Intervista a Chiara Cipolla

Dodici autori che con generi diversi hanno contribuito a creare un’antologia voluta da Chiara Cipolla,

Cuori tra le righe, abbiamo parlato con lei e ci ha rilasciato questa bella intervista.

Intervista a cura di Alessandra Di Girolamo.

 

Ciao Chiara, come nasce l’idea di creare un’antologia?

L’idea è nata principalmente perché volevo realizzare un progetto con alcuni autori conosciuti in questo mio percorso nel self pubblishing, persone che stimo umanamente e come autori e ho voluto creare una sorta di collaborazione fra noi. Spesso sui social si respira troppa rivalità fra autori io invece volevo creare qualcosa che ci potesse unire.

Il libro comprende dieci racconti e due poesie, una all’inizio e l’altra alla fine, perché questa scelta?

Il numero è stato casuale nella scelta degli autori, semplicemente volevo radunare generi diversi per trattare l’amore da punti molto diversi e avere una panoramica globale e la poesia non poteva assolutamente mancare. Le poetesse che si sono unite al gruppo erano due e dopo aver letto i loro versi mi è sembrato che dare loro la possibilità di aprire e chiudere l’antologia fosse la cosa migliore. La poesia di Alessandra dedicata alla luna si sposa meravigliosamente con una chiusura delicata così come le parole di Danila all’inizio al suo amore perduto e a questa donna seduta a contemplare il mare erano perfette per preparare l’animo del lettore ai vari racconti.

Generi letterari molto diversi: dal gotico, al fantasy, allo storico … pensi che questa diversità catturi maggiormente l’attenzione del lettore?

L’idea era proprio quella, sicuramente ambiziosa visto che almeno nel nostro paese le raccolte non vanno molto tant’è che le Case Editrici non le propongono neppure, però abbiamo voluto tentare e sono certa che se i lettori ci dessero una possibilità non rimarrebbero delusi, questo almeno è il riscontro da parte di chi lo ha già letto o lo sta leggendo.

Gli autori sono dodici e il tema comune è l’amore; ma cos’è  l’amore?

Rispondo con le parole che ho messo nella prefazione dell’antologia:

Amore…

parola tanto usata, a volte abusata, spesso sottovalutata.

Per alcuni è un battito d’ali che fa spiccare il volo, per altri le classiche farfalle nello stomaco, oppure la passione più sfrenata, l’abbraccio di un amico, il sorriso di un bambino, fino al moto trascendente verso un Essere superiore o la ricerca del bene che si manifesta con la carità e la solidarietà verso il prossimo.

Per me, l’amore altri non è che la forza che muove l’universo fuori e dentro di noi.

Una forza che coinvolge il nostro intero essere: corpo, mente, spirito, ma che alimenta anche tutto ciò che ci circonda in questo meraviglioso mondo.

Scendendo nel concreto amare una persona, un compagno, un amico, un fratello, un figlio come anche più semplicemente un animale o la natura in sé implica quindi una “azione.”

L’amore non accade.

L’innamoramento sì, l’amore no.

L’amore è una scelta che va rinnovata ogni giorno, che richiede tempo, dedizione, cure, sacrifici e tanto impegno. L’amore non è statico, è una forza in perenne movimento verso il proprio miglioramento e quello dell’oggetto amato.

Un’antologia nata per aiutare i nostri amici pelosetti in difficoltà; ce ne vuoi parlare in maniera più dettagliata?

L’intero ricavato andrà all’Associazione Tom&Jerry onlus che opera nella periferia di Milano, il cui progetto prevede la costruzione di una struttura all’avanguardia, di modernissima concezione, ideata nel rispetto delle regole suggerite dalla zooantropologia applicata, in grado di garantire il massimo del benessere e del comfort agli animali ospitati.

Inoltre la struttura ospiterà, attraverso spazi modulari studiati ad hoc, specifici percorsi formativi in abbinamento alla Pet Therapy, strumento che verrà utilizzato come cooterapia per la riabilitazione degli anziani o persone affette da malattie come l’Alzheimer e per la rieducazione dei bambini marginalizzati a causa di patologie congenite o acquisite, oltre che per favorire il recupero di casi sociali sensibili a questo tipo di trattamento.

Com’è stata vissuta questa esperienza letteraria? In fondo siete tutti autori “amici virtuali”.

Direi che è andata benissimo, non ci sono stati screzi fra noi, anzi c’è stata molta collaborazione, ci siamo aiutati a vicenda, fatti da Beta e dati consigli. Abbiamo sempre preso le decisioni a maggioranza, lasciando parlare tutti e ascoltando tutti. Meglio di così non si poteva, l’unico rammarico è che per motivi personali o di lavoro alcuni autori si sono dovuti ritirare in corso di progettazione.

Per Chiara cosa rappresenta Facebook ? Pensi sia un veicolo efficiente per far conoscere gli autori esordienti?

Per esperienza diretta FB è fondamentale per farsi conoscere, per creare un rete di amicizie virtuali ma anche per crescere. In questi due anni ho imparato tantissimo proprio qui, parlando con altri autori, ascoltando il parere dei lettori, osservando come si muovevano altri ben più esperti di me. Non è solo un veicolo per fasi conoscere e per farsi pubblicità ma anche e soprattutto una occasione per imparare ancora e ancora. Solo così si può migliorare.

Come sta rispondendo il pubblico nei confronti della vostra antologia?

Tasto dolente. Come anticipato poco fa le antologie non vanno, non attirano il lettore che preferisce farsi rapire da una storia più lunga e complessa, eppure alcuni racconti sono delle perle preziose che assaporate lentamente possono coinvolgere il lettore e rapirgli il cuore come o meglio di tante altre storie più lunghe. Non servono mille parole per commuovere, far battere il cuore, strappare un sorriso.

Programmi per il futuro? Pensi ci possano essere altri lavori letterari simili a “cuori tra le righe”?

Ci piacerebbe moltissimo, ci siamo divertiti insieme, alcune amicizie si sono consolidate e sono nati anche altri tipi di collaborazioni, le idee ci sono e anche parecchie però se non si vede la rispondenza dei lettori cala anche la voglia di lavorare solo per la gloria. Ora cercheremo di raggiungere più lettori con interviste, promozioni, passa parola e speriamo che vista la giusta causa molti lettori ci diano una possibilità.

Chi ha scelto il titolo? La cover è molto bella da chi è stata realizzata?

La cover è stata realizzata da Elena Galati Giordano come molte delle cover interne, ogni racconto e ogni poesia infatti ne ha una sua. Per quanto riguarda il titolo e le altre scelte grafiche o editoriali abbiamo sempre usato il metodo del brain storming. Ognuno diceva la propria e poi tiravamo le somme lasciando libertà assoluta a tutti di potersi esprimere al meglio.

Vuoi aggiungere qualcosa prima di concludere l’intervista?

Innanzitutto grazie a voi per l’opportunità e per lo spazio che ci avete gentilmente concesso e poi un appello ai lettori. Questa antologia di racconti e poesie dedicate all’amore unisce animi e generi molto diversi che possono toccarvi il cuore in modi che forse non avreste neppure immaginato. Avete la possibilità prendendo un solo libro di leggerne tanti e magari scoprire un genere o un autore che non conoscevate o non avreste mai letto e che invece vi colpisce. E poi non dimenticate che l’intero ricavato va ad un rifugio per animali che pensa ai pelosetti ma anche a chi ha bisogno. Dateci una zampa!!!

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