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Equinozio di Primavera: Astronomia, feste ed Esoterismo

La parola EQUINOZIO deriva da latino aequinoctium che significa “notte uguale al giorno”, quindi le ore di luce e di buio sono identiche.  Due volte l’anno, il sole splende direttamente sull’equatore; questi due momenti sono conosciuti come “equinozio di primavera” ed “equinozio d’autunno“. Durante l’equinozio, l’asse di rotazione terrestre è perpendicolare alla linea che collega il centro della Terra al sole e pertanto, entrambi gli emisferi terrestri, settentrionale e meridionale, ricevono la stessa quantità di luce solare; per cui mentre nell’emisfero meridionale inizia l’autunno, in quello settentrionale si dà il benvenuto alla primavera.

L’equinozio di primavera è da sempre legato a miti d’amore, di morte e di rinascita, segnando quindi la “morte” dell’inverno, del freddo e del buio e il risveglio della natura, del raccolto e la ripresa della fertilità in senso lato. Il tema della rinascita affonda le radici nella commemorazione della crocifissione, morte e resurrezione del Cristo, ma al di là dell’appartenenza religiosa, è la celebrazione ed il trionfo  della luce sulle tenebre. Al giorno dell’equinozio di primavera, ricadente tra il 20 e il 21 marzo, sono legati molti festeggiamenti sia di stampo pagano che religioso; vediamone qualcuna……

La festa di primavera più antica e risalente a circa 5000 anni fa, è quella egiziana di Sham El Nessim che significa “fiutare il vento”. In epoca faraonica era legata all’agricoltura e alla stagione del raccolto, ma ancora oggi viene celebrata con grandi feste all’aperto che vedono un consumo consistente di pesce salato, cipolle, lattuga e soprattutto uova. Le uova sappiamo essere simbolo dell’Araba Fenice che deponeva l’uovo cosmico dal quale rinascere all’infinito, così come all’infinito la Natura rigenera se stessa.

I Celti festeggiavano Beltaine, o “Fuoco Luminoso”, dedicata al Dio della Luce.  Era usanza fare dei grandi falò quali riti propiziatori di purificazione.

Sempre con riti di purificazione e rinnovamento attraverso i falò è la festa del Nuovo Giorno che affonda le radici nello Zoroastrismo.

In Occidente, le antiche feste legate alla primavera, nel corso dei secoli si sono fuse alle celebrazioni cristiane conservandone simboli e riti. In Germania ed in Inghilterra  per esempio, per indicare la Pasqua si utilizzano, rispettivamente, i termini Oster e Easter  che traggono origine dalla divinità Eostre, quale personificazione della Primavera .

Ad essere stati assorbiti sono anche i simboli come le uova  colorate e il coniglio pasquale, che simboleggia appunto la Dea alla quale il giorno di Pasqua si offrono le uova di serpente dipinte.  Nella tradizione pasquale tedesca  infatti, è uso regalare coniglietti di cioccolata, spesso ad effetto Matrioska, rispetto alle classiche e più note uova di Pasqua.

In ambito esoterico, la primavera, oltre ad essere la stagione del risveglio spirituale è anche quella in cui le anime pure ed incontaminate corrono il rischio di essere corrotte da forze oscure. Il movimento dei pianeti, le stelle, le fasi lunari, l’alternanza delle stagioni, hanno da sempre influenzato i comportamenti umani e dato vita a movimenti pseudo-religiosi e spirituali, oltre che a società segrete tra le quali spicca la Massoneria.

Per i massoni è fondamentale festeggiare ricorrenze come l’equinozio di primavera poiché rappresenta appunto una rinascita spirituale. Anticamente era usanza tra i contadini, accendere dei fuochi e in virtù dell’altezza della fiamma di ogni fuoco, si stabiliva la fertilità della terra. Più alta era la fiamma maggiore era la fertilità.   Veniva inoltre coltivato il trifoglio, pianta sacra legata all’equinozio di primavera, nonché simbolo associato alla Massoneria.   Avendo, durante l’equinozio, giorno e notte pari durata, per i massoni viene considerato il giorno dell’equilibrio terrestre e pertanto, una situazione che, creando equilibrio nel cosmo mette un  momentaneo freno al caos, imponendo uno stallo all’eterna lotta ciclica tra Bene e Male.

A prescindere da tutte le tradizioni e/o leggende  legate all’equinozio di primavera, ciò che ci piace rappresentare è l’annuncio della bella stagione che reca il risveglio dei sensi, della natura e la voglia di riprendere tutte quelle attività che spesso si assopiscono durante i mesi invernali.

Teresa Anania

 

 

Immagini e fonti web.

Pubblicato da Teresa Anania

Eccomi..... Sono Teresa Anania, e ho una passione sfrenata per i libri. Un amore iniziato ad otto anni e cresciuto nel tempo. Amo scrivere e riversare, nero su bianco, emozioni, sentimenti e pensieri concreti e astratti. La musica è la colonna sonora della mia vita. Ogni libro lascia traccia dentro di noi e con le recensioni, oltre a fornire informazioni "tecniche", si tenta di proiettare su chi le leggerà, le sensazioni e le emozioni suscitate. Beh..... ci provo! Spero di riuscire a farvi innamorare non solo dei libri ma della cultura in senso lato.

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