ospedale per raggiungere Luce in fin di vita, necessita un trapianto di fegato, pena la morte.

La lettura si snoda scorrevole,  ad un certo punto cambia completamente registro, non siamo più davanti ad una storia familiare con tradimenti e dinamiche di coppia, ma entriamo nel campo dei sentimenti assoluti di una madre verso la figlia, fino alla terribile scelta finale, che ovviamente non svelerò.

Unica nota stridente in questo romanzo per me è la caratterizzazione dei personaggi in modo netto senza sfumature e chiaroscuri: Viola egoista e presa solo da se stessa, Carlo marito e padre perfetto ed affidabile, Luce una ragazzina la cui unica sciocchezza fatta nella vita le è fatale, Nadiria la suocera gelosa di Viola ed impicciona fino all’esagerazione. I ruoli sono sempre troppo definiti.

Per il resto è un romanzo di sentimenti reali non da favoletta rosa. Una famiglia come tante a cui una tragedia cambia per sempre la vita.

Da leggere si si amano le storie a tinte forti, trattate in maniera diretta e forse un po’ cinica. A me è piaciuto.

Luce, da bambina mi chiedevi sempre il perché del tuo nome.” Mamma perché mi chiamo come una cosa e non come una bambina?” E’ vero, amore mio, ma ti chiami come la cosa più bella che esista e io non avrei potuto chiamarti diversamente. Perché tu sei stata il mio faro,la mia guida, la mia cosa giusta. Qaundo sei nata ero così felice che non ho potuto darti altro nome. Tu eri la luce.  Abbi cura del tuo aspetto e goditi sempre la tua età, lo capirai un giorno quanto erano importanti. Lasciati fotografare, Luce, tutte le volte che puoi. Sorridi e se hai paura balla e canta a squarciagola. Ti aiuterà.[………..]

Sara Rattaro

Sara Rattaro, Un uso qualunque di te

Sara Rattaro nasce e cresce a Genova, dove si laurea con lode in biologia e scienze della comunicazione.

Nel 2009 completa il suo primo romanzo Sulla sedia sbagliata che viene letto e scelto dall’editore Mauro Morellini. Il romanzo ottiene un buon successo di pubblico e critica.

Nel 2011 scrive il suo secondo romanzo Un uso qualunque di te, che ben presto scala le classifiche e diventa un fenomeno del passaparola, pubblicato dalla casa editrice Giunti nel 2012.

Non volare via è il suo primo romanzo pubblicato con Garzanti. La scrittura di Sara e la sua voce unica hanno già conquistato i più importanti editori di tutta Europa, che hanno deciso di scommettere su di lei e di pubblicarla.

Del 2014 il romanzo Niente è come te, sempre edito da Garzanti, vince il premio Bancarella 2015.

La recensione del libro sempre di Sara Rattaro ” niente è come te” Qui

Titolo:   Un uso qualunque di te

Autore:  Rattaro Sara

Prezzo:  € 12,00

Editore: Giunti Editore

La trama

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l’alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c’è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.