Ballata per spiriti inquieti di Chiara Alaia

Ballata per spiriti inquieti di Chiara Alaia, Bertoni Editori. Le atmosfere, la musica, il jazz, il talento, il dolore sono gli ingredienti di questo bel libro che sono sicura leggerete con il fiato sospeso.

Bologna tra oggi e quell’ambiente underground dei locali jazz alla fine degli anni 70 del 900’, le jam session, tra droga e malaffare sono il percorso narrativo di Chiara Alaia in questo giallo avvincente.
L’omicidio di un jazzista Carlo Menguzzi con metodi da serial killer: è strangolato con la corda di una chitarra e la firma è uno spartito musicale arrotolato in un orecchio, apre le danze di questo bellissimo giallo.
Il mondo del jazz è preso di mira, un omicidio dietro l’altro con una corda di chitarra scuote Bologna. Tutto ruota intorno ad una jazz band che quarant’anni prima ha mietuto grandi successi nella Bologna underground, i locali jazz, droga ed eccessi.
Ma cosa sta accadendo, perché dopo tutti questi anni sembra che qualcuno abbia dei conti in sospeso?
Ballata per spiriti inquieti, è un giallo avvincente e con un ritmo serratissimo. Ti incolla alle sue pagine.
Indizi disseminati ad arte in tutta la storia, ti portano fuori strada e cominci a ragionare insieme a Nico, l’ispettore con un passato da musicista chiamato da Napoli, perché Ferrero l’ispettore che lavora a Bologna non nutre la fiducia del suo superiore. Mentre leggi sei Nico, cammini con lui nei meandri della storia, con lui e Sara, una hacker dal carattere forte, cammini nella Bologna underground, vai nei locali jazz, dove di jazz è rimasto ben poco, è rimasto solo il malaffare e la droga. Al Mood Indigo non ci sono più concerti jazz, ma solo jam session. Ma è ben chiaro che il mistero di questi omicidi parte da quel luogo, da quella band che negli anni 70 era famosa. Quali sono gli scheletri nascosti al Mood Indigo? Chi vuole vendicare qualcuno o qualcosa?
Questo lo scoprirete leggendo questo bel libro di Chiara Alaia.
Nel recensire un giallo il rischio di spoiler è dietro l’angolo, quindi non vi dirò altro. Ma non posso non parlare della profonda conoscenza del mondo musicale in particolare jazz degli anni 70, da parte dell’autrice, anni in cui nascevano veri talenti, perché si esploravano sempre nuove strade musicali alternative. Il talento assoluto, le vite dissolute, la droga. Un mondo underground che viveva ai confini della vita, quello che per Duke era vita, magari per qualcun altro era solo soldi e affari. La ballata di spiriti inquieti traccia perfettamente quell’inquietudine di fondo che vivevano i giovani in quegli anni, il jazz, il talento, l’autolesionismo, la paura di rendere pubblica l’omosessualità, tutto questo crea un mix scoppiettante nel racconto di queste anime inquiete.
La brava autrice ci riesce alla perfezione, gli omicidi e le indagini sono quasi uno sfondo alla bellissima atmosfera in cui ci ha catapultato. Bologna con i suoi chiaroscuri, una città dal doppio volto: bella di giorno, maledetta di notte, dove la droga e l’eccesso la fa da padrona. In un intreccio perfetto, Chiara passa tra passato e presente con una narrazione perfetta, attraverso i racconti e i ricordi viene tracciato il passato che ha portato il serial killer ad agire. I personaggi da lei creati sono vivi e pulsanti, li senti e li vedi agire, le descrizioni sono poche e necessarie, tutto ciò rende questo giallo pulsante di vita e credibile. Le problematiche che affiorano nella vita dei suoi personaggi sono tutte importanti e realistiche.
Un giallo da leggere, perché non è solo un giallo ma è un percorso tra le strade di Bologna negli anni più turbolenti della nostra storia gli anni 70 del 900’. Le atmosfere, la musica, il jazz, il talento, il dolore sono gli ingredienti di questo bel libro che sono sicura leggerete con il fiato sospeso.

Chi ha strangolato il jazzista Carlo Minguzzi nel camerino del Mood Indigo? Forse la stessa mano che ha ucciso, a pochi giorni di distanza, un noto batterista bolognese? A collaborare con la questura viene chiamato Nico Russo, irrequieto ispettore con un passato da chitarrista alle spalle. Col Natale alle porte, però, l’indagine procede a rilento. E, mentre la polizia brancola nel buio, un altro membro della band sparisce nel nulla. Guidato dal suo istinto e dai suoi acufeni, e grazie all’aiuto inaspettato di una hacker dal carattere impossibile, l’ispettore Russo dovrà scavare nel passato dei musicisti della Pratello Jazz Band per risolvere il caso, rimettendo insieme i pezzi di un puzzle, che affonda le sue radici nella Bologna degli anni Settanta.

Autore:Chiara Alaia

Curatore:Leonardo Di Lascia

Editore:Bertoni

Collana:Ira

Anno edizione:2021

In commercio dal:8 maggio 2021

Pagine:258 p.,

BrossuraEAN:9788855353090

Pubblicato da Elisa Santucci

Sono Elisa Santucci, fondatrice ed amministratrice dall'8 luglio 2016 . Il blog nasce dalla mia passione per i libri da sempre, dalla voglia di parlarne e fare rete culturale, perché io penso che il web, i blog, i social si possono usare in tanti modi, io ho scelto di creare un'oasi culturale. io sono pienamente convinta che leggere ci insegna a pensare e a essere liberi. "Leggere regala un pensiero libero come un volo di farfalle, un’anima con i colori dell’arcobaleno , forza e creatività" è il mio motto. Editor freelance, correttore di bozze, grafica. Servizi editoriali .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.